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Vincenzo Italiano, allenatore del Bologna
Vincenzo Italiano, allenatore del Bologna

Tuttosport: Futuro Toro, occhi su Italiano

Il futuro del Torino potrebbe intrecciarsi con il nome di Vincenzo Italiano. Secondo quanto riportato da Tuttosport, il tecnico attualmente alla guida del Bologna potrebbe lasciare il club emiliano al termine della stagione, riaprendo scenari di mercato anche per il Torino FC.

Una pista che non nasce oggi: il presidente Urbano Cairo segue Italiano da almeno tre anni e lo aveva già individuato come possibile guida tecnica prima della scelta di Paolo Vanoli.

Italiano-Torino: un interesse di lunga data

Vincenzo Italiano portato in trionfo dopo la vittoria in Coppa Italia

Non è un mistero che Italiano sia uno dei profili più apprezzati da Cairo. Già ai tempi dell’esperienza alla guida della Fiorentina, il suo nome era stato accostato con insistenza al Torino, grazie a un’identità di gioco riconoscibile, aggressiva e moderna.

Il tecnico siciliano si è costruito negli anni una reputazione solida in Serie A: organizzazione tattica, valorizzazione dei giovani e capacità di dare un’impronta offensiva alle proprie squadre. Caratteristiche che si sposano con l’idea di rilancio granata.

Scenario panchina: cosa può succedere a fine stagione

Molto dipenderà dagli sviluppi delle prossime settimane. Se Italiano dovesse realmente lasciare Bologna, si aprirebbe un domino di panchine che coinvolgerebbe diversi club di vertice.

Tra questi c’è anche il Napoli, che potrebbe valutare il tecnico in caso di addio di Antonio Conte. Una concorrenza importante, che obbligherebbe il Torino a spostare le attenzioni altrove; in questo senso piace Ivan Juric.

Per il Toro, l’eventuale arrivo di Italiano rappresenterebbe una scelta di continuità progettuale ma con ambizioni più marcate: calcio propositivo, mentalità europea e valorizzazione della rosa.

Perché Italiano piace al Torino

Il profilo dell’allenatore del Bologna risponde a diverse esigenze:

  • Esperienza consolidata in Serie A
  • Capacità di lavorare con budget sostenibili
  • Valorizzazione di giovani talenti
  • Identità di gioco chiara e riconoscibile

Cairo lo considera da tempo un tecnico “da Toro”, capace di coniugare pragmatismo e spettacolo. Non a caso il suo nome era già in cima alla lista prima che la dirigenza optasse per altre soluzioni.

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