Cairo basta. Il Toro merita altro soprattutto rispetto!

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Rubrica Resurrezione Granata
Rubrica Resurrezione Granata - www.cuoretoro.it

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Abbiamo ricominciato da dove avevamo più o meno finito. Con una squadra identica per dieci undicesimi in campo e con l’aggravante di un allenatore che pratica e predica un gioco totalmente diverso dai predecessori, che ha chiesto giocatori per ruoli ben precisi con caratteristiche ben precise specie a centrocampo, giocatori non arrivati al di fuori di Linetty, e una logica sconfitta contro un’ avversaria che in teoria sarebbe una nostra diretta concorrente per la corsa all’Europa League, dimensione che per il Toro dovrebbe essere la norma.

Ma norma per chi? A me non sembra che lo sia per la proprietà stessa del Toro. Cairo non ha evidentemente alcun interesse a costruire un Toro che punti in modo deciso e efficace all’Europa , altrimenti avrebbe agito diversamente ma non solo in questi mesi, anche negli anni scorsi. Ogni volta che si trattava di fare il gradino in più per salire di livello, il Toro è sceso. Eppure le occasioni ci sono state fin dai tempi di Ventura.

Il Toro di Ventura al terzo anno aveva messo su una squadra non eccezionale ma aveva due trascinatori di classe: Immobile e Cerci coadiuvati da una squadra che giocava per loro. Li ha venduti entrambi già a fine stagione, perchè loro volevano andarsene, senza ricavarne nulla di concreto al termine della stagione. Oltre a ciò non è stato riscattato El Kaddouri, rimasto solo in prestito puro un altro anno cosi come Kurtic che scarsi non erano. A Gennaio poi perdemmo Danilo D’ambrosio gestito male. E’ chiaro che smantellando quella squadra, l’anno successivo nonostante una buona figura in Europa League, era difficile ripetersi. Quagliarella era buono ma da solo non bastava. Maxi Lopez è arrivato gratis solo a Gennaio.

Occasione di crescita buttata alle ortiche per non dire altro. A quella squadra invece di perdere Cerci, Immobile, Kurtic e D’ambrosio senza sostituirli con pari livello, bastava aggiungere qualcosa e avrebbe forse lottato per qualcosa di più.

L’anno successivo a quello chiuso al nono posto e dopo l’impresa di Bilbao, il Toro perse Darmian, El Kaddouri, Gazzi e a Gennaio Quagliarella vale a dire una buona parte degli artefici dell’impresa di Bilbao, oltre che Farnerud per un grave infortunio e il buon Beppe Vives per raggiunti limiti di età.

Altra occasione con Sinisa Mihajlovic. Questo tecnico aveva trasmesso una mentalità molto offensiva , e grazie al trio offensivo Liaijc, Belotti e Iago , segnava goal a raffica. Peccato che Sinisa abbia dovuto fare i conti con una qualità non eccelsa a centrocampo e soprattutto in difesa. Infatti nel frattempo, avevamo perso Glik e Darmian , oltre all’ammutinamento di Maksimovic, forse non gestito al meglio manco lui, e Sinisa dovette fare i conti con una difesa ballerina. Sostituire Glik, Darmian e Maksimovic con Rossettini, Castan o Ajeti non è probabilmente il massimo, nemmeno con l’aiuto di Carlao a Gennaio…

Il trio Liaijc, Belotti e Iago Falque però faceva divertire, ma mancava qualcosa dietro di loro, specie nella difesa ma non solo. Il centrocampo vedeva Valdifiori in regia. Valdifiori che però veniva da un annata fallimentare a Napoli, cosa che ha pagato in quell’anno. Poi Obi spesso rotto, Benassi con i suoi alti e bassi, Acquah generoso ma falloso e Baselli.

