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marco baroni

In era Cairo questo è. Accontentarsi di non essere stati umiliati. Certo giocando con le loro riserve, magari facendoli soffrire un pò nel finale. Il Torino a Monza dorme per un tempo, subisce due gol al solito evitabilissimi, con la solita difesa colabrodo. Poi reagisce e mette a segno una rete con Kulenovic, con relativo traversone di Pedersen, unica nota positiva di serata. Con Adams acciaccato, e il fantasma di Zapata entrato nel finale. Insomma il solito Torino di Cairo, ci provo ma non ci credo. Abbiamo eliminato la Roma, completamente spuntata almeno nella versione di Coppa, ma praticamente contro Bonniy e Frattesi non c’è stata partita, anche perché la loro quarta punta, Bonny appunto, da noi sarebbe titolare fisso. A proposito sul gol troppo debole la presenza di Obrador su Kamate, mentre Marianucci ha fatto rimpiangere Maripan in marcatura su Thuram. Diciamolo alla peggiore difesa del campionato serviva altro là dietro. Siamo sinceri Petrachi e Cairo hanno deciso di giocarsi sta salvezza con questa difesa colabrodo, perché non credo che Marianucci sposti gli equilibri. Decisione che potrebbe rivelarsi fatale. soprattutto se Paleari inizia a mostrarsi inadeguato come nelle ultime versioni. Insomma è finita l’avventura in Coppa, attenzione che non è ancora terminata questa stagione nefasta.


 


 

Anche a Monza un solo grido Cairo vattene.

 

Rafael Obrador
Rafael Obrador
Coppa Italia, Inter Torino: le pagelle. Male Anjorin e Zapata

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