Un’eliminazione che brucia

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QUARTI DI FINALE DI COPPA ITALIA 2019/2020

MILAN – TORINO: 4 – 2 (dopo i tempi supplementari) – Risultato dopo i tempi regolamentari: 2 – 2

PRIMO TEMPO: 1  –  1

MARTEDI’ 28 GENNAIO 2020 – h. 20,45

MARCATORI: BONAVENTURA (M) al 12°, BREMER (T) al 34° p.t. e al 26° s.t.; CAHLANOGLU (M) al 46° s.t. e al 1° s.t.s.; IBRAHIMOVIC (M) al 4° s.t.s.

MILAN (4-4-2): DONNARUMMA; CONTI, KJAER, ROMAGNOLI, HERNANDEZ; CASTILLEJO, KRUNIC (dal 37° s.t. CAHLANOGLU), BENNACER, BONAVENTURA (dal 31° s.t. LEAO); PIATEK (dal 20° s.t. IBRAHIMOVIC), REBIC (dal 1° s.t.s. KESSIE).

ALL.: PIOLI

ESPULSI: NESSUNO

AMMONITI: CONTI, REBIC, KJAER, KRUNIC, IBRAHIMOVIC per gioco scorretto.

TORINO (3-4-1-2): SIRIGU; IZZO, NKOULOU, BREMER (dal 37° s.t. DJIDJI); DE SILVESTRI (dal 6° s.t.s. LAXALT), RINCON (dal 6° s.t.s. LYANCO), LUKIC, AINA; VERDI, BERENGUER (dal 45° s.t. MILLICO); BELOTTI.

ALL.: MAZZARRI

ESPULSI: NESSUNO

AMMONITI: RINCON e IZZO per gioco scorretto; MAZZARRI per proteste.

ARBITRO: PASQUA di Tivoli.

Quello visto, e apprezzato, bisogna dirlo, nei quarti di Coppa Italia contro il Milan, a San Siro, è stato un Toro completamente diverso da quello indifendibile, inaccettabile, brutto, anonimo, sopportato con molta fatica, contro l’Atalanta. E non poteva essere diversamente, perché sarebbe stato impensabile e inammissibile che i giocatori granata non dimostrassero uno scatto d’orgoglio e di dignità. Purtroppo, però, quando sembrava che il Toro riuscisse a portare in porto una bella vittoria, che avrebbe parzialmente cancellato lo smacco atalantino e consentito di giocare la semifinale di Coppa Italia contro la Juventus, è arrivata la doccia fredda del pareggio di Cahlanoglu, subentrato al 37° della ripresa a Krunic. Il tiro del turco è stato deviato da Djidji, rendendo vano il tuffo dell’ottimo Sirigu. Djidji è stato sfortunato, ma bisogna dire che con il suo ingresso al posto dell’infortunato Bremer, autore di una splendida doppietta, la difesa del Toro ha traballato un po’, anche se il crollo dei tempi supplementari è più che altro conseguenza di una minor freschezza atletica rispetto agli avversari, e ad una panchina, sia corta, sia di non eccelsa qualità. Il Milan, invece, ha potuto avvalersi di giocatori del calibro di Cahlanoglu, l’autore delle due reti che hanno praticamente deciso la sfida, Ibrahimovic e Leao. Mazzarri ha inserito Laxalt, Lyancoe Millico, ma solo quest’ultimo ha dato maggior incisività alla manovra granata. Millico è un giovane di sicuro avvenire; la Società Torino Calcio FC dovrà gestirlo al meglio per sfruttarne le innegabili doti. E’ da sperare che quanto affermato dal DG Comicorrisponda la vero, perché sarebbe una iattura se anche Millicofosse oggetto di trasferimento, ancorchè in prestito; Millico, anzi, dovrebbe trovare più spazio nella squadra, in modo da dare una mano a Belotti, che si danna l’anima per cercare palloni giocabili, e che in pratica esprime da solo l’attacco del Toro.

A questo punto, quando mancano poche ore alla chiusura del mercato invernale, il Torino ha fatto registrare solo operazioni in uscita; Iago Falque ha seguito Parigini al Genoa, che annovera un altro ex granata, Barreca. Bonifazi è tornato alla Spal, dove aveva già militato nel recente passato; il giovane Rauti, altra promessa del vivaio granata, al Monza di Berlusconi e Buongiorno al Trapani. E in entrata? Per ora nulla, solo rumors su nomi che non entusiasmano. Si prospetta un altro campionato anonimo, ahimè. D’accordo che il tifoso del Toro è destinato a soffrire, ma c’è un limite a tutto: est modus in rebus!

Un’ultima considerazione sull’arbitro Pasqua: considero pessima la sua direzione, non solo per la mancata espulsione di Rebic, che ha dato una manata a Izzo (e il VAR Banti dov’era?), ma anche per falli non sanzionati correttamente, dimostrando poca lucidità.

Franco Venchi

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