Il cambio dell’allenatore non bastò

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4^ GIORNATA DEL GIRONE DI RITORNO CAMPIONATO DI CALCIO “SERIE A” – STAGIONE 2019/2020​​

TORINO  SAMPDORIA: 1  –  3​​SABATO 08 FEBBRAIO 2020, h. 18,00

PRIMO TEMPO: 0  –  0

MARCATORI: VERDI (T) al 10°, RAMIREZ (S) al 25° e al 30°, QUAGLIARELLA (S) su rigore al 34°s.t.

TORINO (3-4-2-1): SIRIGU; IZZO, NKOULOU, LYANCO; DE SILVESTRI, RINCON, LUKIC, AINA (dal 30° s.t. ANSALDI); VERDI (dal 37° s.t. MEITE’), BERENGUER; BELOTTI.

ALL.: LONGO

ESPULSI: IZZO al 33° s.t. per gioco scorretto.

AMMONITI: RINCON, BELOTTI per gioco scorretto; BERENGUER per c.n.r.

SAMPDORIA (4-3-1-2): AUDERO; BERESZYNSKI, TONELLI, COLLEY, MURRU; EKDAL, THORSBY (dal 23° s.t. JANKTO), LINETTY; RAMIREZ (dal 41° s.t. BERTOLACCI); QUAGLIARELLA (dal 45° s.t. LA GUMINA), GABBIADINI.

ALL.: RANIERI

ESPULSI: NESSUNO.

AMMONITI: EKDAL, COLLEY, THORSBY, TONELLI, MURRU per gioco scorretto.

ARBITRO: VALERI di Roma.

Mister Ranieri temeva d’incontrare un Toro molto battagliero perché ferito, ma purtroppo così non è stato, dal momento che i granata sono incorsi nella quarta sconfitta consecutiva. Nella prima mezz’ora di gioco, il Toro ha tenuto palla, denotando una certa supremazia sulla Samp, senza portare, tuttavia, seri pericoli alla porta difesa da Audero. Per contro la Samp, quando ripartiva, riusciva ad imbastire con linearità, belle trame di gioco, che lasciavano intravedere delle buone potenzialità. Nel secondo tempo, al 10°, il Toro riusciva a sbloccare il risultato con un bel gol di Verdi, servito in profondità da un perfetto lancio di Berenguer. Finalmente l’ex Napoli riusciva ad andare a rete, e sembrava che tutto volgesse al meglio, invece, altre sbavature difensive consentivano ai doriani di recuperare alla grande lo svantaggio iniziale, e conquistare tre punti pesanti per la loro classifica. L’arrivo di Ranieri ha portato aria nuova e salubre alla Samp, che tra le sue fila può fare affidamento su giocatori del calibro di Gastòn Ramirez e sull’immarcescibile Quagliarella. Il primo ha calciato nel sette una punizione spettacolare, che ricordava quelle del mitico Mario Corso, e poi ha raddoppiato con un altro tiro imparabile. La terza rete dei doriani è venuta su rigore, a causa di un fallo da ultimo uomo di Izzo su Quagliarella. A quel punto la partita non aveva più nulla da dire, perché il Toro, sotto per 1 – 3 e in inferiorità numerica, poteva solo aspettare il fischio finale. Il cambio di allenatore non ha prodotto quell’effetto sperato alla vigilia, anzi sono riemersi i soliti errori difensivi e la pochezza dell’attacco. Belotti non ha disputato una bella partita, ma mi chiedo perché continui a giocare spesso all’ala, anziché posizionarsi stabilmente in mezzo all’area, come dovrebbe fare un centravanti. Forse perché non gli arrivano cross giocabili, e non c’è un centrocampista che riesca a lanciarlo in profondità. Ma quello che balza all’occhio è la scarsità della forma atletica della squadra, che non riesce a reggere il ritmo dei 90 minuti; troppo spesso il portatore di palla non sa chi servire, a causa dell’immobilismo dei compagni. L’Europa League è ormai diventata una chimera; vorrei che i granata raggiungessero in fretta la quota salvezza, e poi, con il nuovo campionato sarà necessario rivedere tante cose. Ho l’impressione che tanti granata cambieranno maglia, alcuni per ambire ad altri, allettanti traguardi, altri perché non troveranno più posto nelle file del Toro. E pensare che nel precedente campionato, i granata si distinguevano per la solida difesa! Contro la Samp è rientrato dopo l’infortunio Ansaldi, pedina fondamentale per la squadra, e a breve dovrebbero ritornare disponibili anche i lungo degenti Baselli e Zaza. C’è da augurarsi che tutti possano dare il loro concreto contributo per invertire questo trend assai negativo. Moreno Longo merita tanti in bocca al lupo! Perché è tanto il lavoro che l’attende.    

Franco Venchi

1 commento

  1. Si era già notato prima e frequentemente che molto spesso il portatore di palla non sa a chi darla e lo stesso accade durante le rimesse laterali. Se non si fa vedere nessuno a ricevere la palla chi batte la rimessa tergiversa e i giocatori delle squadre avversarie si posizionano ora di noi. Purtroppo questa cosa perdura da tempo. Su questo bisogna lavorare e qui oltre alla condizione atletica c’è un problema di determinazione e concentrazione a seguire il gioco. Forse un centrocampista in più non farebbe male.

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