Cavalletto presenta Fitz-Jim: "Un centrocampista completo"
Daniele Cavalletto racconta Kian Fitz-Jim, nuovo centrocampista del Torino: qualità tecniche, mentalità e un curioso retroscena ai tempi dell'Ajax.
L'ex vice di Farioli racconta il nuovo acquisto granata

Kian Fitz-Jim è pronto a iniziare la sua avventura in Serie A con la maglia del Torino. Il centrocampista classe 2003 è stato ufficializzato nel pomeriggio dal club granata, che lo ha acquistato dall'Ajax per una cifra vicina ai 3 milioni di euro. A descrivere il profilo del giovane talento olandese è Daniele Cavalletto, ex vice allenatore di Francesco Farioli durante l'esperienza all'Ajax, che lo ha seguito da vicino nel percorso di crescita.
In un'intervista rilasciata a Gianlucadimarzio.com, Cavalletto ha evidenziato soprattutto le qualità umane del giocatore, sottolineando come la sua mentalità rappresenti uno dei suoi principali punti di forza.
Un professionista sempre alla ricerca del miglioramento
Secondo Cavalletto, Fitz-Jim è un ragazzo estremamente serio e dedito al lavoro quotidiano. L'ex collaboratore tecnico dell'Ajax ha raccontato che, al termine di ogni allenamento, il giovane centrocampista era solito raggiungere lo staff per chiedere di rivedere le immagini della seduta.
L'obiettivo era sempre lo stesso: analizzare le proprie prestazioni, individuare gli errori e capire come migliorare. Un atteggiamento che testimonia la grande voglia di crescere e la predisposizione all'apprendimento del calciatore.
Oltre all'aspetto professionale, Cavalletto ha voluto rimarcare anche le qualità personali del nuovo giocatore granata, definendolo un ragazzo educato, proveniente da una famiglia ricca di valori, sempre disponibile al dialogo e capace di ascoltare con attenzione i consigli dello staff tecnico.
Le qualità tecniche e il percorso con l'Ajax
Durante la stagione vissuta insieme allo staff guidato da Francesco Farioli, Fitz-Jim ha trovato continuità e spazio, collezionando ben 44 presenze. Numeri che certificano la fiducia ricevuta e la crescita maturata in quel periodo.
Nell'ultima annata, invece, il centrocampista ha disputato 22 partite con la maglia dell'Ajax, senza però riuscire a esprimere con la stessa continuità il proprio potenziale.
Per Cavalletto il talento del classe 2003 resta comunque indiscutibile.
"Due anni fa si era conquistato un ruolo importante e aveva raggiunto un livello di rendimento molto elevato. Nell'ultima stagione non è riuscito a mostrare tutto il suo valore, ma sono felice che approdi in Italia. Credo possa rappresentare un valore aggiunto per la Serie A, anche se servirà il tempo necessario per adattarsi."
L'allenatore evidenzia anche le differenze tra il calcio olandese e quello italiano. Nei Paesi Bassi il gioco è maggiormente orientato al possesso palla e al dominio territoriale, mentre in Serie A le partite richiedono una gestione tattica più complessa e una maggiore attenzione alla fase difensiva.
La fiducia in Ignazio Abate

Per Cavalletto, l'approdo al Torino rappresenta il contesto ideale per la crescita di Fitz-Jim. L'ex tecnico dell'Ajax si è detto convinto che Ignazio Abate saprà valorizzare le caratteristiche del centrocampista.
Secondo il suo giudizio, Fitz-Jim possiede tutte le qualità per diventare un elemento importante della mediana granata: tecnica, intelligenza tattica, dinamismo e capacità di interpretare entrambe le fasi di gioco lo rendono un centrocampista moderno e completo.
Naturalmente sarà necessario concedergli il tempo di adattarsi ai ritmi e alle richieste del campionato italiano, ma le premesse sono considerate molto positive.
Il retroscena in Europa League contro il Beşiktaş
Tra i ricordi più curiosi raccontati da Cavalletto c'è anche un episodio avvenuto prima della sfida di Europa League del 26 settembre 2024 tra Ajax e Beşiktaş, conclusa con un netto 4-0 a favore degli olandesi.
Poche ore prima della gara, il tecnico aveva avuto un breve confronto con Fitz-Jim, invitandolo ad attaccare con maggiore decisione l'area di rigore per aumentare le possibilità di trovare la rete.
Il suggerimento si rivelò decisivo. In serata il centrocampista realizzò il gol che sbloccò la partita e, al termine dell'incontro, durante la conferenza stampa, citò proprio quel consiglio ricevuto poche ore prima.
Un gesto che colpì piacevolmente Cavalletto, che ha ricordato con il sorriso come non sia affatto comune che un giocatore ringrazi pubblicamente il vice allenatore per un'indicazione tattica.
L'episodio rappresenta bene il carattere di Fitz-Jim: un calciatore disposto ad ascoltare, ad apprendere e a riconoscere il contributo di chi lo aiuta nel suo percorso di crescita. Caratteristiche che il Torino spera possano accompagnarlo anche nella nuova esperienza in Serie A.

