Parigini verso il Genoa

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Vittorio Parigini
Vittorio Parigini, esterno del TorinoFc passato al Genoa

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Vittorio Parigini a un passo dal Genoa. La rivoluzione del reparto avanzato del Grifone prosegue. L’esterno è in uscita dal Torino, oggi nuovi contatti, le società stanno limando le distanze. La trattativa potrebbe definirsi a breve, c’è l’ok da parte del calciatore al trasferimento. (tuttomercatoweb.com)

11 Commenti

  1. La sua unica possibilità da noi era quella di riciclarsi come quinto di destra in un centrocampo a 5 ma doveva imparare a difendere e a mantenere la concentrazione x tutta la partita .La gamba e i mezzi tecnici li avrebbe avuti.
    Evidentemente lui x primo non ci ha creduto.
    Comunque sui forum genoani(Il muro dei grifoni)entusiasmo dilagante…….

  2. Tutto questo attaccamento a parigini io continuo a non capirlo, se tre allenatori su tre ( ci metto anche Ventura perché lo ha avuto anche lui) hanno deciso di metterlo ai margini un motivo ci deve essere, e le poche volte che ha giocato non ha convinto ( per carità era fuori ruolo) ma se non giocava neanche nel piccolo Benevento o nel disastrato Chievo due domande me le faccio.
    Se va e ci danno dei soldi o ancora meglio facciamo uno scambio con qualcuno dei loro ( possibilmente i meno marci possibili) credo che ci possiamo solo guadagnare tanto Preziosi è uno che non si fa scrupoli a vendere i migliori anche a gennaio e sono convinto che uno chiunque tra Ghiglione, Shone e perché no anche Saponara ( questo è il mio ordine di preferenza ) ci farebbero comodo.

  3. Bè se non lo capisci caro tifoso del 99 mi sa che non c’è nemmeno da speigartelo….per me un giocatore del vivaio, di Torino e attaccato e supertifoso del Toro dev’essere ceduto proprio se è un bidone o se ha fatto qualcosa di gravissimo, e non è il suo caso direi
    Longo, che proprio un cretino non è, ne ha sempre parlato bene, ti garantisco che a Perugia ancora lo rimpiangono, quindi proprio scarsissimo non dovrebbe essere. Aggiungo poi che francamente provo un certo fastidio nel constatare come per certi tifosi, e ahimè a quanto pare quelli più giovani soprattutto, l’attaccamento alla maglia e la crescita nel vivaio siano dettagli di nessun conto e anzi, particolari quasi fastidiosi…

  4. E te lo spiego ancora meglio: una volta si compravano giocatori di livello internazionale come Martin Vazquez, Scifo, Casagrande, Muller (quello brasiliano) e quindi il sacrificio si un giovane del nostro vivaio ci poteva stare, si lottava per vincere la Coppa Uefa e per arrivare nie primi posti in campionato… oggi francamente per lottare tra l’ottavo e il tredicesimo posto preferirei avere in squadra Millico Edera Parigini Bonifazi Barreca e compagnia bella piuttosto che giocatori nient’altro che medi come Bremer Meitè Berenguer Djidji Lukic Aina……ma dov’è questa enorme differenza???
    Sai qual è l’unica differenza? Nelle casse di cairo, però non so tu ma io tifo per il Toro, non per il patrimonio del suddetto

  5. Quindi essere del vivaio ti garantisce la possibilità di essere intoccabile ? E ti da il diritto di giocare a prescindere anche se gli altri danno più garanzie di te?
    Mi dispiace ma io non credo che esistano allenatori autolesionisti, teste dure si autolesionisti no, batteva era il fenomeno indiscusso del futuro, il nuovo titolare italiano del decennio ha fatto per un anno panca fissa in Francia ( non in premier) e ora gioca nel genova che lotta per non scendere ( non so se titolare o no ma poco importa ), Berardi era un fenomeno e ora dove gioca ? Uguale per Chiosa e Aramu.
    Poi sono il primo che vorrebbe una squadra di giocatori del vivaio ma nessuna delle cosiddette grandi mi pare ci punti tanto; persino la Dea ora che ha alzato il livello non ha giovani del vivaio in rosa e anzi li usa per fare cassa ( vedi Kulusevski) se davvero si vuole crescere deve giocare chi si dimostra migliore e chi da più garanzie ( se chi lo è viene dal vivaio tanto meglio ) .

  6. Non è questione di essere intoccabili, è che quasi sempre si predilige un nome straniero piuttosto che un giocatore del vivaio per far colpo sui tifosi gonzi, perchè ovviamente il Bremer o l’Ajeti di turno (o Carlao, te lo ricordi??) lo spacciano per una specie di fenomeno, quando invece è niente di più che un medio giocatore..
    E ripeto quello che ho detto prima: è ovvio che manca la riprova ma negli ultimi DIECI anni se il Toro avesse giocato con 7-8/11 dei giocatori del vivaio non credo proprio che avrebbe fatto peggio!
    Anzi, io vado oltre, ma questa è una mia opinione, secondo me con un allenatore in grado di farli giocare bene nel loro ruolo e quindi valorizzarli forse avremmo fatto meglio! Per quanto mi riguarda sarei sicuramente stato molto meno critico…….ma se no a cosa serve tifare per una squadra?? Ci vuole o no un minimo di senso di appartenenza? O devo vedermi tutti gli anni arrivare dei carneadi o dei bolliti, magari ex gobbi, che prendono il posto dei nostri giovani per far contenti i tifosi come te che sono felici se arriviamo al nono o decimo posto o se va bene il settimo?
    Ma visto che affermi che deve giocare chi è più in forma mi dici cosa sai della forma di Millico Edera Parigini o Bonifazi? Quante volte li hai visti giocare? E soprattutto quelli che vanno in campo hanno sempre dato prova di straordinaria forma e abilità?

  7. Non è, credo, nemmeno difficile capire il mio discorso…il fatto è che spesso lo straniero non è affatto migliore di un giovane del vivaio, ma siccome i tifosi, molti diciamo non tutti, sono dei gonzi se gli spacci per campione un bidone clamoroso solo perchè ha un nome esotico sono contenti
    E tranciano giudizi sommari tipo “Parigini non è da serie A”….
    Ajeti Carlao Djidji Damascan Boyè Gustafson Remacle Prcic ma anche Lukic Bremer Meitè….e qui mi fermo per carità, sono forse da Champion’s? Siamo sicuro che davvero fossero così meglio?

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