Toro: cosa funziona e cosa meno?

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Torino-Sampdoria
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Ad un turno dalla conclusione del girone d’andata cosa ha funzionato nel Toro e cosa è andato meno bene? Cominciamo dalle note positive.
Al netto degli episodi sfortunati di inizio campionato il Toro ha innanzitutto mostrato una ritrovata solidità difensiva. Merito dei difensori ma notevole è risultato l’apporto dei due centrocampisti centrali, decisamente sopra le righe. Pobega e Lukic stanno dispuntando un bellissimo campionato. Mi preme anche evidenziare l’apporto del nostro numero uno, anche ieri sera decisivo. Mi domando: quanti portieri in serie a hanno il piede di Milinkovic Savic?
Tra le note positive c’è un marchio di fabbrica dello spirito toro, finalmente rispolverato : la grinta, unità ad una certa organizzazione di gioco.
Ovviamente tra i più inseriamo il mister: la mano di Juric si vede, eccome. Tecnicamente, fisicamente, tatticamente e mentalmente i giocatori del Toro hanno fatto passi da gigante.
È indubbio che l’apporto di Praet, Brekalo e Pjiaca e Pobega ha alzato la qualità della squadra. È per questo che mettere a confronto il Toro di Nicola con questo non abbia gran senso: Nicola si è salvato con quei giocatori che oggi siedono in panchina o stanno in tribuna. Qualche motivo ci sarà…
Passiamo alle note negative: il Toro fuori casa soffre parecchio. Pochi punti e raramente si sono viste prestazioni intense come quelle casalinghe. Qui c’è un grande terreno di miglioramento, soprattutto di mentalità e maturità. Ben l’ha evidenziato Juric: quando si abbassano i ritmi o si è aggrediti bisogna saper gestire i tempi e non farsi prendere dal terrore. Questo è un limite che la squadra già aveva palesato negli ultimi due anni.
Scarso è stato l’apporto dei due esterni e probabilmente in mezzo al campo manca un vero leader. In avanti bene Sanabria ma si segna troppo poco.
Tra le note negative, spiace dirlo , ma c’è il tifo granata: 6-7000 presenze allo stadio è un numero da serie b. Cairo avrà mille difetti ma l’unica versione granata degli ultimi anni che meriterebbe fiducia e un supporto più ampio di pubblico è proprio quella di quest’anno.

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