Longo a fine gara: “affronteremo la questione domani mattina, a bocce ferme e con più lucidità”

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Moreno Longo e Davide Vagnati
Moreno Longo e Davide Vagnati

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Il Torino si vede rimontare dalla Lazio uscendo sconfitto da una partita che era riuscito a sbloccare dopo appena 5 minuti di gioco grazie al rigore trasformato da Belotti. Rimane la buona prestazione per gli uomini di Moreno Longo che, ai microfoni di Sky Sport, allontana le voci su un confronto negli spogliatoi: “Non c’è stato nessun confronto negli spogliatoi perché a caldo dopo la sconfitta non è mia abitudine parlare. Affronteremo la questione domani mattina, a bocce ferme e con più lucidità”

Come giudica la prestazione dei suoi?

Il Torino ha fatto una partita di dedizione e sacrificio come era giusto fare contro una grande squadra come la Lazio. Giocare ogni 3 giorni implica un dispendio notevole di energie fisiche e mentali, oggi dovevamo fare questo tipo di partita. Non avevamo energie da regalare per andare a prendere alti i biancocelesti, avrebbero potuto farci male. Ci teniamo una prestazione positiva, la squadra ha dato il 110%. Bisogna evitare sbavature e di prendere gol evitabilissimi come questi con la difesa schierata. Poteva venir fuori un risultato positivo, ma quando i ritmi non possono essere alti, una squadra di qualità come la Lazio tiene meglio il pallino del gioco. La capacità di stare in gara farà la differenza da qui alla fine”

I prossimi impegni vedranno il Torino opposto a Juventus, Brescia e Inter. Il calendario fa paura?

Il rischio c’è sempre ma non vogliamo farci travolgere da quel che arriva dall’esterno. Ci chiamiamo Torino ma adesso stiamo giocando per salvarci, ora più che mai serve resilienza, capacità di resistere quando i risultati non arrivano e andare a soffrire fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata. Dovremmo essere famelici per vincere quando possiamo, siamo uniti: il calendario ci vede affrontare le migliori della classe ma siamo pronti a lottare e soffrire per centrare la salvezza. Ci sarà spazio per tutti, giovani compresi. Zaza era in panchina ma indisponibile, ho dato una chance a Millico: deve dare disponibilità in fase di non possesso e mi auguro migliori la sua condizione.

La prossima partita sarà contro la Juventus…

È una partita che sappiamo quanto vale per noi e i nostri tifosi. I punti possono valere doppio, giocheremo contro la Juventus con il coltello fra i denti per portare a casa una vittoria che sarebbe salutare.

(tuttomercatoweb.com)

30 Commenti

  1. In effetti ottimo primo tempo con molte azioni del Torino, dopo è emersa la Lazio ma non ha creato pericoli particolari.
    Questa è la strada giusta per fare punti quando saremo più fortunati in zona gol, oggi la palla non voleva entrare ma non dobbiamo imprecare contro la sorte, è deleterio, sta a noi cercare di fare bene. Oggi mi ha impressionato De Silvestri per il temperamento e la capacità di tenere botta.

  2. La squadra ha dato tutto quello che aveva. Considerato il caldo, le partite ogni tre giorni, e la scarsezza che abbiamo soprattutto a centrocampo dove siamo nulli. Io vedo una squadra scarsa, ma comunque una squadra viva rispetto a prima. Questo mi fa ancora sperare.

  3. Io vedo un allenatore che non sa che pesci prendere e fa un catenaccio stile anni 40, del tipo tutti dietro e speriamo nella provvidenza. A parte il rigore non abbiamo fatto un solo tiro in porta. E dico uno. Come la Lazio alza il ritmo nella ripresa, noi andiamo in crisi. In 11 a difendere ad oltranza. Ora Longo dice che vuole vincere il derby. Mi fa quasi tenerezza. Queste cose deve dirle, deve fare la sua parte fino alla fine. Comunque anche in queste condizioni, basterebbe battere Brescia e Lecce per essere salvi. Riusciranno i nostri eroi….continua. FVCG

    Ps: un saluto a Stuppiello. Il matto del villaggio e´tornato.

  4. Il Lecce ormai nn lo battiamo più (e meno male visto cosa abbiamo combinato)
    Fondamentale fare tre punti col Brescia e raccattare due o tre pareggi

  5. Toro-Brescia e Toro-Genoa diventano le partite della vita. Se non vinci quelle è serie B. E dal cilindro deve uscire pure una vittoria rubata a una tra Verona, Bologna o Fiorentina, o minimo 2 pareggi.

  6. Ci salveremo perché le altre sono più scarse di noi ma di questo gruppo, non potendo cambiare presidente, spero di vederne pochissimi il prossimo anno compreso Longo …

  7. In effetti con Genoa e Brescia vanno fatti 6 punti, intanto prendiamo anche un punto con i bianconeri, ma questa è una stagione davvero sotto le aspettative, abbiamo investito mantenendo tutti e acquistando Verdi, ma alcuni dei trattenuti non hanno reso come era lecito attendersi, malgrado anche i rinnovi ricevuti.

