Orsato ammette gli errori arbitrali: nel mirino anche Torino-Milan e Bologna-Torino
A Lissone Orsato ha analizzato gli errori arbitrali delle prime giornate. Nel confronto anche Torino-Milan e il caso Heggem-Oristanio di Bologna-Torino.
A Lissone il nuovo designatore ha incontrato allenatori e rappresentanti dei club di Serie A per fare il punto sulle prime cinque giornate. Tra gli episodi analizzati anche due situazioni che riguardano il Torino.
È stato un incontro importante quello andato in scena a Lissone tra i vertici arbitrali e gli allenatori della Serie A.
Daniele Orsato, nuovo designatore, insieme al direttore tecnico Domenico Messina, ha incontrato i rappresentanti dei club per analizzare gli episodi più discussi delle prime giornate e illustrare la nuova linea arbitrale.
Il messaggio generale è chiaro: meno fischi sui contatti lievi e maggiore continuità nel lasciare giocare. Una linea che, secondo Orsato, dovrà essere mantenuta per tutta la stagione.
Durante l'incontro sono stati però riconosciuti anche alcuni errori arbitrali.

DUE EPISODI CHE RIGUARDANO IL TORINO
Tra le situazioni analizzate ce ne sono due che interessano direttamente il Torino.
La prima risale alla prima giornata, in Torino-Milan.
Sul cross di Cissé, Vlasic tocca il pallone con il braccio all'interno dell'area granata. L'episodio non era stato sanzionato e il VAR non era intervenuto.
La ricostruzione degli errori arbitrali della stagione indica proprio quell'episodio tra quelli riconosciuti nella riunione di Lissone.
Il secondo episodio è quello di Bologna-Torino, con il contatto tra Heggem e Oristanio.
Qui, però, è necessario fare una distinzione importante.
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HEGGEM-ORISTANIO: LE RICOSTRUZIONI NON SONO UNIVOCHE
Sul contatto avvenuto nel finale di Bologna-Torino le ricostruzioni successive all'incontro di Lissone non sono perfettamente coincidenti.
Secondo la ricostruzione dell'incontro infatti, Orsato avrebbe considerato non punibile il contatto Heggem-Oristanio, trattandolo come una valutazione di campo dell'arbitro e collegandolo alla nuova indicazione di lasciar correre sui contatti minimi.
È quindi un punto sul quale è bene non fare confusione.
LA NUOVA LINEA: «NON FISCHIARE I MINIMI CONTATTI»
Al di là del singolo episodio, il messaggio arrivato da Lissone è comunque molto chiaro.
Orsato ha spiegato che l'obiettivo della nuova impostazione arbitrale è favorire il gioco, evitando di interrompere continuamente le partite per contatti di lieve entità.
«L'obiettivo è favorire il gioco e non fischiare i minimi contatti. Una linea che manterremo uguale fino al termine del campionato», è il concetto ribadito dal designatore.
Allo stesso tempo, durante l'incontro è stato sottolineato che gli errori fanno parte dell'attività arbitrale e devono essere analizzati per evitare che si ripetano.

GLI ALTRI EPISODI ANALIZZATI
Tra gli episodi emersi nel confronto di Lissone ci sono anche situazioni che hanno coinvolto altre squadre.
Tra queste la trattenuta di Kalulu su Rowe in Juventus-Atalanta, considerata da rigore, e la trattenuta prolungata di Dragusin su Højlund in Fiorentina-Napoli, episodio non corretto dal VAR. È stato inoltre analizzato il mancato rosso a Caqueret in Como-Parma per il duro intervento su Britschgi.
Il confronto è servito quindi a mettere sul tavolo gli episodi più discussi e a chiarire il metro di giudizio che la classe arbitrale intende adottare nel prosieguo del campionato.
IL TORINO VUOLE CAPIRE IL NUOVO METRO
Per il Torino il dato più interessante resta quello di Torino-Milan e, soprattutto, il confronto sull'episodio di Bologna.
La squadra granata ha già vissuto diverse situazioni arbitrali discusse nelle prime settimane della stagione. Ora il messaggio arrivato da Orsato consente almeno di conoscere meglio il metro con cui gli arbitri saranno chiamati a giudicare i contatti.
E alla ripresa del campionato, con Torino-Udinese in programma il 12 ottobre, anche questo sarà un aspetto da seguire.


