Ei fu siccome Immobile… Toro salvo senza spareggio

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Ei fu siccome Immobile…Toro salvo senza spareggio.

Ciro Immobile si fa ipnotizzare da Sirigu, oggi migliore in campo, e regala il punto che serve al Toro, senza costringerci allo spareggio col Benevento. Un palo che vuol dire salvezza. Nessun rimpianto per Pippo Inzaghi, troppo poco una vittoria in quattro mesi, e una marea di risultati buttati via. Partita vera stasera, squadra la nostra che soffre e prende un palo con Sanabria. Lazio che spreca, Sirigu che para quasi tutto. Ha combattuto Izzo, Rincon ha avvertito l’odore della corrida e stavolta ha fatto sentire il suo peso. Toro salvo dunque, a fine partita Cairo litiga con tutti in tribuna, segno che non è stata una settimana facile per Urbano. Sono voltati stracci praticamente con chiunque, dal Comune di Torino agli Stati Uniti. Ma fosse solo questo. In un’intervista a Sky nel dopo partita, Cairo ribadisce che si riparte da Vagnati, che quest’anno possiamo dirlo non ne ha azzeccata una. Una che è una. Male si parte già male. Sirigu rilascia una bella intervista a Sky, dove il focus della crisi granata è concentrato sul famoso Toro-Atalanta di gennaio 2020. Lì si sarebbe rotto il giocattolo. E la cacciata di Mazzarri, seguita in estate dalla sconclusionata assunzione di Giampaolo, avrebbe causato il resto. Prendiamo atto, certo che se è la difesa a dover essere registrata, ripresa e migliorata, l’assunzione di Giampaolo è veramente ancora più inspiegabile. Nicola ha portato la barca in porto, lo ha fatto tra mille difficoltà. Fondamentali le partite di Cagliari, Roma e Sassuolo. Come per Longo furono le vittorie casalinghe con Genoa e Udinese. Nicola ha dovuto gestire il Covid, che dopo Cagliari gli ha portato via i giocatori migliori per un mese e Belotti praticamente per tutto il girone di ritorno. Se non ci travolge il Covid a Crotone non perdiamo, ribadisco. Bravo Nicola, a cuori granata sedutisi sulla panchina granata in situazioni di emergenza andò molto peggio, vedi Lido Vieri, Ferri o Camolese. Io lo dico sinceramente non ripartirei da Davide, lo dico onestamente. Troppo poco propositivo il suo gioco, troppa limitata la sua esperienza nel gestire un’intera stagione. Ma questa è la mia opinione, vedremo. Ma prima di parlare di tutto questo serve un esame di coscienza del Presidente, ho sentito di responsabilità buttate sul Covid, Lotito, Immobile, non un riferimento sulla programmazione di questi due anni. Non ci siamo capiti, il prossimo anno non ci salviamo. Non una parola per i tifosi che si sono dovuti sorbire questo scempio fino a qui. Se l’inizio si vede dalla fine fa già schifo.

2 Commenti

  1. Io invece partirei proprio da Nicola. Bisognerebbe granatizzare di più squadra e dirigenza. Noi siamo il Toro è solo chi è del Toro può capirlo. Finché prenderemo i Giampaolo o i Mazzarri non andremo da nessuna parte. Da che sono tifoso del Toro (ed ho 52 anni) ho sempre visto giocatori provenienti dalle giovanili far parte del gruppo squadra e dare quel qualcosa in più. Scusate ma veramente nel Toro di oggi sarebbe stato più utile Murru o Barreca?

  2. Considerando la conferma di Vagnati, che significa che Cairo non vende, e la mancanza di programmazione citata in conclusione dell’articolo, anch’io ripartirei da Nicola, che dovrebbe garantirci una salvezza tranquilla.

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