Le pagelle di Torino – Genoa 6-4 (d.c.r.)

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TORINO (3-4-1-2):

SIRIGU 7: Non ha colpe sul gol subito, ma è strepitoso su Agudelo nel primo tempo. Attento per tutta la gara, è decisivo nei calci di rigore, respingendo il destro di Radovanovic.

BREMER 5,5: Qualche sbavatura di troppo, specie nel primo tempo. Si ritrova in una difesa inedita, fatica a trovare l’intesa con i compagni e nel duello con Favilli. Nel finale ha l’occasione di “evitare” i supplementari, ma il suo colpo di testa è bloccato da Radu sulla linea di porta.

DJIDJI 5: Prestazione deludente per il francese, che dovrebbe sostituire Nkoulou, ma manca di autorità e si fa saltare troppo ingenuamente da Cassata in occasione della rete genoana.

BONIFAZI 6: Il migliore della difesa, nonostante le voci di mercato lo diano in partenza. Non ha colpe sul gol, è attento nelle chiusure, dimostra anche personalità quando prova ad impostare e a proporsi in avanti. Anche lui va vicino al gol nel finale, con un bel destro dalla distanza.

pts. 12′ NKOULOU: s.v.

DE SILVESTRI 6,5: Ha il merito di realizzare il gol del pareggio, poi spinge con la consueta puntualità, pur trovando pochi spazi. La solita prova affidabile.

82′ AINA 6: Entra per dare freschezza nel finale, ma come al solito, le belle intenzioni non sono accompagnate dalla precisione. Freddo nel calciare il rigore.

MEITE’ 5: Partita deludente di un giocatore che ormai appare smarrito, soprattutto dal punto di vista mentale. Ammonito presto, rischia di lasciare il Toro in 10 a mezz’ora dalla fine, poi ci riesce nei supplementari. Lento ed impacciato, l’unica nota positiva è il filtrante per Berenguer in occasione del pareggio.

LUKIC 5,5: Come tanti suoi compagni, parte a rilento, poi entra in partita e gestisce bene alcune trame di gioco. Soffre però il pressing genoano e la mancanza degli spazi che aveva avuto a Roma. Mazzarri lo toglie per primo.

76′ RINCON 6: Entra e dà una scossa al Toro, che se non altro prende il possesso del centrocampo.

LAXALT 5,5: Male all’inizio (poco reattivo in occasione del gol di Favilli), male alla fine (si perde Ghiglione che va vicino al gol con un diagonale di poco a lato). Nel mezzo tanta corsa, ma risultati scarsi, se si esclude il cross su cui Belotti impegna Radu di testa.

BERENGUER 6,5: Serve a De Silvestri il pallone del pareggio e dimostra grande personalità (e coraggio), quando realizza il rigore decisivo con un “cucchiaio”. Si conferma in un buon periodo di forma, dando vivacità e cercando di creare sempre superiorità numerica.

ZAZA 5: Il Toro fatica a costruire, è vero, ma la prova dell’attaccante è deludente. Perde una marea di palloni, non tira mai in porta, commette falli invece di subirne.

pts. 1′ MILLICO 6: Gioca solo mezz’ora, ma conclude due volte in porta e realizza con freddezza e personalità il calcio di rigore.

BELOTTI 6: Per un’ora, il Gallo sembra rimasto all’Olimpico di Roma. Poi cresce ed entra in partita con un colpo di testa che Radu mette in angolo con una prodezza. Nei supplementari impegna ancora il portiere genoano su punizione, poi realizza il primo rigore della serie.

ALL. MAZZARRI 6: Ha gli uomini contati ma ci mette del suo, “stravolgendo” la difesa. L’inizio è a rilento, poi per fortuna la squadra si assesta, e pur faticando a creare occasioni, prova a fare la partita. Dà l’ennesima possibilità a giocatori che non sanno sfruttarla, e tarda a sostituire Meitè (ammonito, era già stato graziato una prima volta da Sacchi). Il solito Toro opaco quando è chiamato a fare la partita, ma questa volta, seppur con fatica (eccessiva), il turno è superato.

GENOA (3-5-2):

Radu 7 – Goldaniga 6,5 – Zapata 6 (st. 8′ El Yamiq 6) – Romero 7 – Ghiglione 6 – Schone 6,5 – Behrami 6 (st. 19′ Radovanovic 5,5) – Cassata 6,5 – Barreca 6 – Agudelo 6,5 (st. 25′ Destro 6) – Favilli 7 – ALL. NICOLA 6,5

ARBITRO, sig. SACCHI 6,5: Gara tutto sommato agevole, in cui il giovane arbitro non sfigura, anche se non è sempre uniforme nel giudicare gli interventi. Sul gol del Genoa non punisce una presunta spinta su Bremer, che appare davvero veniale. Bene anche nel finale, quando non concede il rigore ai rossoblu per un intervento di Aina su Goldaniga: l’intervento è duro e rischioso, ma il difensore granata colpisce in pieno il pallone. Generoso invece su Meitè: prima di essere espulso per una brutta entrata su Cassata, il centrocampista granata si meriterebbe il secondo giallo già al 65′, quando trattiene per la maglia l’avversario.

3 Commenti

  1. Come sempre non esprimo “voti” ma casomai giudizi..
    Prima di tutto il mio giudizio sulla gara: complessivamente è stata una “battaglia” e Mazzarri, da astuto volpone ed allenatore capace, lo aveva previsto (proprio come sarà un’altra battaglia quella di Domenica pv contro il Bologna…), battaglia vinta meritatamente ed oltretutto ottenuta su un campo quantomeno brutto (ma qui entriamo in un ambito di competenze fra locatario-locatore…) e con un pubblico scarso (LEGA Calcio e FIGC: PERCHE’? Perché giocare alle 21:15 di un Giovedì di Gennaio A TORINO un ottavo di finale di Coppa Italia? PERCHE’??..) e pure “ostile” (ma non c’entra mica la squadra, sapete? C’entra Cairo, infatti mica giocava LA SQUADRA ieri sera, nooooo….) e, cosa passata sotto-silenzio, un Toro “B” con diversi giocatori in turn over ed altri “provati” per l’occasione (vedi difesa, centrocampo e attacco…)…
    Infine piccolo appunto su Meité: per me è stato uno dei migliori nel centrocampo visto ieri sera, al netto dei 2 falli che, peraltro, sono stati giustamente sanzionati da Sacchi che però si è guardato BENE dal sanzionare allo stesso modo ALMENO 2 interventi da dietro su Belotti e su Berenguer, cosa che di fatto ci poteva E DOVEVA stare benissimo ed avrebbe portato sia una equità di giudizio che una situazione di superiorità numerica del Toro…
    Alla fine comunque contano i fatti: passaggio ai quarti e 4000 spettatori, oltretutto la maggior parte dei quali “fischianti”….E poi ci sono ancora molti che chiedono l’apertura del Filadelfia, evidentemente hanno la testa così piena d’aria che devono “fischiarla fuori” anche lungo la settimana……
    FV♥G!! SEMPRE!!!

  2. Nel giudizio e nel voto su Bremer, viene omessa e dimenticata la diagonale fondamentale con cui ci salva da un gol praticamente fatto, che probabilmente ci avrebbe condannato all’eliminazione.

  3. “Piccolo” particolare: prima di essere espulso, Meitè è stato graziato all’inizio della ripresa da un altro giallo sacrosanto. Altrimenti saremmo rimasti in 10 mooolto prima…

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