Arrivammo noni ma il Toro aveva dato segnali positivi. Si trattava di rinforzare la squadra a dovere, per tornare in Europa, affiancare qualcuno a Belotti per variare lo spartito, Liaijc e Iago erano ottimi ma incostanti. Sarebbe servita un altra punta tipo Simeone o Zapata ma arrivò Niang, giocatore che non era mai stato goleador e reduce da tanta panchina al Milan. Inoltre perdemmo Benassi, uno dal goal facile per essere un centrocampista e a parte Nkoulou, nessun rinforzo significativo. E salutammo anche Zappacosta, a quei tempi in Nazionale, adesso è al Genoa…

L’anno successivo alle prima difficoltà, infatti, Sinisa venne esonerato senza colpe. Venne un allenatore con idee diametralmente opposte a Sinisa, con un modulo più compatto ma molto meno offensivo, più prudente. Arrivammo noni o decimi non ricordo, ma Mazzarri dovette portare avanti una squadra in corsa non fatta da lui.

L’anno successivo perdemmo Liaijc, un tassello di qualità e la squadra venne costruita sul 352. Compattezza in difesa, un signor portiere , buoni centrali difensivi, Belotti in attacco con Zaza però arrivato troppo tardi cosi come Soriano ma alla fine grazie anche alle parate di Sirigu e alle prestazioni di Izzo, Nkoulou, Ansaldi e De Silvestri oltre all’abnegazione di Rincon, centrammo il settimo posto e grazie al forfait del Milan arrivammo ai preliminari.

Cosa avrebbe dovuto fare Cairo con un simile colpo di fortuna ? Per la seconda volta il Toro finiva in Europa grazie a disgrazie altrui. Semplice. Cairo avrebbe dovuto innestare qualità a centrocampo in una squadra troppo muscolare e poco qualitativa, ovvero un regista, un metronomo che dettasse i tempi e evitasse sofferenze alla difesa. E anche quantità perchè stante la fragilità di Baselli, Lyanco e Ansaldi sarebbe stato neccessario per combattere su più fronti, avere una rosa più larga oltre che tenicamente più forte.

Niente da fare. Dopo la gestione dilettantesca di Nkoulou e Petrachi , il mercato è stato nulla fino all’ultimo giorno, con soli due innesti a tempo scaduto, quando ormai il Toro è stato buttato fuori dal Wolverhampton. A questa grave mancanza si è aggiunto di peggio a Gennaion; infatti nonostante una rosa inadatta e risicata, invece di prendere rinforzi per Mazzarri, sono stati ceduti quattro giocatori per risparmiare sull’ingaggio. Risultato crisi totale di squadra e di risultati con esonero di Mazzarri inevitabile e chiamata a Longo per salvare il salvabile. Missione riuscita e tanti saluti di riconoscenza …..

Cairo ha scelto Giampaolo. Giampaolo è un integralista del 4312 , che nel suo modulo considera colonne portanti il regista arretrato come vertice basso di un rombo, il trequartista puro come vertice alto e due mezzali veloci come vertici laterali

Il Toro di Mazzarri non aveva nessuno in rosa con almeno una di queste caratteristiche . E tutt’oggi a campionato iniziato , Giampaolo non ha ancora allenato la squadra che lui ha chiesto prima di firmare. Si perchè nessun allenatore firma a scatola chiusa, lo ha fatto solo Moreno ma per amore granata .

Giampaolo ha sicuramente voglia di rivalsa, è stato felice di accettare, il Toro è piazza importante ma di sicuro ha fatto delle richieste, messo dei paletti, ricevuto delle promesse e delle garanzie.

Leggere dichiarazioni di Cairo che afferma di avere visto una buona squadra o dichiarazioni di Vagnati che dice che non c’è fretta per un regista, fa male. A meno che non si tratti di pretattica per affondare i colpi in pochi giorni sia chiaro, ma se cosi non fosse, ripeto che il Toro merita rispetto a iniziare dal suo proprietario, i suoi tifosi non meritano di essere presi in giro. Leggere che Rincon è regista è prenderci in giro. Leggere che il Toro ha giocato abbastanza bene a Firenze è prenderci in giro. Leggere che Berenguer è un trequartista puro è prenderci in giro. Far credere che Meitè è la mezzala destra dei sogni di Giampaolo è prenderci in giro. Non ammettere che Izzo ha la testa altrove e che comunque non è terzino destro è prenderci in giro. Non parlo di Zaza perhè in questo caso la colpa non è del presidente ma è del giocatore stesso che evidentemente, nonostante l’impegno che lui mette sempre, non riesce a trovare concretezza e continuità nelle sue giocate e ieri sera potrebbe essersi giocato un gran pezzo di fiducia di Giampaolo.

