La Serie A punta al Fantacalcio: un business da 40 milioni
In questi giorni ha preso piede la voce di una possibile acquisizione, da parte della Lega Serie A, del famoso gioco che ha conquistato milioni di appassionati
Da gioco tra amici ad una vera industria nazionale. L’interesse della Lega Serie A per l’acquisizione del Fantacalcio è uno dei segnali più evidenti di come il calcio italiano stia evolvendo in un prodotto differente. Sul tavolo c’è un’operazione che, secondo le stime, potrebbe sfiorare i 40 milioni di euro. L’acquisizione di una quota di maggioranza potrebbe costare circa 20 milioni.
I numeri dell’operazione
Il Fantacalcio rappresenta oggi una realtà consolidata con oltre 6 milioni di utenti registrati e circa 3 milioni di giocatori attivi. Numeri che lo rendono uno degli strumenti di marketing più potenti legati alla Serie A. È proprio su questa base che si fonda la logica dell’investimento. Integrare il Fantacalcio significherebbe per la Lega gestire direttamente una piattaforma capace di produrre e valorizzare dati proprietari, aumentare il tempo di permanenza dei tifosi nell’ecosistema ufficiale e rafforzare l’attrattività per sponsor di primo piano. In altre parole, trasformare una passione collettiva in un asset strategico.
Qualche perplessità
Non mancano le perplessità: c’è chi teme che una gestione troppo istituzionale possa snaturare l’autenticità del Fantacalcio, fenomeno nato dal basso e cresciuto grazie alla sua indipendenza e spontaneità. Se la Serie A deciderà davvero di investire, la sfida sarà trovare un equilibrio: trasformare il Fantacalcio in un business strutturato senza intaccarne l’anima.