    • Fabio abbi pazienza
      La stagione è sotto le aspettative per colpa di chi?
      Chi ha deciso di non fare mercato ad Agosto intervenendo last minute a Danni fatti ( Europa League )?
      Chi ha deciso di non fare mercato neppure a Gennaio nonosytante l’assenza di qualità a centrocampo e sugli esterni?
      Chi ha deciso di cedere 4 giocatori nonostante la rosa ristretta con molti giocatori dall’infortunio facile ?
      Chi ha deciso di cambiare allenatore a bocce ferme e mercato chiuso?
      Chi ha deciso di affidarsi a Vagnati solo un anno dopo la partenza di Petrachi lasciando Bava allo sbaraglio?
      Chi ha deciso ormai da anni che al Toro non serve un centrale di qualità abile nel dettare i tempi e fare lanci lunghi, tagli e assist verticali?
      Che Toro Lazio e Cagliari Toro hai visto? Io sto vedendo una squadra senza nerbo, senza qualità piena di paure figlie dell’incertezza data da una classifica vergognosa .
      Spero che Moreno riesca nell’impossibile

  8. Certo, ci manca solo un altro cambio di allenatore….per salvarsi manca davvero poco spero che i giocatori si parlino tra loro e trovino la forza di fare i 6 o 7 punti che servono. Poi però basta. La partita di ieri è una delle più brutte che io ricordi. Palla ai difensori che la buttavano nella meta campo della Lazio…mai uno straccio di tentativo di conservarla la palla, di cercare una giocata nonostante la fortuna di essere passati in vantaggio . Una paura assurda alla quale direi che anche Longo contribuisce evidentemente con il suo atteggiamento. Ma abbiamo ancora un certo margine, due partite da giocare con squadre praticamente retrocesse, uno scontro diretto con il Genoa e altre con squadre che non hanno nulla da chiedere come Bologna, Verona, Fiorentina e Roma. Limitiamo i danni con i gobbi e chiudiamo questo strazio di stagione. Per il futuro però serve veramente altro a cominciare dalla panchina, qualche idea, un po’ di coraggio, un po’ di voglia di giocare a calcio se possibile

    • Biziog, io ormai ci rinuncio, il suo trollaggio ormai è talmente palese che lo capirebbe anche uno con un deficit intellettivo del 90%.
      Eppure, nonostante ciò, tutti continuano a rispondergli come fanno da sempre.
      È folle ma è così. E nessuno che pensi al ban, per carità ?‍♂️?‍♂️?‍♂️?‍♂️?‍♂️

  9. -Per sabato è previsto uno scontro di una corazzata contro un pedalò che affronterà la battaglia con un arco primordiale e con le frecce spuntate.
    Una cosa disarmante ,ed altrettanto umiliante, è che non subisco neppure più gli sfottò dell’altra sponda in quanto ,con aria commiserevole ,mi ripetono :” non si spara sulla croce rossa…”.

  10. Come ho scritto da altre parti, Longo è l’ultimo dei coplevoli.
    Prima vengono Cairo, poi Cairo, infine Cairo e poi i giocatori e Mazzarri.
    Longo non c’entra nulla con questo sfacelo
    Non è lui che ha depauperato la rosa, non è lui che ha deciso di stare con soli 4 mediani in rosa di cui uno ora rotto, non è lui che ha chiesto le cessioni di Liaijc prima , Benassi dopo e poi Iago, Laxalt, Parigini e Bonifazi.
    Perchè diciamocelo, per vedere Edera giocare cosi, mi tenevo 1.000 volte Parigini.
    E per vedere gli errori di un Nkoulou stanco , mi sarebbe piaciuto vederlo rifiatare a favore di Bonifazi.
    Per vedere Aina fare cagate sulla fascia a lui non congeniale mi godevo Laxalt a sinistra.
    Per vedere un Edera o un Verdi non al meglio mi godevo uno Iago Falque che se non infortunato qualcosa combinava.
    Cosa c’entra Longo in tutto questo?

    • DJ,semplicemente, in una situazione di sfacelo come questa, Longo era il meno adatto per tirar su la baracca. Magari avrebbero fallito anche altri ma in queste situazioni prendi un allenatore di polso, esperienza, e magari con qualche schema da utilizzare pur con lo scarsissimo materiale a disposizione.

