Torino, i numeri dicono che D’Aversa ha già migliorato il trend: confronto con Baroni
Dopo la vittoria sul Parma, confronto statistico tra le prime gare di D’Aversa e l’era Baroni. Media punti, gol subiti, expected goals. Analisi Granata.
Con D'Aversa il Torino segna molto e subisce poco
Il cambio in panchina sta dando i primi frutti concreti. Dopo la netta vittoria 4-1 contro il Parma, che ha portato tre punti fondamentali in classifica (ora a quota 33 in Serie A 2025/2026), è il momento di guardare i numeri per capire se il Torino di Roberto D’Aversa stia davvero invertendo la rotta rispetto all’ultima parte della gestione Baroni.

Media punti: da 1,04 a 2 (prime gare). Nelle ultime 10 partite sotto la guida di Marco Baroni, il Toro ha raccolto una media di circa 1,04 punti a gara: troppi pareggi e sconfitte evitabili, con una difesa colabrodo.
Con D’Aversa (vittorie con Lazio e Parma, sconfitta con il Napoli): media punti salita a 2. Il trend è chiaro: più solidità e capacità di capitalizzare le occasioni create.
Difesa, meno gol subiti, in attacco più gol segnati
Con Marco Baroni, in 26 gare, sono state solo 25 le reti realizzate in Serie A (in media neanche una a partita) e addirittura 47 gol al passivo (difesa più battuta del torneo).
Con l'arrivo di Roberto D'Aversa in tre gare il Torino ha subito 3 reti realizzandone ben 7.
Torino Parma: più presenza nella metà campo avversaria
Uno degli aspetti più evidenti della partita è stata la capacità del Torino di mantenere a lungo il possesso del pallone nella metà campo del Parma. Questo atteggiamento ha permesso ai granata di creare diverse situazioni offensive. Se si guarda però il dato generale sul possesso palla, il Parma è leggermente in vantaggio (49,9 contro 50,1).
Quando una squadra riesce a giocare stabilmente vicino all’area avversaria aumenta inevitabilmente anche il numero delle occasioni create.

Torino: maggiore precisione nelle conclusioni
Un altro elemento che ha fatto la differenza riguarda le conclusioni verso la porta. Il Torino è riuscito a trasformare diverse azioni offensive in gol, mostrando una concretezza che in altre partite della stagione era mancata. Il Torino ha tirato per 15 volte verso la porta difesa da Suzuki centrando 6 volte la porta; i ducali hanno tirato 6 volte, di cui solo 3 nello specchio.
Il controllo della partita
Oltre agli aspetti offensivi, il Torino ha dimostrato di saper gestire la partita anche nei momenti più delicati. Dopo aver trovato il vantaggio nella ripresa, la squadra è riuscita a mantenere ordine tra i reparti senza concedere troppo spazio agli avversari. Da segnalare una buona prestazione di Ebosse (salvo l'errore sul pareggio di Pellegrino) anche in fase di impostazione.

