Cairo si riprende i soldi buttati, per il Toro nessun rinforzo.

Urbano Cairo rilascia un’intervista a Sky e come sempre fa incazzare il già esausto popolo granata. Sembra che lo faccia apposta. Dice poco, molto l’aveva già detto, ma in pieno mercato estivo sono parole come sassi. Cairo dice di aver speso troppo negli ultimi due anni, pandemia e investimenti sbagliati. La prima non può essere colpa nostra, per i secondi è tutta colpa sua, e dei suoi collaboratori. Collaboratori che molto spesso non hanno il potere nemmeno di comperarsi un toast a Porta Nuova, figuriamoci di avere responsabilità sul mercato. Per non parlare della comunicazione, il suo campo. Di pochi giorni fa un’intervista a Mazzarri dove dice che lui Verdi non l’ha mai voluto, aveva chiesto Pereyra dell’Udinese si ritrovò Verdi. Quindi Cairo sbaglia, e il Toro e la sua gente pagano. Ora bisognerebbe puntare sui giovani, senza un minimo di organizzazione e conoscenza. Cairo poi dice di non voler più giocare a un tavolo dove gli partono 20 milioni all’anno. Errore, perché con 20 milioni il presidente della Salernitana ci compra Pinamonti, Salernitana avete letto bene, a quel tavolo bisogna averne molti di più. Se non li hai, conviene alzarsi e andarsene, nessuno accuserà mai Cairo di non aver quei soldi, ma di accanirsi sul Toro sì. Cairo dice poi che il mondo del pallone va ripensato, va ripensato anche quello che permette una plusvalenza di 47 milioni di euro, su un ragazzo che ha giocato un anno e mezzo in serie A di alto livello? O quel mondo a Urbano non dispiace? Esilarante poi l’ultima parte sui settori giovanili, sulle Accademy francesi e belghe che sfornano giocatori. Tutto vero, e le Accademy sono qualcosa di diverso dalla nostre giovanili, ma detto da uno che tra Robaldo, Fila, Primavera non ha mai mostrato nessun interesse che dobbiamo pensare? So perfettamente che là fuori, in quel maledetto mondo là fuori, non c’è la coda per comprare il Toro. Ma questo non giustifica Cairo, questo atteggiamento umilia 100 anni di storia e passione. E chiedevamo solo una società organizzata e funzionante. Da adesso a fine agosto è quindi inutile aspettarsi novità, persi Mandragora, Praet, Brekalo, Bremer e Belotti, sono arrivati un serbo tutto da valutare e la conferma di Pellegri, che ancora non si è allenato un giorno. Obiettivo puntato sulla salvezza e non sarà una passeggiata. Se Urbano vuole smentirmi, lui può. Anche se dare i giocatori necessari a un tecnico come il nostro, a ridosso del campionato, è un errore. Juric sa che le sue dimissioni porterebbero allo sfacelo, forse s’è un po' innamorato dei nostri colori e proverà a tenerci in A. Mi piace pensarla così.


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