E’ un vero peccato perchè nel primo tempo nonostante la mancanza di giocatori cardine e il ritardo nella preparazione, si è vista l’impronta del tecnico. Un impronta che Giampaolo è davvero in grado di dare ma non con i giocatori di Mazzarri. Mancano almeno 5 tasselli di cui almeno 3 titolari fondamentali e oggi assenti nelle rosa. Il più importante è il regista e qui non si puo sbagliare. Perso Biglia, perso Badelj le occasioni low cost sono terminate. Se si vuole Torreira basta tergiversare, si affondi il colpo subito, sia per aiutare Giampaolo, sia per lanciare un segnale. Poi si prenda un bel trequartista e si facciano le cessioni necessarie per non avere una rosa troppo ampia, ma per ogni cessione deve corrispondere un entrata. Se parte Zaza deve arrivare un altra punta. Se parte Verdi deve arrivare un altro attaccante meglio se trequartista. Se parte Izzo deve arrivare un altro buon entrale di difesa.

Spero che non sia già troppo tardi, perchè sabato ci farà visita l’Atalanta la stessa che solo otto mesi fa ha sgretolato ogni speranza del Toro e dei suoi tifosi, esponendoli alla vergogna del peggior risultato della sua storia e dato inizio alla discesa verso la salvezza.

Basta il Toro merita altro, soprattutto merita rispetto. Se non si è in grado di gestire una squadra importante come il Toro l’unica strada è la cessione della società. Se invece si è in grado lo si dimostri con i fatti , basta giocare sulla pazienza dei tifosi granata, pazienza che ormai si è dissolta da tempo.

Insieme all’ entusiasmo…

15 Commenti

  1. La squadra è ancora composta dai pacchi di Petrachi. Questa è la realtà caro Djordy
    Andavano svenduti a costo di perderci e ricavare 40 mln in tutto e con quelli comprare, anche 4 sconosciuti che costavano poco ma garantivano rendimento migliore di questi. Marcwinski costava solo 5 mln ed è un trequartista coi fiocchi
    Maggiore, dello Spezia idem ed è stato il miglior regista e uno dei migiori mediani della B lo scorso anno. Andava poi tenuto Longo che sa lavorare con i giovani e motivarli. Ovviamente non con i coglioni come Edera e Millico, ma con gente seria che dimostra voglia di emergere. Invece Cairo, che già lamenta di non avere soldi da investire, ha preso e pagato profumatamente Giampaolo senza supportarlo tenendo i giocatori già demotivati e strapagati che, già con ingaggi alti rischiano di non farti andare da nessuna parte. Ancora grandi e grandi errori (non si sa se voluti apposta o per ignoranza mentale) di Cairo, che adesso sta veramente, ma veramente rompendo i cabasisi. Svendere calciatori e ridurre gli ingaggi non avresti perso soldi perché il monte ingaggi di staff allenatore e giocatori sarebbe stato la metà di ora, e forse avresti avuto gente più motivata e con voglia di emergere, giovane e con maggiore qualità. Tutti sbagliato ancora una volta. Ma il primo a pagare sarà il malcapitato di turno Giampaolo. Cairo non paga mai per i suoi errori? Verrà il tempo che pagherà anche lui. Aggiungo che Giampaolo mi sembra rincoglionito anche lui quando dice che regista e trequartista non sono una priorità. Allora quali sarebbero le priorità? Un’altra difensore? Mah, non capisco se questi ci sono o ci fanno, ma mi viene il sospetto che lo facciano apposta perché non si vuole andare oltre un certo trend. Ma perché? Una risposta logica chiedo, ma non la trovo. Certo che come hai detto bene tu, la pazienza ha un limite…

