Mazzarri ma si può soffrire così?

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Mazzarri ma si può soffrire così?

Il Toro va ai quarti di Coppa Italia, passa ai rigori, Sirigu para, Millico mostra nervi di acciaio, e Berenguer fa una cosa da squilibrato che ci porta avanti.

Il 2020 inizia con un po’ di fortuna che non guasta. il Presidente aveva detto che era la finale di Champions. Eppure niente, non un arrivo. Come sempre a gennaio. Anzi si è pensato solo a cedere Bonifazi. Ci è andata bene, bravi i ragazzi a non mollare anche in dieci, molto meno bene quando c’era da costruire. E caro Mazzarri, Meite andava cambiato prima, visto che non fa dell’equilibrio una sua caretteristica predominante. Millico continua ad entrare troppo tardi, e gioca troppo largo. Anche se stasera poteva starci visto che erano tutti stanchi morti. Zaza benino solo nel secondo tempo, ma mi pare abbastanza con le valigie pronte. Bonifazi visto oggi può servirci. Lukic è rimasto a casa sua? Il cuore non è mancato, ma Mazzarri non di questo è spesso accusato. E di non avere un’idea di gioco il suo più grande difetto. Anche l’anno scorso, Parma, Cagliari, Bologna, tutte in casa, tutte perse con avversari inferiori. In trasferta abbiamo sbracato solo quest’anno a Roma con la Lazio, dove però eravamo oggettivamente fermi con le gambe. Detto ciò ci serviva, in questo momento, in cui bisogna crederci, correre, sudare e recuperare, un risultato come questo serve. Il Genoa ci ha creduto perché gli abbiamo dato coraggio. Facendo l’ennesima cazzata difensiva. Non si riesce a venirne a capo. Ora non voglio sentir dire che con il Bologna saremo stanchi, non voglio nemmeno sentirla pronunciare la stanchezza. Si droghino. Attenzione il Bologna, lo dice la classifica, non è più la squadra inferiore dello scorso anno ma ha qualità e gioca. Usare il cervello, non prendere a calci gli altri se già ammoniti, ragionare e buttarla dentro se capita un’occasione.

Poi ci sarebbe il mercato, ma il medico mi ha detto di non parlarne, per le coronarie. A Cairo voglio far notare che Luis Alberto è costato 5 milioni di euro, come Baselli, la metà di Aina. Qui non è un problema di spendere, o almeno non solo, ma di spendere bene. Lasciamo fare a Bava e a Milanetto, e vediamo se nel frattempo sono una risorsa?

1 commento

  1. Gli errori individuali ahimè ci possono stare e sono ogni tanto riparabili, ma quando sbagliano in 4 nella stessa azione allora diventa difficile, Bremer va in anticipo troppo morbido, Lukic scivola, Djidji non da il lato, ma si pianta a mezza via e Bonifazi non resta a chiudere la linea di passaggio, perché la diagonale non può più farla (ma questo può succedere ad un giovane che per giunta gioca troppo poco). Ringraziamo i loro errori in avanti nel finale e che siano un importante segno da cogliere per cambiare il nostro destino.

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