Torino, l’avvocato Chiacchio: «Abbiamo provato documentalmente le cause di forza maggiore»

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Urbano Cairo
Urbano Cairo

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Si è concluso il dibattimento presso la Corte d’appello della Figc sul caso Lazio-Torino, la partita non disputata lo scorso 2 marzo a causa dei casi di covid tra i granata. La discussione, in modalità a distanza, è durata un’ora circa. All’uscita della Corte l’avvocato granata Eduardo Chiacchio ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

«Abbiamo ribadito di aver provato documentalmente le ragioni del Torino con la conferma della sentenza del giudice sportivo. È innegabile la causa di forza maggiore per cui il Torino non poteva raggiungere l’olimpico per la partita del 2 marzo». (calcionews24.com)

8 Commenti

  1. ma sì va bene, dateci anche il 3 a 0 a tavolino, a voi piace vincere così, facendo giocare chi non può e rischiando di contagiare tutti e facendo ricorso perché una squadra è stata BLOCCATA dall’ASL
    il calcio interpreta in modo perfetto tutti i principi contrari allo spirito sportivo: chi fa giocare un positivo, truffando in modo plateale, riceve una tiratina d’orecchi, mentre chi GIUSTAMENTE non schiera la propria squadra perché l’ASL la blocca per rischio epidemico deve difendersi in tribunale e sperare che non venga inflitto il 3 a 0. Certo, accadesse, visto anche il precedente (per altro con situazione oggettivamente + dubbia e intricata) del Napoli, vorrebbe davvero dire che c’è malafede accertata.
    Ma già dopo la multa ridicola e l’inibizione a Lotito che gli consente cmq di restare in carica sono annichilito, per me l’unico provvedimento serio per azioni di tale gravità sono la radiazione per i dirigenti coinvolti e la retrocessione in B.
    Immaginate un amministratore delegato di un’azienda che scopre che un suo dipendente che ricopre un ruolo chiave è positivo e con una struttura sanitaria compiacente fa risultare un campione negativo in modo che il prezioso dipendente possa lavorare ugualmente. Pensate ora che l’inghippo venga scoperto, cosa succederebbe all’amministratore delegato?

    • L’opinione pubblica confonde l’etica con la legge; i giudici sono chiamati a fare rispettare la legge e non l’etica. Nella situazione contingente Eticamente siamo all’assurdo; da un punto di vista legale; la situazione è sempre molto complessa; perché specie per questa situazione non esiste una legislazione solida ma si lavora per precedenti e per situazioni analoghe.

  2. Fate il conto di quelli a cui sta simpatico e traetene le logiche conseguenze sul come finirà questa grottesca vicenda e più in generale sull’esito dell’intera stagione.

  3. Se una persona ha il Covid deve stare a casa in isolamento. Se esce di casa e lo beccano, lo denunciano. Immobile e gli altri positivi non dovevano giocare. Punto. La legge dovrebbe essere questa. Questa non è etica, è legge, secondo me.

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