Torino, D’Aversa si gioca tutto: tre gare e il derby per la conferma
Salvezza raggiunta, ma il futuro resta in bilico: servono risultati e identità per convincere Cairo, con la Juventus come ultimo banco di prova
Tre partite alla portata e il derby: questo il percorso di Roberto D’Aversa nel finale di stagione. Il tecnico è chiamato a centrare una serie di risultati utili per guadagnarsi la conferma sulla panchina del Torino, dove finora ha raccolto, in otto gare, quattro vittorie, due pareggi e due sconfitte. Un rendimento più che positivo, che ha garantito la salvezza matematica.
Un bottino che, però, potrebbe non bastare per la permanenza in Piemonte. I silenzi del presidente Urbano Cairo e le poche aperture del direttore sportivo Petrachi lasciano intendere come i dubbi siano ancora presenti. Le ultime partite, tuttavia, potrebbero rafforzare la sua posizione, “costringendo” la società a concedergli una chance anche per la prossima stagione.
Udinese, Sassuolo e Cagliari
Il Torino di D’Aversa ha mostrato due volti distinti. Da una parte, prestazioni di alto livello contro squadre più attrezzate, come Lazio e Inter, contro cui sono arrivati quattro punti, e anche contro il Milan a San Siro, dove i granata hanno disputato probabilmente il miglior primo tempo della stagione.
Dall’altra, difficoltà evidenti contro le squadre cosiddette alla portata, nelle quali il Torino avrebbe dovuto fare la partita, trovando invece ostacoli nel superare difese chiuse. Anche in queste occasioni, però, il gruppo ha dimostrato maggiore concretezza rispetto al passato, conquistando punti fondamentali per allontanarsi dalla zona retrocessione.
Il divario tra le due versioni della squadra è evidente: quando osa, il Torino riesce ad alzare sensibilmente il proprio livello qualitativo, come dimostrato nelle sfide più impegnative.

Con la salvezza ormai acquisita, le prossime tre gare saranno decisive per definire l’identità della squadra. Le sfide contro Udinese e Sassuolo si presentano come confronti senza particolari pressioni di classifica, ma in cui una crescita sul piano del gioco potrebbe rafforzare la posizione di D’Aversa.
Diverso il discorso per il Cagliari, ancora in lotta per la salvezza: un banco di prova contro un avversario motivato e bisognoso di punti. Tre impegni, dunque, in cui il Torino può migliorare i 44 punti della scorsa stagione e dare segnali concreti in vista del futuro.
E poi c’è il derby
A chiudere il campionato sarà il derby contro la Juventus, in programma all’ultima giornata. I biglietti sono già quasi esauriti, a testimonianza dell’importanza di una sfida che va ben oltre il risultato sportivo.
Il Torino potrebbe non solo influire sulla corsa Champions dei bianconeri, ma anche provare a ottenere un risultato positivo, interrompendo un trend negativo, che ha visto una sola vittoria granata nelle ultime 14 stagioni. Un dato pesante, che D’Aversa potrebbe però provare a ribaltare con una prestazione coraggiosa, sulla scia di quanto visto contro Lazio, Milan e Inter.
Rispetto alle altre gare, l’attenzione sarà inevitabilmente maggiore: quei 90 minuti potrebbero rappresentare il vero snodo decisivo per il futuro del tecnico sulla panchina granata.

