Un sass(u)olino che può far male

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Urbano Cairo e Giovanni Carnevale
Urbano Cairo e Giovanni Carnevale

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Neanche il tempo di godere appieno di un convincente 4 a 0(non accadeva dal 28 Maggio 1995 ai danni della Reggina) che già è tempo di dare continuità di gioco, ma soprattutto di risultati. L’avversario contro il quale, domani sera, cerchiamo conferme rappresenta però uno scoglio non indifferente ed evoca un recente passato di insperate rimonte : subite, come nel Gennaio 2020, quando ad un’autorete di Locatelli, i neroverdi replicarono nella ripresa con Boga e Berardi o come quella di meno di un anno fa, quando a 6′ dal termine si passò dal vantaggio per 3 a 1 ad un clamoroso 3 a 3, con eurogol di Chiriches e colpo di testa ravvicinato di Caputo(gara nella quale Gianpaolo rinunciò a sorpresa, per la prima volta, anche se solo nelle fasi finali, al dogma della difesa a 4), o realizzate, come accadde il 12 Maggio 2019, a tre giornate dall’epilogo della stagione record di Mazzarri(settimo posto con 63 punti), con reti di Belotti(1-1), Zaza(2-2) e ancora Belotti grazie alla ormai famosa e spettacolare mezza rovesciata, ed ancora il 17 Marzo scorso nell’ultimo eclatante precedente(recupero per Covid della 24° giornata), quando caricati da mister Nicola ribaltammo negli ultimi quindici minuti il 2 a 0 ospite, per merito del subentrato Zaza(doppietta) e di Mandragora e ponemmo un importante mattoncino nella corsa alla sudata salvezza.

Il Sassuolo è una squadra forte che pratica da anni un’ idea di calcio fatta di possesso palla a terra, in grado di sfruttare, già dalla fase difensiva, la superiorità numerica che poi sfocia in verticalizzazioni basse che consentono di portare più giocatori a ridosso degli ultimi 16 metri, dove poi le possibilità di concludere l’azione sono molteplici, grazie alle diverse caratteristiche degli attaccanti, bravi sia nel palleggio che negli spunti in velocità, tutti ormai di un certo livello. Per proseguire il lavoro di Roberto De Zerbi è stato chiamato Alessio Dionisi(soltanto cinque anni fa sulla panchina del Borgosesia in D) che dopo aver condotto l’Empoli in serie A, in virtù di un’annata praticamente dominata, ha preferito non rinnovare con i toscani per approcciarsi ad una realtà già consolidata e sicuramente più ambiziosa con ideali consoni ai suoi intendimenti calcistici, vale a dire bel gioco finalizzato alla valorizzazione di giovani talenti. Per questa ragione assisteremo ad una sfida totalmente diversa da quella di domenica passata, quasi costretti a fare la partita contro un rinunciatario 3-5-2, perché il 4-2-3-1 schierato al Mapei Stadium ci potrebbe mettere in difficoltà, come fece la Cremonese di Pecchia, con l’identico modulo, in Coppa Italia, ma per quello che potrebbe valere è stato rassicurante scoprire che nel match amichevole organizzato durante la pausa per le Nazionali gli emiliani, pur con l’alibi delle diverse assenze, sono stati sconfitti in casa, allo Stadio Ricci, dai grigiorossi per 2 a 0.

E poi c’è da ricordare il non trascurabile dettaglio che in caso di affermazione andremmo a + 5 dai gobbi, fatto avvenuto quasi sei anni fa, che, se ripetuto, sarebbe utilissimo per toglierci, per almeno 48 ore, qualche sassolino dalle scarpe.

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