La proposta: blocco delle retrocessioni

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La proposta di molti club di SerieA prevede blocco delle retrocessioni + promozione dalla B delle prime due: torneo a 22 squadre con 4 retrocessioni per i prossimi 2 anni in modo da tornare al format da 20 nel 2022. Stessa cosa in B e LegaPro che passerebbero a 24/25 e 66 club.

(fonte: Nicoló Schira)

13 Commenti

  1. -Se si dovesse effettivamente interrompere il campionato al momento attuale,ricuperi a parte e vista la situazione, la cosa a mio modesto avviso, per noi non sarebbe poi da considerarsi negativa.
    Ci sarebbe tutto il tempo necessario per sfoltire la rosa da coloro che hanno profondamente deluso dimostrandosi non all’altezza di indossare la nostra gloriosa maglia,di procedere all’acquisto di giocatori giusti lì dove più necessitano,far rientrare i giovani dati in prestito e che hanno ben figurato e non relegarli in panchina come successo recentemente. Si parla della possibile riconferma di Longo e questo sarebbe un gran bene, con l’augurio che anche Asta ne segua le norme.
    Ciliegina sulla torta sarebbe soprattutto il sospirato cambiamento ai vertici societari, ed in tempi brevi,con o senza la vicenda Blackstone.
    .FVCG ( ora e per sempre).

  2. Ma si va bene così dai. Importante prima di tutto venire fuori da questa situazione di emergenza, ci vorranno mesi ancora. Poi speriamo nella caduta dal piedistallo del conducador, questo quasi altrettanto importante. Qualcuno ha detto che dopo il corona virus il calcio deve essere ripensato e lo spero davvero. Come sia rivisto e ripensato anche il futuro del ns glorioso club. Questo il mio auspicio… salute a tutti, riguardatevi. SFT

  3. Buonasera a tutti…Visto che si torna (finalmente) a parlare SOLO di calcio allora facciamolo….
    Tutto è collegato, dai contratti in scadenza alla ripresa (improponibile a mio avviso) o allo “congelamento” del campionato, passando al taglio degli ingaggi: credo che riprendere a giocare, fosse anche a Maggio, sarebbe “una forzatura” sia dal punto di vista sportivo (preparazione atletica) che da quello psicologico (ancora non sappiamo purtroppo QUANTO andrà avanti la mortalità e CHI verrà colpito, anche fra i familiari degli sportivi/addetti ai lavori), la cosa migliore sarebbe dichiarare finiti i campionati, non assegnare lo scudetto e non retrocedere nessuno, mandare in Europa le squadre al momento dal 1° al 6° posto, ridurre gli ingaggi in modo proporzionale (non tutti guadagnano Milioni e sarebbe ingiusto togliere a tutti la stessa cifra, meglio che sia non tutti rapportata appunto all’ingaggio) e “spostare” le scadenze dei contratti almeno fino ad Agosto….Dopodiché via libera la calcio-mercato: cessioni, acquisti, prestiti e rientri, e se proprio la UEFA/FIFA insistono, si faranno le ultime partite delle Coppe Europee, poi a Settembre (forse) si riparte in un clima di pseudo-normalità, perché sono convinto che di normale ci sarà ben poco, ancora non sappiamo QUANDO tornerà tutto normale, SE tornerà: adesso NOI, qui in Italia, siamo messi così però altrove (Europa e non solo, pensiamo alle Americhe, Nord e Sud…) ancora ci devono “passare” attraverso il percorso che abbiamo fatto noi!

  4. Lo vado dicendo da piu’ di un mese,che si mettano in testa in lega e in generale in tutta europa che il campionato di calcio(in generale tutti i campionati di ogni ordine e grado) non termineranno.
    Anzi sono convinto che e’ a serio rischio anche il prossimo,cosi’ come la possibilita’ di tornare a giocare a porte aperte.
    Meglio che si organizzano in tempo per la nuova stagione a 22 squadre con 4/5 retrocessioni.
    Cambieranno tante cose:riduzione stipendi e del costo dei cartellini,in generale si ridimensioneranno tutti i club,altri rischieranno il defoult,sparira’ il sogno della superchampions dell’ovino, forse tornera’ un maggior equilibrio tra i club.

