Juric: ”le cose che dico a voi le dico anche al club parlando a quattr’occhi”

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Ivan Juric
Ivan Juric

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Sulle mie uscite in tv, devo dire che le cose che dico a voi le dico anche al club parlando a quattr’occhi”. Lo ha detto l’allenatore del Torino, Ivan Juric, a Mediaset dopo la vittoria in Coppa Italia contro il Cittadella: “Questa squadra deve essere molto umile, concentrata e sul pezzo. Oggi hanno giocato tanti giovani, hanno dimostrato carattere. La partita è stata molto difficile, sono tosti, giocano molto diretti e in pressione. Oggi era importante che la squadra reagisse bene, che capisse fosse importante, ora ci siamo regalati il Milan ma in campionato ci aspetta l’Udinese che è una grandissima squadra”.

Sugli attaccanti: “Le mie migliori partite a Verona sono state senza attaccanti, per giocare con due assieme bisogna lavorare tanto, non è facile trovare sintonia. Ho grande stima per Pellegri, ha sofferto tanto. Spero sia solo l’inizio per lui”.

E sul momento positivo del portiere: “Milinkovic-Savic ha tutte le caratteristiche di un grandissimo portiere. L’anno scorso ha avuto dei momenti un po’ bui, quest’anno però avevo la sensazione che dovevamo puntare di nuovo su di lui. Quando è sul pezzo è un portiere veramente forte”. (sportface.it)

17 Commenti

  1. Mister, dimmi la verità. Ma tu a Belotti, in quella famosa partita a Salerno dello scorso anno, hai quindi detto che non rientrava più nel tuo progetto? A me pare di no.

  2. Schiettezza e mordente. Tutto che ci piace.
    Fare punti e vedere il bicchiere mezzo della rosa attuale, altrimenti andiamo in serie B.

  3. Peccato che il club non lo ascolti! Poi basta con il Verona! Cerca di fare buone partite anche al Toro senza attaccanti. Io ne ricordo 2, una con il Sassuolo (mi sembra) e una con la Juve, nelle quali senza attaccanti, non abbiamo segnato. Juric è un buon allenatore, se riesce a gestire la squadra con il suo sistema, se deve cambiare……. meno. Comunque speriamo che faccia una buona partita a Udine, sarebbe un buon rilancio in campionato, dopo quello in C. Italia.

  4. Juric ha un idea di calcio molto base; per questo efficace nel breve. Lui ha alcuni dogmi; pressing alto; marcatura a uomo e attacco con una punta che generalmente gioca spalle alla porta per favorire l’ingresso dei trequartisti o delle mezzali.
    Analizziamo dove la squadra sta trovando difficoltà. Capitolo attacco: il suo modo di attaccare prevede l’attaccante spalle alla porta che si abbassa per ricevere palla. Con questo movimento dovrebbe portare via la difesa dall’area creando lo spazio per l’inserimento dei trequartisti. Dove è il problema? oramai il sistema è conosciuto e basta tenere la difesa bassa, senza uscire sulla punta che i trequartisti non hanno spazio per l’inserimento. Mettere in questa squadra un attaccante che non faccia sponda ma che attacchi la profondità non so quanto possa aggiungere se non si varia il modo di giocare; capitolo difesa: tutti a parlare di Schuurs che è forte. Le capacità del giocatore non si discutono ma ad oggi Buongiorno segue molto dippiu l’ideologia tattica di Juric. Schuurs si perde il suo attacca Specie nella marcatura alta; nella metacampo avversaria. È forte in molte cose; ma non ha nelle sue corde (ancora) l’anticipo e la marcatura alta, Buongiorno per esempio è più efficace in questo. Zima/Schuurs e Buongiorno assieme mancano di rapidità nel breve, parametro importante per la marcatura alta; per questo gli viene preferito Djidji.
    Capitolo centrocampo: qui è il vero buco nella rosa secondo i dettami di Juric. Mancano kili e capacità di inserimento.
    A livello comunicativo Juric per me sbaglia molto; troppo istintivo, irascibile. Cambia idea rapidamente e tende a mettere le mani avanti. Deve stare attento perché alla lunga ti bruci con il fuoco amico… se i risultati non arrivano avrà molte critiche contro e deve imparare a gestirle senza perdere lucidità

    • Tutto giusto.
      Osservo che il sistema era conosciuto ad es. già da quando allenava il Verona, ma l’anno dopo, al Toro ha fatto comunque bene; mancano tanto gli inserimenti, i tiri e i cross dei “quinti” per limiti, in parte tecnici e in parte di “gamba”, degli interpreti; i calci da fermo in porta mancano da anni, da quest’anno anche i gol su “palla inattiva” (punizioni e angoli).
      Un errore, a mio modesto avviso, è la marcatura a zona su calci da fermo avversari.
      E’ vero che Juric è umorale, nel bene e nel male.
      Occorrerebbe migliorare sulle fasce e a centrocampo, credo che gol in più arriverebbero.

