Calma e gesso, ma che Maratona

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Curva Maratona
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Noi tifosi granata siamo fatti così: vinci 3 partite contro le (quasi) ultime in classifica e sogni in grande. Pellegri diventa l’erede di Belotti, Schuurs superiore a Bremer, Vlasic migliore trequartista della serie A e chi più ne ha più ne metta. Calma e gesso, direbbero al mio paese.
Al momento si può solo dire che il Toro ha una sua identità, esprime un gioco meno spumeggiante di quello dello scorso anno ma più concreto, ha recuperato il suo pubblico (anche in trasferta), ha lanciato dei giovani come mai fatto negli ultimi anni.
Queste sono le basi; per raggiungere le altezze ci vorranno lavoro, pazienza e un po’ di fortuna, a cominciare dal diminuire la sequela di infortuni.
Nel frattempo godiamoci il momento, ci mancherebbe.
Tra tutte le cose belle di questo inizio campionato, quella che mi ha fatto sussultare il cuore è stato rivedere la Maratona piena. Sentire i cori per tutta la partita, quel grido “Forza Toro” come il rombo di un tamburo, restituiscono al tifoso del Toro un po’ l’atmosfera perduta di casa.
Continuare così sarebbe un sogno. Se poi il tutto fosse accompagnato da buoni risultati ancora meglio ma ricordiamoci sempre: calma e gesso!

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