  2. Condivido il fatto che Cairo ha perso due buone occasioni quando arrivammo in Europa. Doveva rafforzare la squadra e non lo fece. L´ho anche scritto a suo tempo e penso di non essermi sbagliato. Su Torreira penso pesi il fatto che Izzo non e´stato venduto, piu´il fatto che l´Arsenal prova a prendere i soldi subito e si guarda intorno giustamente. Se non arriva Torreira mi auguro abbiano un sostituto. Sia Vagnati che Giampaolo hanno detto che Rincon va bene come regista. Probabilmente una tattica per avvisare l´Arsenal o chi altro che non si puo´tirare troppo la corda sul prezzo o sulle condizioni. Il rischio e´ovviamente rimanere al solito col cerino in mano. Sono convinto che qualcuno arrivera´, bisogna vedere chi. Su Andersen credo pesi il fatto che Bremer ha mercato e potrebbe essere venduto ad un buon prezzo. Qui si tenta l´operazione solita. Non riesci a vendere Lyanco e Izzo per monetizzare e allora devi vendere Bremer. Comunque non la vedo bene. Aspetto la fine del mercato per fare valutazioni, ma per ora Cairo sembra ripetere di nuovo i soliti errori. incredibile oramai fino alla noia.

  3. Come non essere d’accordo con il “fratello grande” (per non dire “grande fratello”… che suonerebbe alquanto stonato) Dj?
    Che significato dare alle scelte operative suicide di Cairo?
    Sinceramente… mi arrendo.
    Ma se proprio volessi tentare di scovare da bradomante dilettante un rivolo sotterraneo di logica negli abissi del deserto cognitivo che ci sta prosciugando lentamente… dovrei ricorrere al ragionamento sillogistico di Bertu.
    Il quale necessita di una “premessa maior” assunta a priori… consistente nella proposizione “Il mondo va così… belli. Se siete granata per scelta, tradizione, maledizione o perversione parafiliaca… poco conta. Siete perdenti nati e predestinati. Sfigati e oppressi… Dimenticati dalla Storia. Archiviati in un vecchio album di fotografie sbiadite smarrito in soffitta insieme a ragnatele polvere, inutilità e cose vecchie.
    È questo un mondo in cui le radici, la memoria, la volontà di trascendere le miserie del presente per costruire un futuro migliore anche come “dono” di riconoscenza per chi ci ha preceduto.
    Non contano niente.
    Tutto è interesse monetario, profittabilità.
    Perfino la morte è monetizzabile.
    Ha un valore economico…
    Mi spiego meglio. Se muori qualcuno ci guadagna. La tua (e la mia… si intende) morte produce reddito per qualcuno e per il sistema in generale.
    In questo panorama va collocata la figura di Cairo. Il quale, come la “natura” nel pensiero di Leopardi, non è né buono né cattivo. È semplicemente indifferente.
    Indifferente a tutto ciò che non pregiudica il proprio utile. Ora… visto che la distanza in termini patrimoniali e finanziari (e sportivi nel caso dell’Atalanta) con le 7 società (anzi 8 aggiungendoci anche la Fiorentina di Commisso) che dominano la scena calcistica in Italia è oggettivamente abissale ed incolmabile… Per quale cacchio do motivo dovrebbe investire… oggi… nel Toro? Il suo obiettivo è unicamente quello di potersi ritagliare ad ogni gestione annuale di bilancio un emolumento adeguato alle sue aspirazioni 1/2 milioni all’anno. Per ottenere ciò ha un’unica necessità. Quella di mantenere i conti a posto e di mantenere la squadra in A. Di tutto il resto non gliene frega niente.
    Punto.
    “Così va il mondo… bello/i!

