La “rivolta” degli ex

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Lorenzo De Silvestri
Lorenzo De Silvestri

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E’ stata la prima volta, ieri, che in sala stampa è risuonata la parola salvezza – “ancora tutta da conquistare”- ha detto Juric, allineandosi alle dichiarazioni di Mihajlovic che considera i tre punti in palio oggi fondamentali per il raggiungimento, già a Marzo, di un obiettivo della società felsinea. In quest’ottica la sconfitta del Cagliari di Mazzarri (ex dal dente avvelenato che con la solita arroganza ed ostilità si è tolto qualche sassolino, nel post match di domenica scorsa), della Sampdoria di Gianpaolo (ex, che non incontreremo, molto adirato con i suoi per l’incapacità di non aver saputo dare la giusta importanza ad una gara delicata, preparata curando i minimi dettagli) e della Salernitana di Nicola (ex che non ha certamente potuto festeggiare col sorriso i suoi 49 anni, vista la sonora batosta ricevuta al Meazza dalla capolista, affrontata però con spavalderia, come la classifica dei suoi ragazzi purtroppo impone), potrebbero darci la necessaria tranquillità per tornare ad esprimerci al meglio, condizione essenziale per ritrovare una vittoria che manca da quasi due mesi. Dal lato opposto Sinisa, che da ex non ha mai battuto il Toro, vorrà confermare il mini periodo positivo (4 punti nelle ultime 2 giornate), dimenticando la miseria dei 5 tasselli in classifica aggiunti da inizio anno, con appena 5 reti realizzate, ma confidando che l’assenza di bomber Arnautovic fornisca la possibilità al suo attacco di non offrire punti di riferimento ai difensori granata, chiave che, ultimamente, gli avversari del Torino stanno adottando con ottimi riscontri. Effettivamente chi ci affronta, da un po’ di tempo a questa parte, è anche disposto a snaturarsi pur di evidenziare i nostri limiti, quindi predispone un piano tattico che preveda duelli a tutto campo, con l’accortezza di portare i nostri calciatori fuori dalle loro zone congeniali. Se pure il tecnico del Bologna (in cui spiccano gli ex De Silvestri, Soriano e Bonifazi) farà così, ci auguriamo che Juric abbia pronte le contromisure, ma soprattutto che i compagni del Gallo ritrovino l’intensità, la brillantezza e l’umiltà smarrite, anche perchè dopo l’Inter in casa ed il Genoa fuori, saremo di scena all’Arechi, dove mister Nicola farà affidamento sul caloroso incitamento dei suoi nuovi tifosi per vendicare la mancata riconferma in via dell’Arciverscovado e per dare slancio ad un impresa possibile solo ad un ex cuore Toro come lui.

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