Spadafora: ‘Lo sport non è solo il calcio. Vogliamo ripartire, con allenamenti dal 4 maggio”

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Vincenzo Spadafora
Vincenzo Spadafora, ministro per le politiche giovanili e lo sport nel Governo Conte

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Vincenzo Spadafora, Ministro dello Sport, è intervenuto in Senato, alle 9.30, esponendo il suo programma per rilanciare lo sport. Ecco le parole: “I media si stanno concentrando sul calcio, sulla ripresa o meno dei campionati, ma lo sport non è solo il calcio e il calcio non corrisponde soltanto alla Serie A. Dopo quest’emergenza dovremo riorganizzare questo settore, per garantire ai collaboratori sportivi un bonus che permetta loro di essere trattati alla pari di tanti altri lavoratori. Alle 12 incontrerò tutti i rappresentanti del mondo del calcio e della Figc, c’è la necessità di ripartire per quello che è l’enorme valore economico e sociale del mondo dello sport. Da parte nostra c’è grande volontà di spingere per la ripartenza, ma il primo obiettivo è quello di garantire la tutela della salute dei nostri cittadini. È nostra intenzione allora studiare un programma che permetta di ripartire con gli allenamenti dal prossimo 4 maggio, per poi ragionare sulla ripresa dei campionati, mettendo sempre in cima ai nostri pensieri la salute degli addetti ai lavori”. (calciomercato.com)

1 commento

  1. Beh, in realtà le parole del Ministro sono andate un po’ più “in profondità” in merito alla “possibilità e modalità” per la ripartenza degli allenamenti….
    Gli aspetti della questione sono molteplici e di natura diversa fra loro: si va dai tamponi che andrebbero fatti a circa 1500 persone considerando 20 squadre al completo più i relativi “seguiti” ed alle difficoltà di reperirli visto che ad oggi sono ancora molti gli operatori sanitari in prima linea nei diversi reparti ospedalieri che non hanno potuto effettuarli proprio per la loro carenza, e si finisce a questioni sollevate dai presidenti stessi dei club sia legali (cosa accadrebbe in caso di positività di una o più persone?) sia regolamentari (contratti in scadenza al 30 Giugno), passando da questioni prettamente organizzative (sono ancora tanti gli “stranieri” dei club non ancora rientrati e che andrebbero sottoposti a quarantena prima di poter essere “a disposizione”…)…
    Che non corra buon sangue fra il Ministro e la LEGA CALCIO è assodato ed i fatti di cui tener conto sono palesi: mancano dalle 12 alle 13 partite per chiudere il campionato, considerando i recuperi, e servono almeno 3 settimane di preparazione, secondo i medici sportivi, per poter definire accettabile la condizione atletica, però….però non tutti gli atleti rispondono alla preparazioni allo stesso modo e negli stessi tempi, ad alcuni serve più tempo per evitare di subire infortuni e di fondo restano SEMPRE 2 questioni fondamentali: COME effettuare i ritiri e DOVE giocare le partite, dando comunque per scontato che avverranno a porte chiuse. Nei giorni scorsi si è scritto di “giocare al centro-Sud Italia” con 14 squadre che dovrebbero “migrare” al Sud con tutti i relativi seguiti e relativi costi, senza contare l’ostracismo di alcuni Presidenti di Regione (De Luca su tutti) che si sono apertamente dichiarati contrari, quanto al COME effettuare i ritiri, cioè BLINDATI (camere singole per tutti, locali ampi tanto da poter consentire il “distanziamento sociale” obbligatorio, sanificazione di tutte le strutture comuni come palestre, locali mensa, spogliatoi, ecc…ecc….) sono diversi coloro che hanno evidenziato come questa modalità sia riservata a pochi club che, guarda caso, sono proprio quelli che giocano in Serie A: e la Serie B? Non conta? Non è “calcio” anche questo? E la Serie C?
    Quello che Spadafora dovrà fare sarà dimostrare che il calcio non è l’unico Sport e che se Pallavolo e Pallacanestro, ad esempio, hanno fermato i Loro rispettivi campionati allora lo può fare anche il calcio….
    E non bisogna temere UEFA o FIFA: la federazione Belga ha già fatto la Sua mossa e quella Spagnola s’è tutelata decidendo che la classifica attuale varrà per l’Europa in caso di Stop, Francia e Germania anche ci avranno già pensato, solo la FIGC e la LEGA CALCIO aspettano “gli ordini” da parte di “qualcuno”: Spadafora?

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