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Marcus Pedersen, intervistato da DAZN

Pedersen cresce con D’Aversa: fiducia e numeri in salita

Il cambio in panchina rilancia l’esterno granata

Il cambio di guida tecnica sembra aver inciso profondamente sul rendimento di Pedersen. Con l’arrivo di D’Aversa, l’esterno granata ha ritrovato spazio, continuità e soprattutto fiducia, elementi che stanno emergendo con forza anche nei numeri.

Da quando il nuovo allenatore si è seduto in panchina, Pedersen ha già messo a referto due assist decisivi, contribuendo direttamente ai gol di Adams contro il Verona e di Simeone nella sfida con il Pisa. Un dato che certifica una crescita concreta e non solo percepita.

Marcus Pedersen, due assist nelle ultime due partite

Le parole di Pedersen: “Gioco con il sorriso”

Il momento positivo è confermato anche dalle dichiarazioni del giocatore, che non nasconde il suo entusiasmo per il nuovo corso:

“È bello giocare con il sorriso e sentirsi sempre più considerato. Da quando è arrivato D’Aversa ho avvertito subito maggiore fiducia, l’allenatore crede in me e mi fa giocare di più. Voglio continuare così per chiudere la stagione nel migliore modo possibile”.

Parole che raccontano un cambiamento mentale prima ancora che tecnico. Pedersen oggi appare più leggero, più coinvolto e più determinante negli ultimi metri.

Numeri e prestazioni: l’impatto di D’Aversa

I due assist rappresentano solo la parte visibile di un’evoluzione più ampia. Con maggiore minutaggio e libertà offensiva, Pedersen sta riuscendo a incidere con più continuità.

  • 2 assist nelle ultime partite
  • Maggiore presenza nella metà campo avversaria
  • Più partecipazione alla manovra offensiva

Il Torino beneficia così di un’arma in più sulle corsie laterali, fondamentale nel sistema di gioco di D’Aversa.

Le richieste dell’allenatore

Nonostante i segnali incoraggianti, lo stesso D’Aversa ha sottolineato come il potenziale del giocatore sia ancora in parte inespresso:

“Dal punto di vista fisico ha qualità rare, lanciato può raggiungere i 37-38 km all’ora, ma uno con queste caratteristiche deve poter arrivare molte più volte al fondo per i cross, in attacco può dare di più”.

Un messaggio chiaro: Pedersen ha mezzi atletici fuori dal comune, ma deve trasformarli in una produzione offensiva ancora più costante.

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