Torino, torna il Gallo: Belotti ritrova i granata tra ricordi e rimpianti
Dai gol in maglia granata all’addio amaro fino alle difficoltà lontano da Torino: l’attaccante del Cagliari incrocia di nuovo il suo passato.

Il Torino si prepara ad affrontare la penultima giornata di Serie A, con la sfida contro il Cagliari all’orizzonte. Una gara dal valore sportivo ormai quasi simbolico, visto che la stagione dei granata è di fatto già conclusa.
Tra le fila dei sardi, però, c’è un calciatore che, nel bene e nel male, resterà per sempre una delle icone dell’ultimo decennio granata: Andrea Belotti.
Torino, l’era del Gallo
Dopo sette anni di matrimonio, Andrea Belotti ha salutato il Torino a parametro zero, lasciando l’amaro in bocca a gran parte della tifoseria. L’attaccante è stato uno dei pochi veri raggi di sole in un decennio spesso segnato da mediocrità e occasioni mancate.
I numeri parlano chiaro: 113 gol e 28 assist in 251 presenze, oltre a una lunga esperienza con la fascia da capitano al braccio. Un centravanti di razza, capace di andare in doppia cifra in quasi ogni stagione vissuta in Piemonte.
Tra gol nei derby, notti europee e prestazioni da trascinatore, il “Gallo” è stato più volte il leader tecnico ed emotivo di squadre non sempre all’altezza delle sue ambizioni.
Un addio amaro
Per lungo tempo Andrea Belotti ha convissuto con il peso dei famosi “100 milioni”. Dopo la straordinaria stagione 2016/17, chiusa con 26 reti in campionato, Urbano Cairo dichiarò infatti che avrebbe ceduto il bomber soltanto davanti a offerte irrinunciabili.
Di recente, l’ex direttore sportivo Petrachi ha raccontato in un podcast che il Torino arrivò a rifiutare proposte vicine ai 70 milioni di euro, a testimonianza di quanto Belotti fosse considerato uno degli attaccanti più forti della Serie A in quel periodo.
L’idea di lasciare Torino per compiere il definitivo salto di qualità è sembrata concreta più volte. Ogni estate sembrava quella giusta, ma il club ha sempre fatto muro nel tentativo di trattenere il proprio capitano.
Alla fine, dopo sette stagioni intense, l’attaccante si è trasferito alla Roma. Un addio, però, vissuto quasi in silenzio, senza grandi celebrazioni o particolari manifestazioni d’affetto. Una separazione fredda e amara.
Belotti e le stagioni difficili lontano da Torino
L’addio al Torino, però, non si è trasformato nella svolta sperata. Con la Roma, Belotti non è mai riuscito a imporsi davvero, vivendo stagioni complicate e finendo spesso al centro delle critiche. Emblematico anche il rigore sbagliato proprio contro i granata.
Successivamente sono arrivate le esperienze a Firenze e Como, entrambe poco incisive e condizionate da problemi fisici continui. In Portogallo, con la maglia del Benfica, sembrava aver ritrovato fiducia e continuità, salvo poi finire nuovamente ai margini del progetto tecnico.
Dal 2022 a oggi, lontano da Torino, Belotti ha realizzato appena 13 reti. Numeri che raccontano bene un percorso mai realmente decollato dopo l’addio ai granata (che non ha mai battuto).

La nuova avventura al Cagliari
Per una partita e mezza, però, Andrea Belotti aveva dato l’impressione di essere tornato ai suoi livelli migliori. Dopo aver firmato con il Cagliari nelle ultime ore di mercato, si era presentato in rossoblù con una doppietta decisiva.
La sfortuna, però, lo ha colpito ancora una volta. L’attaccante ha infatti riportato un grave infortunio al crociato, che lo ha costretto a fermarsi per gran parte della stagione, rientrando soltanto nelle ultime settimane.
Ora mancano 180 minuti alla fine del campionato. E chissà che il “Gallo” non riesca ancora a dimostrare di poter essere protagonista su certi palcoscenici.

