header logo
stefano borghi

Il calciomercato di gennaio è ormai concluso ed è tempo di giudizi. A parlare del calciomercato del Torino è stato il noto telecronista Stefano Borghi, che ha detto la sua sulle operazioni in entrata ed uscita dei granata.

Un giudizio sul mercato del Torino

Secondo me il Torino ha fatto un mercato intelligente: aveva bisogno di rinforzi, ma non si poteva fare molto di più perché il mercato estivo, come ho detto più volte, non è stato condotto in maniera migliorativa. Adesso però sono arrivati giocatori funzionali. 

Il centrocampo con Prati

Prati, per esempio, è un acquisto molto buono per il Toro: è un ragazzo in cui credo, perché il Torino aveva esattamente bisogno di un giocatore con quelle caratteristiche in quella posizione, per giocare il calcio che Baroni, insieme a Petrachi, ha finalmente deciso di proporre in modo stabile dopo tanti esperimenti un po’ confusionari, dovuti anche a una rosa molto difficile da mettere a sistema.

Con Prati, potenzialmente insieme a Casadei e Vlasic, si compone il cuore della squadra per il presente e per il futuro, ed è una base importante su cui costruire in questo finale di stagione, che deve semplicemente evitare rischi inutili e lavorare in prospettiva: la vittoria sul Lecce va esattamente in questa direzione. 

Rafael Obrador
Rafael Obrador

Su Kulenovic, Obrador e Marianucci

Davanti è arrivato Kulenović che è un attaccante che completa il reparto meglio di Ngonge, che è andato via: il Torino ora ha quattro punte per giocare con due alla volta nel 3-5-2, con Simeone, Zapata, Adams e Kulenović, un reparto complessivamente solido. Sugli esterni, Obrador ha debuttato bene: è un ragazzo da formare, ma può portare materiale interessante. Marianucci è un giocatore che ha bisogno di spazio e continuità per capire davvero quanto vale, perché ha ancora delle carenze, secondo me, che solo il gioco può aiutarlo a colmare rapidamente. 

Il braccetto di sinistra

Resta poi la situazione del centrale di sinistra: è andato via Masina ed è arrivato Ebosse, ma il Torino ha sicuramente bisogno di un centrale mancino titolare di livello. Ebosse può avere talento, ma ha avuto gravissimi problemi alle ginocchia e ha trovato pochissimo spazio a Verona nella prima parte di stagione. Credo quindi che Baroni pensi a Saul Coco, che non è mancino, ma nella testa del tecnico la difesa principale è quella formata da Marianucci, Maripán e Saul Coco, con Ismajli come prima alternativa o forse anche come titolare. 

Baroni spiega l'addio di Asllani: "Lui non ha sbagliato niente"
Fiorentina, Paratici: "la partita col Torino è fondamentale"

💬 Commenti (3)