  4. -Djordy,
    non posso che unirmi alle tue considerazioni ed ai relativi commenti successivi.A volte mi sto chiedendo cosa stia succedendo attorno alla nostra squadra,quali siano i motivi che conducono alla totale ottusità quel personaggio che tutti purtroppo ben conosciamo e che proprio non ci meritiamo.Dobbiamo persino assorbirci gli strafalcioni dei suoi più stretti collaboratori,messi nelle tristi condizioni di dover esprimersi in commenti assurdi.
    Il clima che si sta creando attorno comincia ad essere sempre più pesante e proprio non vorrei che qualcuno fosse spinto ad eccedere nella contestazione.Almeno noi ,giovani e vecchi cuori granata,tifosi fino al midollo ,cerchiamo di rimanere calmi e compatti,dimostrando quale sia la vera anima granata,alimentando quella tenue fiammella di speranza per un augurabile, quanto rapido, cambiamento di rotta.
    Il solito caloroso saluto di un vecchio cuore granata.
    FVCG(ore e per sempre)

  5. Quando si dice che al peggio non c’è mai fine… Perso Biglia, perso Badelj le occasioni low cost sono terminate, vero! Però rimangono ancora quelle Ultra Low Cost, come Schöne, che mi auguro sia una pura invenzione dei giornalai acchiappaclick. Se ci hanno fatto assaporare l’arrivo di Torreira per settimane e poi arriva Schöne, giuro che smetto di creare meme per perculare la gobba che esce dalla champions. A tutto c’è un limite! #FVCG

  6. Junior: sono d’accrodo con te ma non al 100% . Per esempio critichi Edera e Millico, immagino a causa del loro comportamento infantile specie ai tempi di Longo.
    Io non giustifico nessuno ma è chiaro che se a 20 anni non giochi mai o giochi poco in una squadra che non è esattaamente composta da furoiclasse, ti inkazzi. Sbagliato quanto vuoi ma ti inkazzi. E nel caso di Millico ti inkazzi due volte perchè avresti potuto essere a Verona nel Chievo a giocare titolare nell’alta Serie B piuttosto che marcire in panca in una squadra da salvezza. A 20 anni devi giocare non importa dove , e dato che il Toro ha gestito in modo dilettantistico un bel po di cose , incluso Millico lo scroso anno, ecco la logica reazione dopo un anno di panchine digerite.
    Poi i pacchi di Petrachi. Spezzo una lancia e dico che non ha portato solo pacchi e che ha dovuto spesso agire con due noccioline e tre fichi secchi in tasca.
    Tra i vari nomi , giovani o meno giovani che Petrachi ha portato al Toro ricordo:
    D’ambrosio, Maksimovic, Martinez, Farnerud, Silva, Peres, Jansson, Sanchezmino, Lukic, Damascan, Boyè, Milinkovic, Nkoulou, Djidji, Lyanco, Bremer, Meitè, Ichazo, e non so quanti ne dimentico
    Di questi possiamo dire che i più deludenti sono stati Sanchez Mino, Milinkovic e Boyè, tutti direi in modo inatteso e pure Djidji alla fine si è rivelato dannoso nonostante alcune ottime partite al primo anno.
    Poi ci sono molti mediocri o comunque normali, altri che meritano ancora valutazioni perchè giovani e quindi ancora con margini ( Damascan, Lyanco) e quelli più azzeccati che tra questi nomi sono per me Nkoulou, Bremer, Peres, Maksimovic, Lukic, Farnerud, D’ambrosio e a me personlamente non dispiaceva Meitè , che non so per quale ragione si è involuto con Mazzarri, per tornare più lui con Longo e con GP è ancora da valutare.
    Non criticherei pertanto troppo il lavoro di Petrachi sapendo con che portafoglio e presidente aveva a che fare ….fallire 4-5 giocatori su 18 non è una media da buttare ( fallire parlo di pacchi non di giocatori normali)
    Le dichiarazioni di Giampaolo invece non vanno considerate. Lui deve mantenere una certa posizione anche con i giocatori che ha e con lo spogliaotio. Non puo inimicarsi mezza squadra dopo una sola giornata di campionato, e sapendo gli sfracelli della gestione Mazzarri, dei quali il 90% sono ancora qui….starà attento.
    Dietro le quinte farà dichiarazioni ben diverse immagino….

