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L'attaccante Pietro Pellegri festeggia un gol con la maglia del Torino

Dopo due stagioni difficili e due rotture del crociato, Pietro Pellegri è pronto a tornare tra i convocati. Abate lo inserirà con cautela, ma il Torino ritrova un centravanti in più.

Pietro Pellegri è pronto a ricominciare. Ancora una volta.

Il centravanti del Torino ha superato anche l'ultimo test della lunga fase di recupero e si prepara a tornare a disposizione di Ignazio Abate. L'obiettivo è la partita contro l'Udinese di lunedì prossimo, quando il numero 9 granata dovrebbe accomodarsi in panchina.

Non è ancora il momento di aspettarsi novanta minuti. E nemmeno di caricare il suo ritorno di troppe responsabilità. Ma per il Torino il rientro di Pellegri rappresenta comunque una notizia importante: dopo mesi di assenza, Abate può contare su un attaccante in più.

Pietro Pellegri in azione con la maglia del Torino mentre rientra ufficialmente dal prestito il 1 luglio
Pietro Pellegri

PELLEGRI È DI NUOVO PRONTO

L'ultima partita di Pellegri risale al dicembre scorso, quando vestiva la maglia dell'Empoli. Contro il Mantova aveva giocato meno di un tempo prima di fermarsi per la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro.

Era il secondo grave infortunio al ginocchio in poco più di un anno. Il primo era arrivato durante la stagione precedente, sempre con l'Empoli, con la rottura del crociato del ginocchio sinistro.

Pietro Pellegri, attaccante del Torino in prestito all'Empoli
Pietro Pellegri, attaccante del Torino in prestito all'Empoli

Una doppia mazzata che ha inevitabilmente condizionato il percorso di un giocatore che, fin da giovanissimo, era stato considerato un talento di grande prospettiva.

Adesso però il quadro è diverso. Pellegri ha completato il recupero e, dopo aver svolto una serie di allenamenti con il gruppo, ha ricevuto indicazioni positive.

ABATE NON AVRÀ FRETTA

Il rientro sarà graduale. Il Torino non ha alcun interesse a forzare i tempi dopo un periodo così lungo lontano dal calcio giocato.

Pellegri dovrà ritrovare progressivamente ritmo, intensità e confidenza con le partite vere. L'allenamento con il gruppo è un passaggio importante, ma non equivale ancora alla condizione necessaria per affrontare una gara intera.

Per questo contro l'Udinese l'ipotesi più concreta è quella di una partenza dalla panchina.

Abate, però, potrà finalmente osservare dal vivo un giocatore che può offrire caratteristiche diverse rispetto alle altre punte della rosa.

UN'ALTERNATIVA IN PIÙ PER L'ATTACCO

Il ritorno di Pellegri arriva in un momento nel quale il reparto offensivo ha bisogno di soluzioni.

Simeone e Adams restano i riferimenti principali, mentre Kulenovic ha già dimostrato di poter essere utile. C'è poi Zapata, la cui condizione deve essere gestita con attenzione.

In questo scenario, Pellegri può diventare un'opzione preziosa.

La sua fisicità, la capacità di attaccare la profondità e il lavoro spalle alla porta possono offrire ad Abate un'alternativa tattica. Ma soprattutto il Torino ritrova un giocatore che, se riuscirà finalmente a trovare continuità fisica, può ancora avere un ruolo significativo.

La prudenza sarà indispensabile. Anche perché questa volta Pellegri non deve semplicemente tornare in campo.

Deve riuscire a rimanerci.

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