  5. Vegeta condivido. Tuttavia tutti i moduli degli allenatori sono cosi´. Pure Gasperini ad esempio e´conosciuto. Pero´lui vince perche´ha i giocatori giusti. Il vero grosso problema del Toro, aldila´della mancanza di una punta di spessore, e´un centrocampista in grado di inserirsi da dietro per sfruttare il lavoro della punta e dei trequartisti. Manca un Pobega per intenderci. E`a mio avviso la piu grossa mancanza. Che Juric metta le mani avanti, lo fanno tutti gli allenatori. Cosa deve fare? Subire sconfitte e morire in silenzio? A gennaio si daranno da fare per prendere quello che manca. Ma al solito saranno pezzi di seconda scelta. Urbanetto Cairo non si smentisce mai.

    • Per me le differenze tra Juric e il Gasp sono notevoli, mi spiego le uniche cose che li accumunano sono il pressing uomo su uomo a tutto campo e il fatto che i braccetti di difesa vanno in sovrapposizione interna ai quinti. Per il resto il Gasp rispetto a Juric è un trasformista. Un po di differenze tra i due; capitolo attaccante; il Gasp porta in doppia cifra tutti gli attaccanti avuti, con lui hanno fatto caterve di goal; Borriello; Peragna oltre i più famosi Milito e Zapata, Juric in dieci anni non ha mai avuto un attaccante in doppia cifra; capitolo trequartisti; qui la netta differenza di interpretazione; il Gasp per questo ruolo ha sempre usato giocatori con caratteristiche molto differenti tra loro creando imprevedibilità; a Genova alha giocato sulla trequarti con Sculli nato punta o Criscito (nato centrale di difesa), Melzo etc. a Bergamo usa kurtic o Muriel o Marinosky oppure Boga. Juric usa sulla trequarti;!trequartisti o ali; ultima differenza; Gasp adatta il gioco ai giocatori, Juric forza i giocatori in posizione “non naturale”. Quest’anno l’Atalanta non ha la forza fisica per gestire un gioco nella metà campo avversaria, il baricentro dell Atalanta è in media 20 metri più arretrato. Il Torino con Juric continua imperterrito a tenere la squadra alta anche quando non ce la fa più; morale abbiamo preso l’80% dei goal subiti negli ultimi 15 minuti.

      • analisi interessante.
        mai capiti quelli che cercano di adeguare giocatori al modulo e non viceversa se le condizioni, come nel caso (o sarebbe meglio dire caos!) nostro, suggeriscono maggiore elasticità

  6. Condivido che la mancanza principale in rosa è un “Pobega”; giocatore fisico da box to box, anche se comunque non fortissimo nella fase difensiva

  7. Alcune puntualizzazioni
    – Schurs nn è lento,soprattutto per essere un centrale ed è sicuramente più rapido di Zima(lentino) e di Bongiorno,rispetto al quale tecnicamente è di un altro pianeta
    – Gasp ha fatto la sua fortuna a Genova spompando al limite dell’umano gli esterni(M.Rossi ne sa qualcosa,Mesto ci ha lasciato il fisico))e comunque aveva materiale umano ben diverso da quello di IJ
    -Il Gasp attuale è più diplomatico del ns che invece è più schietto ma troppo oltranzista.Sotto questo aspetto deve crescere
    -Gasp sa leggere meglio le partite ed è più manager(ma qui nn dipende solo da IJ ma da chi sappiamo)

    • Condivido; attenzione che di Schuurs non ho detto che è lento ma che è meno reattivo nel breve. Tu puoi avere un ottima progressione (tipo Schuurs) ma se hai poca reattività nel breve (tipico dei brevilinei, e Schuurs non è un brevilineo) per giocare di anticipo devi compensare con la lettura anticipata (rischi molto). In questo Schuurs non è abituato per cui tende ancora ad aspettare l’avversario più basso (fateci caso che nel secondo tempo con le mente, Vlahovic indietreggiva molto e Schuurs faticava ad andarlo a contrastare alto)

  8. Eccoci, finalmente, i gobbi tornano nei palazzi del potere a Roma… Ci mancavano proprio…

    Presidente Lega Calcio, Lorenzo Casini, juventino.
    Ministro dello Sport, Andrea Abodi, juventino.

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