  7. Ho scordato Ajeti, Carlao e Sadiq …ma specie Sadiq credo fosse più un accordo diretto di Cairo con la Roma……e non ricordo se Vesovic ad esempio era stato portato da Petrachi …ripeto lui doveva agire senza soldi….

  8. Millico deve dimostrare tutto,non capisco perche deve per forza essere un fenomeno, al momento sembra ancora un bambino viziato….non esiste certezza , fai il fenomeno in primavera ..ma in serie A devi dimostrare altro. Comi nella primavera ha fatto piu di 100 gol in un anno …fenomeno…ma la sua carriera in setie A si e’ sviluppata quasi tutta da difensore….
    Purtroppo siamo talmente tanto in carenza di soddisfazioni che ci attacchiamo a tutto, il problema e’ solo uno: sto presidente della m…..a, se Moliere fosse ancora vivo scriverebbe dopo l’avaro,pure “il taccagno mandrogno”.
    Io sono stufo, e’ diventato un peso e quasi una vergogna tifare per questa squadra………solo la Champion mi da soddisfazione…

  9. Hamlet: lo spero viviamente che sia solo una tattica per smascherare l’Aresnal, sarebbe grave avere il solo Rincon in un ruolo non suo. E non sarebbe l’unico fuori ruolo se va avanti cosi, perchè manca anche un trequartista e tralasciamo la seconda punta perchè li il discroso è diverso.
    Inoltre anche la mezzala destra, oggi Meitè, è adattata , ma li possiamo contare anche su Lukic e poi su Baselli una volta guarito.
    Fondamentali sono regista e trequartista, lo ripetiamo fino alla nausea. Il centrale difensivo non è priorità secondo ma a meno che non cedano uno o due centrali. Spero non Bremer.
    Errori di Cairo…errare humanum est….perseverare diabolicum. Chi persevera negli errori commettedo deliberatamente sempre gli stessi ….lo fa di proposito. Non c’è altra spiegazione

  10. Leloup: fratello, davanti a un commento simile posso solo inchinarmi. Non sarò mai in grado di scrivere a questi livelli quindi non ho nulla da dire, se non che appunto sono purtroppo d’accordo

  11. Excalibur: fratellone , di una cosa sono sicuro. Per quanto il clima possa appesantirsi e i risultati non arrivare…io mi aspetto un Toro ancora fermo al palo a zero punti dopo tre giornate , nessuno di noi si sognerà di prendersela con Giampaolo e , nel mio caso, nemmeno con i giocatori o con Vagnati
    Il pesce puzza sempre dalla testa e quindi tutti sappiamo chi è l’unico responsabile di una situazione che, provocata un anno fa con un mercato risicato e tardivo, doveva essere aggiustata a Gennaio. E’ stata persino peggiorata e ora, doveva e poteva essere aggiustata con un nuovo tecnico che ama il bel gioco e che poteva davvero aprire un nuovo ciclo …ma per farlo devi dargli quello che chiede, quel che gli serve.
    Io non me la prenderò MAI con Giampaolo qualsiasi cosa accada.
    Cosi come non avevo incolpato al 100% Mazzarri a Gennaio, a maggior ragione non incolpo Giampaolo appena arrivato
    Sono sicuro che lui dietro le quinte non dice e non ha detto a Vagnati o Cairo le cose dette in sala stampa ed è giusto cosi.

