Superlega, ipotesi scioglimento. Dall’Inghilterra: Agnelli si dimette!

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Andrea Agnelli

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Clamorosa indiscrezione proveniente dall’Inghilterra: i 12 club fondatori si incontreranno per discutere lo scioglimento della Superlega

Continuano a rimbalzare rumors e indiscrezioni sulla Superlega, nelle ultime ore proveniente soprattutto dall’Inghilterra. Stando alle ultime voci, infatti, il Chelsea sarebbe pronto ad uscire dalla nuova competizione e starebbe già preparando tutta la documentazione. Ma non solo. I media inglesi parlano infatti anche di Manchester UnitedCity e Arsenalpronte a fare un passo indietro, mentre in Liga sarebbe pronto ad uscire anche l’Atletico Madrid

Inoltre, il presidente del Barcellona Joan Laporta oggi ha dichiarato che il Barça “non entrerà a far parte della Super League fino a quando i nostri soci non voteranno per essa. È il loro club, quindi è una loro decisione”. In questo contesto, riporta ‘talkSPORT’, i 12 club si incontreranno d’urgenza questa sera per discutere dello scioglimento della Superlega. Una clamorosa ipotesi a solo due giorni dall’annuncio ufficiale della nascita della nuova competizione, alla quale ha fatto seguito un’altra clamorosa indiscrezione: ‘talkSPORT’, infatti, parla di dimissioni di Andrea Agnelli da presidente della Juventus. Una notizia che attualmente non trova però conferme negli ambienti bianconeri. (calciomercato.it)

4 Commenti

  1. Quanto mi fa schifo sto personaggio…..ma se c’è una giustizia lui e i suoi compari la pagheranno molto cara, e secondo me le 12 società si stanno rendendo conto di aver fatto una clamorosa, galattica cazzata, persino i loro tifosi si sono rivoltati a questo spregevole progetto

  2. La Federsupporter, l’Associazione di tutela dei diritti dei tifosi, ha chiesto attraverso un comunicato la penalizzazione di Juventus, Inter e Milan: “Il recente proclama dei 12 club costituenti la Superlega ha inferto un colpo mortale, non solo e non tanto all’impianto europeo del calcio (UEFA, FIFA, Lega Calcio Serie A), ma ad un ultimo baluardo dell’idea di una Europa unita intorno ad un “centro di gravità permanente”: il calcio.

    L’iniziativa della Superlega, infatti, è riuscita in una impresa quasi impossibile: incidere su una realtà popolare condivisa, distruggendo storia, tradizioni, passioni sacrificate sull’altare di necessità finanziarie per un business globale solo economico.

    I comportamenti ambigui di personaggi quali i presidenti delle tre società italiane cofondatrici della Superlega, sono stati, peraltro, anticipati dalla loro opposizione all’ingresso dei Fondi nel calcio italiano.

    Opposizione che, ora, trova la sua chiarificazione nel confliggente interesse economico con gli interventi finanziari della Superlega, ma, non solo, è anche la chiave di interpretazione di un disegno, più ampio e destabilizzante, del nostro sistema calcio.

    Disegno recentemente formalizzato nella lettera di sette presidenti di club diretta a sfiduciare il presidente della Lega Calcio Serie A, lettera che vede tra i firmatari Agnelli e Marotta.

    Ma il crimine maggiore di questa guerra di secessione è stato ed è quello commesso contro i tifosi, ai quali viene sottratto un sogno: l’illusione di costituire, insieme al loro club, una identità nella quale riconoscersi, indipendentemente dai risultati sportivi, come correttamente evidenziato nell’articolo di Mario Sconcerti su “il Corriere della Sera” del 18 Aprile 2021: “un’idea rozza che va contro il gradimento dei tifosi … Il calcio è sentimento, colpito alle spalle diventa rancore … Il disegno è rozzo: gestire in pochi la ricchezza di molti … Una grande idea tentata molte volte in passato da regimi autarchici, perché prepotente, quindi forte, avida.”.

    Più evidente è la vittoria della sperequazione finanziaria quale fattore di distruzione del merito sportivo, da sempre posto al centro della partecipazione a qualunque manifestazione sportiva.

    In questa situazione, considerato come i tre club firmatari si siano messi fuorilegge nel nostro campionato ed in quello europeo, come più dettagliatamente esplicitato nell’allegata nota dell’Avvocato Rossetti, Federsupporter a nome non solo dei propri associati, ma nell’interesse di tutti i tifosi, chiede formalmente l’applicazione dell’articolo 4,primo comma, delle NOIF per la violazione dei principi in esso contenuti.

    Violazione che deve portare:

    alla penalizzazione di tre punti per ogni residua gara da disputarsi nel campionato in corso da parte dei club interessati;
    all’ assegnazione del titolo di vincitore della Coppa Italia all’Atalanta;
    all’ allontanamento dagli Organi Federali dei presidenti dei richiamati tre club:
    in sintonia con l’UEFA, all’applicazione del divieto ai calciatori militanti nei tre club di essere presenti nella nostra nazionale.”

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