Le pagelle di Inter – Torino 3-1

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Inter-Torino: Belotti e Handanovic
Inter-Torino: Belotti e Handanovic

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TORINO (3-5-1-1):

SIRIGU 6,5: Nel primo tempo è chiamato all’intervento solo da Martinez. Nella ripresa assiste impotente al tracollo della squadra: non può nulla sui primi due gol nerazzurri, e sul terzo è ingannato dalla deviazione di Bremer. A parte un brivido per un rinvio sullo stesso attaccante argentino, nel finale evita che il passivo diventi più pesante.

IZZO 4,5: Marca Lautaro, eppure l’argentino è il migliore dell’Inter. Se lo perde in occasione del pareggio, è poco reattivo sul raddoppio di Godin, perde malamente il pallone da cui nasce il 3-1. Una prova decisamente incolore.

NKOULOU 5,5: Primo tempo ordinato e attento, guida bene la difesa, tenendola alta quando serve. Nella ripresa invece i compagni lo tradiscono, la compattezza non c’è più e lui, pur senza commettere errori, assiste alla disfatta granata.

BREMER 5: Nel primo tempo riesce a controllare Sanchez ed è puntuale nelle chiusure. Diversa la ripresa, quando sparisce dal campo, evidenziando forse anche un po’ di stanchezza.

DE SILVESTRI 5: Nel primo tempo, tiene la posizione e concede poco a Young. Nella ripresa invece sparisce dal campo mentalmente (basta vedere la sua marcatura su Young nell’azione del pari interista), prima ancora che un guaio fisico lo costringa al cambio.

18′ st SINGO 6: Si propone in avanti, denota personalità, non ha paura di andare alla conclusione e ci mette tanto impegno. Le qualità tecniche però, non accompagnano le buone intenzioni.

MEITE’ 5,5: Schierato sempre titolare dalla ripresa del campionato, incappa nella prima serata un po’ sottotono. Si becca un’ammonizione stupida, perde un pallone sanguinoso al limite dell’area, che porta al tiro Lautaro. Nella ripresa appare ancora più affaticato e Longo gli risparmia mezz’ora per averlo al meglio contro il Genoa.

18′ st LUKIC 5,5: Prova a dare un po’ di ordine, ma la partita ormai è indirizzata, e lui incide poco.

RINCON 5: In mezzo al campo, l’Inter fa quello che vuole: gli avversari gli scappano da tutte le parti, lui non riesce mai a fare filtro. Non rinuncia alla lotta, ma correre a vuoto dietro agli avversari serve a poco.

AINA 6: Uno dei pochi a salvarsi. Vince il duello sulla fascia con D’Ambrosio e difende bene dalla sua parte, senza mai commettere quelle ingenuità che spesso ne inficiano la prova.

ANSALDI 5,5: Gioca al fianco di Verdi, alle spalle di Belotti. Nel primo tempo, controlla bene la parte sinistra, aiutando Aina e provando qualche sortita. Va vicino al 2-0 con una bella conclusione che impegna Handanovic, poi poco alla volta si spegne, denotando una condizione fisica ancora approssimativa.

18′ st BERENGUER 5: Incide poco: quando entra, il Toro è già uscito dal campo.

VERDI 5,5: Un passo indietro rispetto alle ultime prove, ma bisogna anche dire che l’atteggiamento della squadra, non lo aiuta. A parte il corner da cui nasce il gol di Belotti, ha una sola opportunità sul 2-1 per i nerazzurri, ma è bravo Handanovic a chiuderlo.

31′ st MILLICO: s.v.

BELOTTI 6: Approfitta della papera del portiere nerazzurro, per realizzare per la sesta partita consecutiva. Come al solito, è abbandonato dalla squadra e deve reggere da solo tutto il peso dell’attacco. In pratica ha solo due palloni giocabili: uno lo mette dentro, l’altro lo stampa sulla traversa. Difficile chiedere di più.

ALL. LONGO 5: Telecomanda letteralmente la squadra (fatto in sè preoccupante, come se i giocatori da soli non sapessero come muoversi sul campo), e per la prima parte di gara, i risultati sono sufficienti. L’Inter non crea quasi nulla, il Toro è ben chiuso dietro e concede poco. Nella ripresa però, la diga crolla, e il Toro denota i soliti militi, i soliti errori difensivi. La sua media punti è da incubo, ma è una naturale conseguenza di un atteggiamento troppo passivo, in cui l’unico schema offensivo pare sia quello di “dare la palla a Belotti appena ne hai la possibilità”. Per battere il Genoa e arrivare alla salvezza, servirà molto di più.

INTER (3-4-1-2):

Handanovic 4,5 – Godin 6,5 (31′ st Skriniar s.v.) – De Vrij 6 – Bastoni 5,5 – D’Ambrosio 5 (26′ st Candreva s.v.) – Brozovic 5,5 – Gagliardini 5,5 – Young 7 (27′ st Biraghi s.v.) – Borja Valero 6 – Sanchez 7 – Martinez 7 (39′ st Eriksen s.v.) – ALL. CONTE 6,5

ARBITRO, sig. MASSA 6: La direzione di gara è abbastanza precisa, si fa rispettare dai giocatori e fischia quando c’è da fischiare. Semmai a lasciare perplessi è la severità nella distribuzione dei cartellini: troppi ammoniti per una gara sostanzialmente corretta. Non vede l’intervento di Bastoni col braccio, a fine primo tempo (non facile da vedere), ma la colpa è soprattutto del VAR che non lo segnala e non invita l’arbitro ligure a rivedere l’episodio.

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