header logo
maglia torino

Da gioco tra amici ad una vera industria nazionale. L’interesse della Lega Serie A per l’acquisizione del Fantacalcio è uno dei segnali più evidenti di come il calcio italiano stia evolvendo in un prodotto differente. Sul tavolo c’è un’operazione che, secondo le stime, potrebbe sfiorare i 40 milioni di euro. L’acquisizione di una quota di maggioranza potrebbe costare circa 20 milioni.

I numeri dell’operazione

Il Fantacalcio rappresenta oggi una realtà consolidata con oltre 6 milioni di utenti registrati e circa 3 milioni di giocatori attivi. Numeri che lo rendono uno degli strumenti di marketing più potenti legati alla Serie A. È proprio su questa base che si fonda la logica dell’investimento. Integrare il Fantacalcio significherebbe per la Lega gestire direttamente una piattaforma capace di produrre e valorizzare dati proprietari, aumentare il tempo di permanenza dei tifosi nell’ecosistema ufficiale e rafforzare l’attrattività per sponsor di primo piano. In altre parole, trasformare una passione collettiva in un asset strategico.

Qualche perplessità

Non mancano le perplessità: c’è chi teme che una gestione troppo istituzionale possa snaturare l’autenticità del Fantacalcio, fenomeno nato dal basso e cresciuto grazie alla sua indipendenza e spontaneità. Se la Serie A deciderà davvero di investire, la sfida sarà trovare un equilibrio: trasformare il Fantacalcio in un business strutturato senza intaccarne l’anima. 

Juric-Torino: spunta un nuovo retroscena
Torino-Bologna, arbitra Fourneau: con lui l'ultima vittoria nel 2021

💬 Commenti