Il Toro si è smarrito

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Lorenzo De Silvestri, allenamento al Filadelfia
Lorenzo De Silvestri, allenamento al Filadelfia

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26^ GIORNATA , 7^ DEL GIRONE DI RITORNO, DEL CAMPIONATO DI CALCIO “SERIE A”  STAGIONE 2019/2020.

NAPOLI  TORINO: 2 – 1​​​(1° Tempo: 1  0)

MARCATORI: MANOLAS (N) al 19° p.t.DI LORENZO (N) al 37°; EDERA (T) al 46° s.t.

NAPOLI (4-3-3): OSPINA; DI LORENZO, MANOLAS, MAKSIMOVIC, HYSAI; FABIAN RUIZ, LOBOTKA (dal 36° s.t. ALLAN), ZIELINSKI; POLITANO (dal 38° s.t. ELMAS), MILIK (dal 29° s.t. MERTENS), INSIGNE (CAP.).

ALL.: GATTUSO

ESPULSI: NESSUNO.

AMMONITI: ALLAN per gioco scorretto.

TORINO (3-5-2): SIRIGU; IZZO, NKOULOU, BREMER; DE SILVESTRI, LUKIC, RINCON (dal 21° s.t. VERDI), BASELLI (dal 21° s.t. MEITE’), ANSALDI; BELOTTI (CAP.), ZAZA (dal 38° s.t. EDERA).

ALL.: LONGO.

ESPULSI: NESSUNO.
AMMONITI: RINCON, ZAZA, ANSALDI per gioco scorretto.

Mi ero ripromesso di non guardare alla TV Napoli – Torino, a causa di tutti gli sconvolgimenti del calendario che l’emergenza COVID-19 ha prodotto, ed anche perché ero molto scettico sull’esito finale dell’incontro, considerato lo stato mentale e fisico che la squadra granata ha manifestato nell’ultimo periodo. Invece, la passione per questi colori ha prevalso, ed eccomi a dover ingoiare un altro boccone amaro, e cioè la sesta sconfitta consecutiva del Toro. Ma quello che fa ancora più male è assistere ad una prestazione assolutamente incolore da parte dei granata, imballati, confusionari, fallosi oltremodo nella tecnica, con scarsa per non dire nulla, personalità. Insomma, rispetto allo scorso campionato c’è stata una sostanziale e significativa involuzione; sarebbe bello conoscerne la causa, ma ritengo che Mister Longo debba lavorare in prima battuta sulla psiche dei calciatori, perché vedere un giocatore esperto e tecnicamente valido come Ansaldicommettere errori marchiani, la dice lunga sullo stato psicologico della “truppa” granata. L’esperimento del doppio centravanti è fallito, come dichiarato dallo stesso Longo. Il Gallo Belotti è irriconoscibile e Zaza è troppo falloso; da un suo interventoscorretto, ed evitabilissimo, è scaturita la punizione che ha consentito a Manolas di sbloccare il risultato a favore dei partenopei. Baselli, che ha l’alibi della prima partita dopo una lunga assenza per infortunio, ha deluso ancora, ed ha confermato che sarebbe stato utile intervenire nel mercato invernale, per portare a casa un valido centrocampista. Invece, la società ha lasciato partire Iago Falque, dotato di una buona tecnica, Parigini e Bonifazi. L’unico che si è salvato dal marasma generale di Napoli è stato ancora una volta Salvatore Sirigu, il migliore dei granata, che è riuscito a limitare un passivo altrimenti molto pesante. Il valore economico attuale del Toro si è molto ridotto rispetto alla scorsa stagione, come del resto quello del suo Capitano Belotti, di conseguenza non credo che il Patron Cairo voglia mettere sul mercato un asset che si è svalutato significativamente. Per contro, la quotazione di Sirigu, ambito da diversi club di prima fascia, è rimasta elevata, ed è molto difficile che il nostro numero uno decida di rimanere anche l’anno prossimo nel Toro, specialmente se il Toro non dovesse raggiungere l’obiettivo divenuto ormai realistico, e cioè la “Salvezza!”. Che delusione passare dall’Europa League alla lotta per non retrocedere. Credo che alla fine di questa stagione, saranno molti gl’impegni del Torino FC 1906 e del suo Presidente, a cominciare da una nuova e più rappresentativa strutturasocietaria, e dall’allestimento, in ogni caso, di una squadra più competitiva dell’attuale. Il Toro dovrà vedersela sabato prossimo al “Grande Torino” con l’Udinese, partita che ha assunto il sapore di scontro diretto, considerato che le due compagini viaggiano a pari punti, poi l’11 di marzo i granata dovranno recuperare la partita casalinga contro il Parma, che era stata rinviata a causa dell’epidemia del Coronavirus che sta scombussolando la vita di questi giorni, e che ha determinato polemiche a non finire. Mi sento di condividere l’opinione espressa da Marotta, e cioè di un campionato falsato, perché sarebbe stato più giusto attuare una sorta di par condicio, e cioè un rinvio generalizzato di tutte le partite. Invece, alcuni incontri si sono disputati, altri sono stati rinviati; in Serie B si gioca a porte chiuse. Si ha, insomma, la netta sensazione, che a farla da padrone, sia stato ancora una volta il dio pecunia, con buona pace per lo sport calcio, sempre più ostaggio di un business sfrontato.

Franco Venchi

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