  11. Saluti a tutti fratelli granata, vi leggo spesso con piacere e vorrei se possibile dare, per la prima volta, un contributo alla discussione.
    E’ significativo che dopo 7 giornate il Toro di Longo giochi esattamente come quello di Mazzarri? Qualche azione che coinvolge i due quinti (uno crossa x l’altro che poi la mette al centro) mai una imbucata centrale (Verdi non era stato acquistato proprio per questo?) mai un tiro da fuori area e pochissimi anche da dentro per la verità. Quando andiamo in vantaggio manca una mezzala in grado di legare il gioco nelle transizioni veloci (di Rincon mi disferei tanto più volentieri che di Meité), Verdi manca della forza fisica per supportare il Gallo (rimane il frillino che avevamo perso alle buste tanti anni fa), subiamo estenuanti assedi da tutte le squadre anche dalle più scarse proprio per la nostra incapacità congenita di organizzare decenti ripartenze.
    Tutto questo mi fa concordare con Djordy64 sul fatto che le responsabilità maggiori stiano più a monte dell’ allenatore bensì in chi ha costruito questa squadra e non mi riferisco assolutamente a Bava che sappiamo tutti non aver avuto effettivo potere.
    Ciononostante non assolverei del tutto Longo da responsabilità, era stato preso per cambiare il gioco della squadra, per offrire qualcosa di più moderno meno lanci lunghi più manovra meno passaggi in orizzontale più triangolazioni in verticale ma per fare questo serve che i giocatori facciano movimento senza palla, attacchino gli spazi e questo non lo stiamo assolutamente vedendo.
    So che mi attirerò alcune critiche ma penso che con i gobbi dovremmo risparmiare il Gallo, Nkoulou, Bremer e Meitè e giocarceli freschi con il Brescia è quella la partita della vita.
    Tanto con le Merde che hanno il fiato della Lazio sul collo non ce la farebbero vincere neanche se fossimo quelli del ’76.

    • Bella analisi. Tecnica soprattutto tecnica, ma alla cairese ormai la tecnica è un aspetto che passa in secondo piano. Sono i temi relazionali e comportamentali quelli che contano. Quando vivi in una azienda che si trova in un perenne stato pre-liquidatorio perdi ogni riferimento professionale. In una massima competizione sportiva quale comunque è ancora la serie A, ciò non è assolutamente tollerabile e tanto meno gestibile. Questi ragazzi fanno più di quanto mi sarei aspettato. Certo se al posto di Longo ci fosse l’ Al Pacino di Ogni Maledetta Domenica forse ci sarebbe qualche motivazione in più o forse no, , ma resta il fatto che si è creato un enorme problema ambientale ( in cui ovviamente nulla hanno a che fare i tifosi) che si è materializzato mano a mano, grazie ad una gestione aberrante ed autolesionista. L’aspetto incomprensibile per me è che gli eventi più recenti non fossero accaduti prima. Le illusioni, i magheggi, le intuizioni , le scorciatoie sono finite. Indietro non si torna… per Cairo ormai è comunque troppo tardi.

  12. Quella di Granata67 mi sembra una provocazione ma è assolutamente condivisibile. Giocare il derby con tutti i titolari oltre alla sconfitta ci porterà sicuramente qualche squalifica visti i tanti diffidati. Almeno loro risparmiamoli tutti compreso Sirigu e teniamoceli per il Brescia. Quella è la partita che conta. Su Longo non vorrei essere troppo pesante, è chiaro che le responsabilità delle lacune e della rosa ridotta non sono le sue, ma è altrettanto chiaro che si può affermare che in questa situazione non è l’allenatore migliore per uscire dal pantano.

  13. Djordy capisco tutto quello che dici, ma come puoi spiegare una squadra che totalizza 63 punti l’ anno prima e confermata in blocco l’ anno dopo fa nel girone di ritorno 8 sconfitte 1 pari e una vittoria; non penso che un crollo simile possa dipendere dal fatto che Cairo ha mantenuto la squadra vincente del 2018 2019.
    Qualunque dettaglio tipo Falque in meno sostituito con Verdi o Bava per Petrachi non può supportare la tesi.
    È evidente che il mancato aggancio all’Europa ha dimezzato il rendimento dei migliori delusi da questa cocente mazzata.

  14. Aggiungo che il malcontento è stato generato dalle sirene di mercato su molti nostri bravi giocatori durante l’ estate 2019, il fatto di trattenerli con lauto rinnovo non ha giovato evidentemente, nkolou il contratto non lo ha voluto firmare è un caso limite.

  15. Questa storia del “ci salveremo perché le altre sono più scarse di noi” non mi convince proprio.
    Al momento attuale siamo i peggiori in senso assoluto, intendiamoci, già lo eravamo prima che arrivasse Longo, ma adesso neanche un lumicino. Prestazione contro il Parma per me l’unica degna, che avrebbe meritato una vittoria. ma le altre 6, da incubo. La vittoria contro l’Udinese è stata importante, ma se chiudevamo gli occhi, in panchina era come se ci fosse il peggior Mazzarri, 85 minuti di arrembaggio avversario. In ogni caso giocano tutte meglio di noi, davvero. Avrei un certo timore.

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