La terza maglia 2022/23

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Terza Maglia TorinoFC 2022/2023
Terza Maglia TorinoFC 2022/2023

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Il Torino FC e Joma Sport, brand sportivo di riferimento nel calcio e sponsor tecnico ufficiale del Club, presentano la terza divisa da gioco. La maglia sarà protagonista già nel primo impegno ufficiale della nuova stagione, in Coppa Italia Frecciarossa contro il Palermo sabato 6 agosto allo Stadio Olimpico Grande Torino. 

Per presentare questa maglia, ispirata a Torino, era importante farlo in un luogo simbolo della città. I Murazzi del Po, in prossimità della centralissima Piazza Vittorio Veneto, rappresentano per i giovani un luogo chiave dove sentirsi liberi di essere se stessi e di esprimersi. Nella realizzazione del video di presentazione della terza maglia, hanno svolto un ruolo importante quattro promesse del settore giovanile del Toro: – Aaron Ciammaglichella, Szymon Gaj, Giorgia Magonaro e Sofia Pierro – Il futuro del Torino, il futuro di Torino.

La terza maglia del Torino FC è caratterizzata da una colorazione di base nera nella quale trovano spazio diversi dettagli di colore granata, il colore tradizionale e distintivo del club, in grado di trasmettere la passione, l’energia e le emozioni che da sempre contraddistinguono il club e i suoi tifosi. I dettagli granata sono presenti nella sublimazione e contribuiscono a degradare il nero della base: il risultano è una fusione di colori innovativa, in grado di esprimere un carattere forte e moderno. A questa combinazione così speciale si aggiungono il logo del Torino FC, realizzato con una patch monocolore in tessuto ad alta definizione, e gli sponsor, tutti di colore giallo fluo, che donano alla maglia notevole visibilità e brillantezza. 

In sintesi, si tratta di una maglia da gioco dallo stile classico con collo rotondo e dettagli in mesh, con colletto e i polsini in rib per garantire migliore vestibilità e massimo comfort. Tutto questo, unito alle piccole aperture laterali presenti nella parte inferiore della maglia, permetterà ai giocatori del Torino FC di muoversi in totale libertà.

Caratteristiche tecniche

Le maglie che i tifosi potranno acquistare sono le stesse utilizzate dai giocatori in campo: stessa produzione, medesimo tessuto e stessi dettagli. Si tratta di un’iniziativa esclusiva di Joma, che intende offrire anche ai tifosi un prodotto di assoluta qualità ed eccellenza.

La produzione è stata realizzata al 100% con tessuto poliestere riciclato per ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente. Questo tessuto che si caratterizza per la sua qualità, elasticità e resistenza, realizzato tramite un processo di produzione sostenibile, viene realizzato attraverso la trasformazione della plastica di recupero in filo di poliestere e, successivamente, in migliaia di metri di tessuto sostenibile.

Nelle zone di massima sudorazione, dove il giocatore ha bisogno di una traspirazione maggiore, il tessuto è stato trattato con il sistema MICRO-MESH, una tecnologia che garantisce traspirabilità e un efficace rilascio del calore corporeo, aumentando la sensazione di comfort dell’atleta.

13 Commenti

  1. Il ritiro delle squadre professionistiche di calcio dovrebbe essere fatto per permettere all’allenatore di avere a disposizione tutto, o quasi tutto, l’organico a disposizione. Questo anche per far allenare in altitudine tutta la rosa e per permettere al tecnico anche di mettere a punto squadra titolare, riserve e schemi.
    Nella cairese, invece, il dottor urbano roberto cairo, enorme tdc, non forma squadre, smembra volutamente e totalmente la rosa dell’anno scorso, ad oggi mancano portiere affidabile, difensore centrale forte che sostituisca Bremer, almeno un centrocampista che sostituisca Pobega e Mandragora, almeno 2 trequartisti, una punta centrale forte, che sostituisca Belotti.
    E poi si dice rammaricato, con quella sua incommentabile falsa faccia di ebete voluta e, lo ripeto ancora, in totale malafede.
    Il tutto mentre inizia la Coppa Italia e a breve prendera’ il via il Campionato.
    Quindi la terza maglia cosa vorrebbe essere in questa situazione disastrosa???
    Il nano infido e buffone deve solo sparire.

  2. Non piu’ di 3.000 paganti.
    E abbonati 3.500/4.000 sarebbero gia’ troppi, tdc non merita alcun credito.
    Ormai dovrebbe essere chiaro a tutti.

  3. La primavera della cairese oggi ha ben figurato contro gli strisciati amici del TDC
    L’anniento del povero Toro continua imperterrito su tutti i livelli
    TDC VATTENE

  4. Mariano, ma industriale de che?
    1) Ma cosa caz vuoi che sia rimasto a Torino?
    2) ma il 2005 non ha insegnato nulla?
    Non 1 oltre Marengo? Non 1 una Banca per uno straccio di fideiussione da 2 mln di euro?
    No, il nulla, il deserto.
    Torino è roba loro e tanto altro oltre Torino in Italia, tra cui carie.
    Prova a considerarla quanto meno una ipotesi!
    Altro che i 70 li tira fuori lui.
    Lui al massimo mette il faccione per la figura di menta, ma finisce li.

  5. Ancora con la sindrome che la famiglia controlla tutto, ivi compreso quello che resta di un club fondatore del calcio italiano? Gli Elkann secondo me hanno ben altri problemi adesso a cui pensare e poi stanno smobilitando da Torino, mi pare evidente sotto gli occhi di tutti. In più la lotta sotterranea con l’altra ala della famiglia e’ più che mai viva. Non ci considerano proprio. Vero quello che e’ successo nel 2005, ma sono passati quasi 20 anni e il mondo e’ profondamente cambiato. Anche Torino, nel bene e nel male. Io non vedo, a lungo andare un orizzonte così negativo per la città. Se non finiamo in B neppure per il club, perché TDC alla fine cercherà di realizzare, visti i crescenti problemi finanziari e la sempre più presente pressione dei fondi stranieri. Almeno questo e’ il mio augurio. Ps visto ieri sera qualche sprazzo di Doria, ecco una altra seria candidata alla retrocessione.

  6. Nessuna sindrome, ci sono delibere di CdA e conseguenti deal, una storia di fatti evidenti dal 2005 al 2022, ma ciò che conta è l’oggi e ancora di più il domani.
    Quando ci sarà un fatto concreto, anche solo uno che deporra’ a supporto delle vostre tesi fatemelo notare.
    Per ora sono solo pensieri, o meglio speranze che naturalmente condivido, ma che purtroppo restano tali.

    • Esattamente Maurizio.
      La vecchia idea di Gianni era nota e il piano si sarebbe realizzato nel 2005 se non ci fosse stato Marengo.
      Anche dopo il lodo, senza la Federazione e la politica sempre a caccia di voti, non ci saremmo potuti iscrivere al campionato di B.
      Questi sono fatti che nessuno può contestare.
      Poi a iscrizione ormai certa, è prevalsa la linea della morte lenta per tramite di TDC. Direi un piano decisamente ben riuscito.

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