  12. maxcuoregranata : speriamo. Se è per questo anch’io potrei giocare a fare il presidente e fare mille offerte al Barcellona per Messi, proponendo un pagamento del 10% del cartellino dilazionato su 250 anni e ingaggio al 99% a carico del Barcellona…oppure un prestito gratuito per 5 anni con eventuale diritto di riscatto qualora il Toro vincesse per 5 anni di fila il triplete.
    Non riuscendo a chiudere simile intelligente trattatvia poi sarò costretto a virare su Amauri che è fermo soltanto da 3 anni…
    Io spero viviamente che fallendo Torreira arrivi almeno uno di belle spernaze come Vera e magari pure un bel giovane trequartsita come Marchwinski oltre a Andersen per la difesa.
    Non avremmo un resgita pronto e già esperto ma avremmo costruito un interessante futuro pensando appunto a un Toro che tra 1-2 anni avrebbe in rosa tutta questa giovane qualità da aggiungere a Millico, Segre, Vojvoda, Linetty , Bremer , Lukic magari Buongiorno e i veterani Sirigu Belotti Nkoulou Rincon ecc a fare da chioccia .
    Ma è chiaro , sto solo sognando…

  13. Fabry : io credo che con i giovani, Millico a 20 anni è un giovanissimo, non si può ragionare come con i professionisti più maturi. Millico ha 20 anni e certi colpi o li hai o non li hai.
    Certo per crescere deve giocare. E se nel Toro non gioca deve essere prestato un altro anno
    Segre ad esempio è stato in prestito 3 anni e adesso è giunta la sua ora, GP spero lo faccia giocare visto l’esigua qualità a centrocampo
    Millico ha sbagliato atteggiamento, ma lo ha sbagliato pure Edera che ha 3 anni in più. Ecco mentre a Millico posso perdonare certi errori, a Edera meno.
    Vedo che Vagnati sta cedendo a dx e a manca i ns giovani di ritorno dai prestiti. Mi auguro non venda tutto e che siano solo prestiti. De Luca è stato ceduto. Gazhoini anche. Candelone pure e stesso disocrso Oukhadda. Khouadio non è stato riscattato. E persino Moreo è andato perso. Moreo del 2002 diciottenne.
    No non mi piace questo modus operandi sui giovani che per me non vanno MAI ceduti prima dei 23 anni di età quando sono ormai quasi maturi.
    Servono strutture orgnaizzazione staff capillare per seguire bene il settore giovanile.
    Il Toro? investe sicuramente molto meno di un Atalanta nel settore giovanile quindi di cosa stupirsi?

  14. Dovrebbe creare (comprare) una squadra satellite e metterci i canterani a crescere ,un po’ come i gobbi che dalla under 23 hanno allevato Frabotta ora in prima squadra e titolare. D’accorco sul fatto che Millico deve giocare in prestito, proprio pet il fatto che deve dimostrare ancora tutto,con i fatti e non con atteggiamenti sbagliati, far incazzare Longo ,proprio lui chd stravede per i suoi ex giovani, e’ preoccupante, Edera ad eempio si e’ scusato, Millico invece no e questo vuol dire tante cose….anche Vincenzo Sarno a detta di tutti era un fenomeno,strappato al Napoli ma la carriera che ha fatto e’ stata direttamente proporzionale alla testa che aveva. Lentini e’ stato l’ unico fenomeno che abbiamo cresciuto.

  15. Fabry : Si guarda caso l’unica società che ha potuto schierare un U23 è stata la Juve, strsnissimo.
    Anche Cairo a parole ha sempre chiesto la possibilità di shierare una formazione di canterani in Lega pro
    Purtroppo se non hai una vera e propria struttura per allevare i giovani, o non hai dei leader del settore come Vatta che facciano un po da maestri per tutti i givoani anche educandoli , non lasciando tutto nella mani dei genitori o del destino, e magari seguendoli ancche quando vanno in giro per l’italia, tutto diventa più complicato
    Se poi pensi he oggi abbiamo ancora le varie squadre giovanili sparpagliate sul territorio percchè dopo 5 anni il progetto Robaldo è ancora un campo di sterpi perchè mancano firme o altre cagate , allora non ti devi stupire se i giovani che mantangano la testa sulle spalle sono sempre meno

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