Il Parofulmine

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Matteo Paro
Matteo Paro

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Matteo Paro è dal 2017 nello staff tecnico di mister Ivan Juric, entratovi prima come match analyst e poi promosso, due anni dopo, alla mansione di vice di un personaggio che è stato sia suo compagno(ai tempi di un Genoa diretto da Gasperini)che suo allenatore, al Mantova(nel 2014/15) e al Crotone(l’anno successivo, quello della storica promozione in A). Di Asti, non ancora quarantenne, ha la classica faccia da bravo ragazzo, ma con lo sguardo furbo e sveglio e l’atteggiamento pronto e concentrato che manifesta però con una singolare tranquillità. Lo spirito giusto, insomma, per affrontare le interviste e la conferenza stampa post match di Coppa Italia che gli addetti ai lavori avevano preparato minuziosamente con domande tendenziose e poco rasserenanti da rivolgere al suo head coach, ancora in ridondante silenzio da inizio stagione. Ebbene, senza scendere nel ridicolo, con dichiarazioni di facciata, ha esaltato il lavoro del gruppo(che lo stima e lo rispetta, come la vigorosa stretta al collo di Lukic, dopo il gran bel goal del vantaggio sul Palermo, ha testimoniato), ha protetto Juric(che alcuni vorrebbero dimissionario), descrivendolo come assiduamente impegnato nel percorso di miglioramento tecnico-tattico dei singoli ed ha ribadito, ancora una volta, l’urgenza di operazioni di mercato di cui l’organico necessita.

Nonostante le note defezioni, acuite dagli infortuni di Vojvoda e Zima, il Palermo è stato regolato molto più agevolmente di quanto accaduto lo scorso anno contro la Cremonese, superata soltanto con i tiri dal dischetto, dopo il nulla di fatto mantenuto fino ai tempi supplementari, segno che il progetto sportivo costruito dal trainer croato sta producendo frutti, che potranno maturare solo se verranno innaffiati dalle ambizioni societarie. Da Sabato sera, quando per l’avvio del campionato saremo impegnati allo Stadio Brianteo nel confronto con la neopromossa Monza, si potrà intuire se le aspirazioni di trasformare una squadra già con una precisa identità in una formazione competitiva avranno riscontro. “Troveremo un undici che ha cambiato tanto, carico di entusiasmo e pronto a darci battaglia”- ha puntualizzato Paro, pensando già alle contromosse per disinnescare il 3-5-2 di Stroppa, che ha negli esterni D’Alessandro e Birindelli due punti di forza, unitamente alla fantasia di Caprari e Sensi e al dinamismo di Pessina, che dovranno comunque operare a protezione di un settore difensivo(arricchito dagli arrivi di Ranocchia, Carboni, Marlon e Cragno) che al cospetto del Frosinone in Coppa Italia ha mostrato qualche affanno.

Sarà derby tra editori, visto il passato rapporto tra Berlusconi e Cairo, ma se consideriamo il presente possiamo catalogare la gara come una sfida tra imbonitori: Silvio che non vede l’ora di incensare il suo Monza, per sfruttarne l’eventuale ascesa anche a fini elettorali, mentre Urbano che spera nei 3 punti per esaltare la bravura di Juric e riaffermare che la campagna di rafforzamento non è poi argomento così impellente. Allora perché non augurarci, contro i nostri stessi interessi, un bel PARO e PATTA ?

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