Il Toro è ancora da costruire

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Andrea Belotti
Andrea Belotti, attaccante del TorinoFc

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2^ GIORNATA DEL CAMPIONATO DI CALCIO 2020/2021

SABATO 26 SETTEMBRE 2020, ORE 15,00

TORINO – ATALANTA:  2  –  4

MARCATORI: BELOTTI (T) all’11°, GOMEZ (A) al 13°, MURIEL (A) al 21°, HATEBOER (A) al 42°, BELOTTI (T) al 43° p.t.; DE ROON (A) al 9° s.t.

TORINO (4-3-1-2): SIRIGU; VOJVODA, BREMER, NKOULOU, MURRU; MEITE’, RINCON (dal 35° s.t. SEGRE), LINETTY (dal 19°s.t. LUKIC); BERENGUER (dal 19° s.t. VERDI); ZAZA (dal 30° s.t. MILLICO), BELOTTI.

ALLENATORE: GIAMPAOLO

ESPULSI: NESSUNO.

AMMONITI: ZAZA per gioco scorretto.

ATALANTA (3-4-1-2): SPORTIELLO; TOLOI, CALDARA (dal 1° s.t. PALOMINO), SUTALO; HATEBOER, DE ROON, FREULER, GOSENS (dal 39° s.t. MOJICA); GOMEZ (dal 39° s.t. PASALIC); MURIEL (dal 19°s.t. MALINOVSKYI), ZAPATA (dal 39°s.t. LAMMERS).

ALLENATORE: GASPERINI

ESPULSI: NESSUNO

AMMONITI: FREULER e CALDARA per gioco scorretto.

ARBITRO: IRRATI di Pistoia.

L’Atalanta è più forte, anzi nettamente più forte del Toro, che necessita di almeno tre innesti di qualità per uscire dall’anonimato cui ci ha abituati negli ultimi anni, e che, nonostante le roboanti dichiarazioni della vigilia del campionato, sembra dover continuare ancora. Lo smacco dello 0 – 7 patito nello scorso torneo non è servito per dare una scossa ai granata, che di fronte avevano un’Atalanta che gioca a memoria un calcio entusiasmante. Il gap qualitativo tra le due formazioni è enorme. Il vantaggio del Toro, realizzato da un encomiabile Belotti, su bel servizio di Rincon, è durato due minuti; il capitano degli orobici Gomez, ha fatto partire un tiro da fuori area, sul quale il pur bravo Sirigu nulla ha potuto. Lo stesso Gomez, il migliore in campo, ha poi servito due assist che, prima Muriel,e  poi Hateboer, hanno sfruttato benissimo portando in vantaggio l’Atalanta dopo soli 21 minuti dall’inizio dell’incontro. La rete di Muriel è stata spettacolare; il colombiano ha tirato di contro balzo, di prima intenzione, il pallone servitogli da Gomez, che si è insaccato nell’angolino basso alla destra di Sirigu. Da applausi. Il Toro, comunque, è riuscito ad andare al riposo sul punteggio di 2 – 3 perchè il bravissimo Gallo Belotti, ben servito dall’esordiente Vojvoda, ha trafitto di testa l’estremo difensore dell’Atalanta. Nel secondo tempo è successa la stessa cosa vista una settimana prima a Firenze; sin dalle prime battute, il Toro  è parso titubante, poco voglioso nella ricerca del pareggio, tanto che al 9° della ripresa ha subito la quarta rete ad opera di De Roon, un altro ottimo giocatore di Gasperini.  Subita la quarta rete, il Toro è sparito; anche i tre cambi effettuati da Giampaolo, Lukic per Linetty, Verdi al posto di Berenguer e Millico subentrato a Zaza, non hanno prodotto nessun effetto, se non l’impressione di una remissività, che non appartiene allo spirito Toro. In un primo tempo, sembrava che fosse assolutamente necessario un regista, ora invece pare che la priorità sia un attaccante. C’è tanta confusione, reale o espressamente creata; fatto è che servirebbero come il pane, sia il regista, sia l’attaccante, sia un centrale difensivo. Non si può fare affidamento sul solo Belotti, la cui generosità è encomiabile, e il suo fiuto del gol eccezionale. Il Gallo potrebbe anche stancarsi di portare da solo il peso della squadra; infatti in questo momento non c’è nessuno che l’aiuti  efficacemente. Zaza, dopo la traversa colpita ad inizio partita, ha continuato ad evidenziare il suo solito copione, ed ha rischiato l’espulsione per una gomitata gratuita che l’arbitro Irrati ha sanzionato con il “giallo”. Se Belotti è imprescindibile per il Toro, lo stesso deve dirsi per Sirigu, nonostante le quattro reti subite. Affrontare una squadra che presenta due punte come Muriel, fantastico, e Zapata, che impegnano la difesa del Toro, consentendo a due giocatori come Gosens e Hateboer di svariare sulle fasce, diventa molto arduo, specialmente se non si dispone di calciatori di una certa caratura. Murru, spaesato, forse a causa della sua prima partita in maglia granata, andava sostituito, ma Giampaolo ha ritenuto di procedere con altre sostituzioni. Il centrocampo granata è stato surclassato da quello dell’Atalanta, che ha presentato un De Roon in grande spolvero. Sabato prossimo, il Toro dovrà far visita al Genoa, che è tornato da Napoli con un sonoro cappotto. Sarà partita dura e spigolosa, che probabilmente consentirà di valutare ulteriormente la reale “forza” del Toro, che, in ogni caso, non può pensare di affrontare il campionato con l’attuale rosa. Servono rinforzi, Presidente Cairo.

Franco Venchi

1 commento

  1. Dobbiamo valutare la reale forza della cairese? Ancora?
    Guardi Signor Venchi, eccola la valutazione, senza aspettare sabato:
    da ultimi quattro posti della serie A.
    Grazie al dottor urbano roberto cairo.

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