Toro deludente, ma con qualche attenuante

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Aleksej Mirančuk
Aleksej Mirančuk

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18^ GIORNATA DEL CAMPIONATO DI CALCIO – SERIE A – STAGIONE 2022/2023

DOMENICA 15 GENNAIO 2023, ORE 15,00

TORINO  –  SPEZIA:  0  –  1

MARCATORE: NZOLA su rigore (S) al 28° p.t.

TORINO (3-4-2-1): MILINKOVIC-SAVIC; DJIDJI, SCHUURS (dal 1° s.t. REDRIGUEZ), BUONGIORNO (Cap.); SINGO (dal 36° s.t. SECK), LUKIC (dal 1° s.t. LINETTY), RICCI, VOJVODA; MIRANCHUK (dal 22° s.t. RADONJIC), VLASIC; SANABRIA (dal 22° s.t. KARAMOH).

ALL.: JURIC

ESPULSI: NESSUNO

AMMONITI: DJIDJI e RICCI per gioco scorretto. KARAMOH per comportamento non regolamentare.

CAMBI DI SISTEMA: NESSUNO

SPEZIA (3-4-1-2): DRAGOWSKI; AMIAN, CALDARA, NIKOLAOU; HOLM (dal 32° s.t. FERRER), BOURABIA (dal 32° s.t. EKDAL), AMPADU, RECA; AGUDELO (dal 38° s.t. ZURKOWSKI); NZOLA, GYASI (Cap. – dal 46° s.t. MOUTINHO).

ALL.: GOTTI

ESPULSI: NESSUNO

AMMONITI: CALDARA e BOURABIA per gioco scorretto. NIKOLAOU per comportamento non regolamentare.

CAMBI DI SISTEMA: NESSUNO

ARBITRO: GHERSINI di Genova. VAR: DI BELLO di Brindisi.

Niente da fare, il Toro non riesce a dare continuità alle sue imprese, anche se la vittoria contro lo Spezia, tra le mura amiche, non avrebbe avuto il sapore di un’impresa, considerata la posizione in classifica dei liguri, distanziati, prima del match, di ben otto punti dai granata. E poi, racimolare due punticini nelle ultime tre partite, di cui due disputate al “Grande Torino”, per di più contro squadre alla portata dei granata, rappresenta un bottino modesto. Il Toro ha bisogno di acquisire maggior aggressività e determinazione, requisiti che difficilmente si potranno ottenere con la rosa attuale, limitata sia quantitativamente a causa dei numerosi infortuni, sia qualitativamente perché alcuni giocatori stanno disattendendo le premesse che si nutrivano nei loto confronti. Contro lo Spezia, il Toro non è piaciuto, ma in particolare sono apparsi sotto tono, quasi mai in partita,  Miranchuk e Radonjic. Per contro, Vlasic, che vanta un elevato minutaggio, ha corso in lungo e in largo, ma senza costrutto, anche a causa dei pochi rifornimenti ricevuti. In ogni caso, sarebbe opportuno che il croato diventasse un giocatore di proprietà del Toro, perché le sue qualità sono indubbie. Ed è auspicabile che il Direttore Tecnico Vagnati  operi in questa sessione di mercato per colmare alcune lacune della squadra, in particolare con l’inserimento di una punta di ruolo, e di un centrocampista che costruisca  gioco. Il calcio sta vivendo tempi di magra, a parte alcune realtà che rappresentano una vera eccezione del settore, ed anche il Toro deve fare i conti con il suo bilancio. In ogni caso, si rischia anche quest’anno di ripetere i campionati anonimi degli ultimi tempi, e cioè di vedere la squadra che naviga a metà classifica, fuori da ogni obiettivo. E’ troppo poco per il Toro, che deve ambire a ben altri traguardi. La Primavera di Mister Scurto sta, invece, andando bene, e dovrebbe ridiventare quella “cantera” che era stata la Primavera del compianto Mister Vatta. Intanto due giovani, Bayeye e Adopo, entrambi provenienti da esperienze in Lega Pro, sono stati i migliori nella vittoriosa ed entusiasmante partita disputata in Coppa Italia contro il Milan. Juric dovrebbe tenerne conto. La prossima partita vedrà i granata affrontare in trasferta la Fiorentina, un anticipo di quella che sarà la sfida ai quarti di finale di Coppa Italia. Juric è chiamato a dare una scossa alla sua squadra, per farla uscire dall’apatia, che ha palesato nelle ultime uscite in campionato. 

Franco Venchi

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