Nicola: “Niente da perdere contro l’Inter. Il caso Lazio-Torino? Penso solo al mio lavoro”

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Davide Nicola
Davide Nicola

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Il tecnico del Torino, Davide Nicola, ha parlato così in conferenza stampa alla vigilia della gara con l’Inter:

La sconfitta di Crotone come va letta?
“E’ stata commentata e già chiusa. C’erano tante problematiche, questa settimana invece è stata “tipo”: dobbiamo ritrovare ritmo, non abbiamo fatti passi indietro anche se non siamo stati molto precisi”.

Recupera qualcuno per l’Inter?
“Belotti ha fatto solo un allenamento, rientra lui ed esce Rincon per squalifica rispetto a Crotone. Vogliamo riprendere il ritmo che avevamo”.

A livello di testa, che partita sarà?
“Non c’è niente da perdere, ma è un’opportunità. Non c’è differenza tra Inter, Sassuolo o Real Madrid. Penso solo a domani e alla possibilità di risultare tosti e sfacciati, con voglia di trarre il massimo”.

Come si ferma l’Inter?
“Non sono lì per caso, è tosta per tutti. Noi dobbiamo avere fame di poterci confrontare contro la prima. Abbiamo bisogno di credere in tutte le partite e di ottenere il massimo”.

Come giudica la decisione su Lazio-Toro?
“Non mi occupo di ciò che non mi compete: è un compito del giudice sportivo e della società. Io penso solo al mio lavoro”.

(fonte alfredopedulla.com)

9 Commenti

  1. Comunque Nicola dice sempre le cose giuste, nel senso che esprime quello che un allenatore del TORO dovrebbe esprimere, e in questi 15 anni della pessima presidenza Cairo solo Longo e, a tratti, De Biasi, hanno saputo esprimere la nostra anima. Per me, come dichiarò con lucidità Pecci, questo è un dato fondamentale, poi certo vincere è importante, ma se non si parte da questo punto diventa inutile anche vincere…

  2. DeBiasi Ventura e Mazzarri hanno fatto una grande lavoro e ridato dignita´al Toro. Cairo ha rovinato tutto.
    Longo invece ha ottenuto il risultato minimo e senza costruire nulla. Come siamo caduti in basso sia come societa´ che come tifoseria!

  3. Ventura sicuramente ha fatto un grande lavoro; fosse stato per cairo, saremmo ancora in b.
    Andato via lui, solo Longo ha svolto bene il suo compito, vincendo gli scontri diretti piu’ importanti e arrivando in anticipo ad una difficilissima salvezza.
    Appunto vincendo qualche partita, non solo pareggiando o andando a Crotone a prendere 4 goal dall’ultima in classifica!
    Quanto a Mazzarri, meglio non nominarlo….l’anticalcio per eccellenza!
    Da lui e’ iniziata la discesa, via Liajic, fantasia zero, partite inguardabili non solo con Atalanta 0-7 e Lecce 0-4….
    Grazie alle visioni scriteriate di Mazzarri e a proprietario e d.s. pessimi, ci ritroviamo ora a non averne uno che e’ in grado di saltare l’uomo e creare la superiorita’ numerica.
    Poi, su cairo che e’ l’emblema del fallimento, siamo tutti d’accordo.

  4. Sono d’accordo sul contributo di GPV e Mazzarri alla causa del Toro, personalmente non mi piaceva nessuno dei 2, ma possiamo dire grazie al vate se ci siamo tolti dalla melma della B, scoperto alcuni giocatori interessanti e ritornati ad un certo livello in A. Mazzarri ha fatto il miracolo dei 63 punti, praticamente con questa ultima squadra, ma un Moretti in più in difesa, particolare non trascurabile. Quello che si dice comunque cavare il sangue dalle rape. Ci siamo affossati per motivi su cui il coach poteva poco, dai. Longo ha fatto il suo, quello che poteva. E adesso a Nicola e’ chiesto il miracoloso passaggio attraverso il mar Rosso…

  5. @Dario
    con Mazzarri, a parte il record di punti in serie A che continua ad essere ignorato bellamente,
    nella stessa stagione degli 11 gol presi in 2 partite, si è prima vinto con Roma, Milan, Atalanta, e spicci… accumulando più del doppio dei punti che con Moreno. Senza quei 27 punti era B al 100%.
    Ora tutti ricordano lo 0-7, dimenticando che nei precedenti 4 incontri contro l’anti-calcio, gasperini aveva racimolato 2 punti in 4 partite. Senza neanche contare che se Mazzarri era l’anti-calcio (ed oggettivamente il nostro gioco era assai brutto a vedersi) con Longo siamo sprofondati nel peggio del peggio, la negazione stessa del gioco del calcio. Si è puntato tutto su 2 partite, rinunciando totalmente a giocare le altre 14.
    quando si dice lo stra-minimo indispensabile.

  6. Non dimentico la stagione dei 63 punti, ma non dimentico neppure tutto il resto, come gia’ detto.
    Il gioco che avevamo con Mazzarri era osceno, nell’anno del punteggio record ha potuto quasi esclusivamente contare su una difesa, allora, molto forte e tra le migliori d’Italia. Ma non ha creato nulla. Anzi ha snaturato completamente quello che era sempre stato lo spirito indomito della squadra, che infatti da li’ in poi e’ scomparso.
    Quanto a Longo, vero che parecchie partite sono state inguardabili, ma ha secondo me capito bene che poteva arrivare solo a centrare le 2/3 partite decisive, che infatti ci hanno portato alla salvezza.
    Poi, chiaramente, rispetto le opinioni di tutti.
    Chiaro anche che, al di la’ delle scelte e della resa di tutti i tecnici, il nostro male enorme e’ nel vertice.

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