  5. Per una volta do ragione a Cairo,ci deve essere una dead line per la ripartenza(primi di maggio),per finire entro il 30 giugno,altrimenti comprometti anche la prossima stagione.
    La storia dei ricorsi cadra’ nel vuoto perche’siamo in piena emergenza e in certi casi anche la giurisprudenza cambiera’ il suo atteggiamento.
    In condizioni normali la limitazione attuale della liberta’ e’ un reato governativo,ma in questi casi e’ diverso e vale oer tutti i settori, compreso lo sport.
    Come tutta la societa’ civile,anche le societa’ sportive si dovranno adattare alla nuova situazione,per cui taglio dei costi,e per chi e’ indebitato fortemente significa voler dire abbassare notevolmente le proprie ambizioni,altrimenti salti come salteranno in molti nella societa’ civile.

  6. Buongiorno a tutti…
    Continuo a leggere un po’ ovunque commenti “fantasiosi” su ipotetiche riprese del gioco del calcio a Maggio, a Giugno, a Luglio, ecc…ecc….Forse ad alcuni la situazione è ancora poco chiara: SIAMO NEI GUAI, TUTTI QUANTI. Da noi, primo paese (forse…) in Europa ancora ad essere colpito duramente, il numero dei contagiati non solo varia a seconda di COME vengono conteggiati e DA CHI viene effettuato il conteggio ma addirittura è un conteggio “falsato” perché non viene fatto sul totale dei cittadini ma solo SU ALCUNI (e manco tutti) che manifestano sintomatologie riconducibili al Virus: capite bene che sono numeri che lasciano il tempo che trovano, tanto è vero che dopo un paio di giorni in cui in Lombardia hanno “contato” dei numeri in calo adesso si trovano a dover “contare” dei numeri nuovamente in crescita… L’unica cosa CERTA a questo punto è che NESSUNO E’ CERTO DI QUALCOSA….Spagna, Francia, UK, la stessa Germania (luogo probabile di partenza del Virus “Europeo”) ed ora anche la Russia si stanno “blindando” ma già si vedono, purtroppo, come queste misure sono inefficaci: la “curva” dei malati gravi (quelli che devono ricorrere al ricovero ospedaliero) e dei decessi è paurosamente in crescita, d’altra parte quando hai negato l’evidenza fino a ieri consentendo una vita “normale” alla popolazione con tanto di metropolitane affollate e luoghi di ritrovo aperti….
    In questo scenario parlare di “tornare alla normalità del calcio giocato” è follia!
    Già tornare “alla normalità” sarà un bel problema, anche se personalmente ritengo che NON TUTTO potrà tornare come prima (e se davvero così fosse significherebbe che non abbiamo capito NIENTE…), rimettere in moto l’economia, la scuola, i servizi, per dire 3 cose “così”, che ritengo vengano PRIMA del pallone, costerà tempo & fatica & sacrifici, il pallone era nato come sport, come “attività da fare a margine” della vita quotidiana, poi nel tempo si è trasformato sino ad arrivare al “mostro” di oggi: BUSINESS.
    Squadre diventate SpA, club diventati “strumenti per fare soldi” nelle mani di Sceicchi, Petrolieri, Fondi Americani e, nella migliore e “nostrana” delle ipotesi, arrampicatori non sociali ma “economici”, tutta gente a cui interessa PRIMA il DENARO e POI il DENARO, SOLO il DENARO, SOLO farne di più.
    Ci sono altri esempi di sport “ricchi” dove i soldi contano, anche più che nel calcio: Formula1 e MotoGP, ad esempio, eppure in questi casi NESSUNO ha alzato al voce per correre lo stesso, NESSUNO ha fatto questioni di “interesse economico”, tutti d’accordo nel rimandare A DOPO, rimandare A QUANDO SI POTRA’.. Leggere dei vari Lotito, Agnelli, Cellino e Cairo e Ferrero e Gravina e Dal Pino fino a Ceferin ed Infantino, leggere alcuni Post in giro sul WEB è quanto di più “voltastomachevole” ci sia in questo periodo…..

  7. Michele Uva, Vice Presidente UEFA, ha rilasciato ieri questa dichiarazione riportata oggi da alcune testate giornalistiche sportive:
    ” D- Quando si tornerà a tirare calci al pallone?
    “ R- Non è possibile dare una risposta e chiunque lo faccia, lo fa in maniera emotiva o per trarne un vantaggio”
    Della serie qualcuno che ragiona c’è, al di là delle dichiarazioni “di facciata” è evidente che, fra giocatori stranieri che (giustamente..) tornano nei Loro paesi dalle Loro famiglie ma che poi dovranno sottoporsi al periodo di quarantena obbligatorio al Loro rientro, e giocatori che ancora adesso di scoprono positivi al Virus (vedasi Sportiello-Atalanta) dire che si tornerà a giocare per finire il campionato entro Agosto è “per lo meno fantasioso”…..

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