Torino umiliato a Como: 6-0 choc. Pistocchi: “Senza identità”
Torino travolto 6-0 a Como: una sconfitta umiliante che riapre la crisi. Pistocchi accusa: “Senza identità e senza progetto”. Analisi e responsabilità.

Torino umiliato a Como: 6-0 choc. Pistocchi: “Senza identità”
Il 6-0 subito dal Torino contro il Como non è una semplice sconfitta: è uno schiaffo storico, uno di quelli che restano negli archivi e nella memoria dei tifosi. Una partita senza attenuanti, senza reazione, senza orgoglio. E soprattutto senza identità.
A sintetizzare perfettamente il momento granata è stato il giornalista Maurizio Pistocchi, che su X ha scritto parole durissime:
Una diagnosi netta, che va oltre i novanta minuti del Sinigaglia e colpisce il cuore del problema.
Como-Torino 6-0: una delle pagine più nere della stagione
Il Torino non è mai entrato in partita. Il Como ha fatto ciò che ha voluto, con una facilità disarmante. Pressing, verticalità, qualità tecnica e fame: tutto ciò che è mancato ai granata.
Dopo pochi minuti il match era già indirizzato, ma ciò che ha colpito maggiormente è stata l’assenza totale di reazione. Nessun leader in campo, nessuna scossa dalla panchina, nessuna risposta emotiva. Inoltre è stato vergognoso l'atteggiamento di un leader come Duvan Zapata al termine della gara, ecco il video.

Senza identità, senza obiettivo: il vero fallimento del Torino
Il punto centrale non è il risultato, per quanto pesante. È il vuoto.
Come già sottolineato nei nostri editoriali sul momento del Torino, questa squadra non ha un volto riconoscibile:
- non è una squadra che ha imparato dagli errori difensivi
- non è una squadra propositiva
- non è una squadra aggressiva
- È una squadra che subisce.
Il concetto di “piccolo cabotaggio” usato da Pistocchi fotografa una gestione che sembra puntare solo alla navigazione a vista, senza una meta sportiva chiara. Una linea che, inevitabilmente, si riflette sul campo.

Responsabilità diffuse: non è solo una questione tecnica
Ridurre tutto alla singola partita o all’allenatore sarebbe un errore. La disfatta di Como porta con sé responsabilità a più livelli:
- societarie, per l’assenza di una visione chiara
- tecniche, per una squadra che non cresce e ha sbagliato tutta la campagna acquisti
Temi che cuoretoro.it ha già affrontato negli approfondimenti sulla costruzione della rosa e sulle scelte strategiche degli ultimi anni.

Il distacco dal popolo granata
Forse il dato più allarmante è il distacco emotivo. Questo Torino non rappresenta più il Toro.
Manca il senso di appartenenza, manca la rabbia, manca la voglia di non arrendersi. E quando una squadra perde questo legame con la propria gente, il rischio è enorme.
Il 6-0 di Como non è solo una figuraccia sportiva: è una frattura simbolica.
Dopo Como serve una svolta vera
Dopo una sconfitta così, non bastano le parole di circostanza. Servono decisioni, assunzione di responsabilità e soprattutto una domanda chiave:
👉 quando passerà la mano questa “società” ?
Continuare così significherebbe accettare la mediocrità come orizzonte.
E il Torino, per storia e identità, non può permetterselo.

