Nome georgiano e cognome russo. Questo il compromesso trovato dai suoi genitori al momento della nascita. Saba Sazonov sarà presto un nuovo difensore del Torino ed è figlio di Nino Nishnianidze, ex giocatrice di pallavolo professionista georgiana che si è trasferita a San Pietroburgo e si è innamorata di Andrei Sazonov. 

Sazanov è nato a San Pietroburgo, ma è cresciuto in Georgia dove ha fatto le scuole elementari, ma dopo poco tempo lui e suo fratello David sono tornati a San Pietroburgo. In quel periodo entrambi si confondevano spesso con la lingua. A tal punto che il classe 2002 era diventato il traduttore di David, che per per qualche tempo parlava solo georgiano e non si capiva con suo padre. Mentre a scuola gli venne richiesto di tradurre un testo dall’inglese al russo e Saba lo tradusse in georgiano, tra le risate dei suoi compagni di classe. 

Alto 194 cm e destro di piede, la passione per il calcio e per lo sport gliel’ha trasmessa sua madre. Saba ha iniziato a giocare in cortile con i suoi cugini e i suoi amici, prima di entrare nella scuola calcio dello Smena. Tra gli allenatori più importanti avuti nelle giovanili c’è l’ex giocatore Vladimir Vasilyevich, scomparso nel 2019. 

Una volta tornato in Russia, Sazonov ha preso parte alla selezione dell'Accademia "Gazprom" dello Zenit. Quel giorno si presentò con una vecchia maglia del Brasile. Quando al termine dell’allenamento hanno iniziato a leggere l'elenco di coloro che avevano superato la selezione, il suo cognome non venne pronunciato. Salvo poi tirare un sospiro di sollievo quando dissero: "Abbiamo bisogno di un brasiliano".  Nelle giovanili dello Zenit ha giocato anche da centrocampista, mentre negli ultimi anni si è affermato come difensore centrale: ruolo che gli ha permesso di entrare tra i 200 migliori giovani al mondo stilata dal CIES nel 2022. Nel 2021 ha lasciato lo Zenit per trasferirsi alla Dinamo Mosca, ma aveva anche la possibilità di giocare in Spagna. “Per quanto riguarda l'interesse dell'Espanyol, sì, questo club pagava di più, ma considerando la mia età, ora la cosa più importante è giocare regolarmente e con successo nella Premier League russa. Per il resto verrà tutto da sé...”. 

Appassionato di auto d’epoca, Sazonov gira per le strade di Mosca con la sua Toyota Chaser del 1987, ma non disdegna di usare i mezzi pubblici quando esce con i suoi amici. Tra Zenit e Dinamo ha collezionato 45 presenze in Prima Squadra, alle quali si aggiungono le 2 presenze con la nazionale maggiore georgiana. Una decisione quella di rappresentare la nazionale di sua madre che dalla federazione russa è stata vista come un tradimento anche se non lo avevano mai convocato nelle nazionali giovanili. Nella Georgia condivide lo spogliatoio con Kvara, avversario ai tempi del Rubin Kazan che si ritroverà di fronte con la maglia del Napoli in Serie A. Dopo Kaladze, Chanturia, Mchelidze, Lochosvili, Kvernadze e Kvicha, un altro georgiano giocherà in Italia.

(fonte gianlucadimarzio.com)


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