Torino-Lecce 1-1, Simeone: «Dobbiamo giocare più velocemente». E sul gol spiega tutto
Simeone dopo Torino-Lecce 1-1: il gol studiato su Falcone, i pochi palloni agli attaccanti e cosa deve migliorare il Torino.
Giovanni Simeone è stato uno dei protagonisti di Torino-Lecce 1-1. L'attaccante argentino ha sbloccato la partita al 60', ma la sua rete non è bastata ai granata per conquistare i tre punti. Nel dopo gara, il Cholito ha analizzato la prestazione della squadra, indicando soprattutto una carenza nella produzione offensiva: troppo possesso palla e poca capacità di creare pericoli negli ultimi trenta metri.
Simeone: «Dobbiamo rischiare di più negli ultimi trenta metri»
Secondo l'attaccante, il Torino è sceso in campo con la giusta determinazione e con l'intenzione di vincere. La squadra ha però trovato di fronte un Lecce ordinato, schierato con un blocco difensivo basso che ha reso complicato trovare spazi.
Dopo il vantaggio granata è arrivato il pareggio salentino, lasciando rammarico per un risultato che il Torino avrebbe voluto e potuto cambiare.
Simeone ha escluso che il problema sia stato principalmente fisico. A suo giudizio, la squadra ha tenuto troppo a lungo il pallone senza riuscire a trasformare il possesso in occasioni concrete.
La soluzione passa da una maggiore velocità nella circolazione e da più coraggio negli ultimi trenta metri: il Torino deve provare a rischiare qualcosa in più per creare situazioni pericolose.

Pochi palloni agli attaccanti: serve maggiore assistenza
Un altro tema affrontato da Simeone riguarda il coinvolgimento delle punte. L'argentino ha riconosciuto che gli attaccanti stanno lavorando per migliorare questo aspetto, ma la squadra deve riuscire a servirli con maggiore continuità.
Non basta arrivare nella trequarti avversaria: bisogna trovare soluzioni per mettere gli attaccanti nelle condizioni di incidere, aumentando la qualità delle giocate e delle occasioni create.
Per Simeone, la zona degli ultimi trenta metri è quella in cui il Torino deve compiere il salto di qualità. È lì che si decidono le partite e dove la squadra deve trovare maggiore concretezza.
Il gol contro il Lecce: Simeone aveva studiato Falcone
La rete del vantaggio granata non è stata casuale secondo il racconto dell'attaccante. Simeone ha spiegato di aver osservato il comportamento di Falcone, portiere che tende ad anticipare i cross e a uscire dalla propria posizione.
Quando ha attaccato la profondità, il Cholito aveva già in mente la conclusione. La fortuna può aver avuto un ruolo nell'azione, ma la scelta di calciare era stata ragionata e voluta.
L'argentino ha anche raccontato di essere stato un po' arrabbiato durante la partita, perché il Torino non stava riuscendo a creare abbastanza in avanti. Proprio per questo ha cercato di sfruttare la prima occasione utile per tentare la conclusione.
La crescita del Torino e l'assenza di Mandragora
Guardando alle ultime settimane, Simeone vede comunque segnali positivi. Il Torino era partito con tre vittorie consecutive e, nelle sei partite disputate dopo la precedente sosta, ha mostrato progressi rispetto al periodo precedente.
L'attaccante ha ricordato anche la buona prestazione contro il Como e il peso dell'assenza di Mandragora, considerato un elemento importante per gli equilibri della squadra.
Durante la sosta, il gruppo lavorerà proprio sulle indicazioni che arriveranno da Abate. L'attaccante ha sottolineato come il tecnico sia costantemente vicino alla squadra e insista quotidianamente sugli aspetti da migliorare.
Simeone e il rapporto con i tifosi granata
Nel finale della conferenza, l'argentino ha parlato anche del rapporto tra la squadra e il pubblico. Dopo la sosta precedente, secondo Simeone, si è creato qualcosa di positivo tra i giocatori e i tifosi, un legame che si percepisce soprattutto al momento dei saluti sotto la curva.
L'attaccante comprende la delusione dei sostenitori quando i risultati non arrivano, ma ritiene che questo non cancelli il rapporto costruito nelle ultime settimane.
Il rammarico per il pareggio è condiviso: il Torino giocava in casa e avrebbe voluto conquistare la vittoria. Simeone, però, invita a guardare al percorso ancora lungo e alla possibilità di continuare a crescere.
Il messaggio del Cholito è chiaro: il Torino deve aumentare la velocità della manovra, creare più occasioni e coinvolgere maggiormente i propri attaccanti. Il gol personale non basta a cancellare la delusione per l'1-1, ma la sosta offre l'occasione per lavorare sui limiti emersi contro il Lecce.

