Le pagelle di Torino – Bologna 1-0

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Salvatore Sirigu
Salvatore Sirigu, portiere del TorinoFc

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TORINO (3-4-2-1):

SIRIGU 8: Ancora una volta, protagonista assoluto. Comincia con una respinta su Schouten, finisce ipnotizzando Palacio: in mezzo tanti interventi decisivi.

IZZO 6: Uno dei pochi che in coppa ha riposato, non appare nella migliore condizione, ma nella ripresa è attento e aiuta spesso a risolvere situazioni intricate.

NKOULOU 7: E’ tornato il difensore dello scorso anno, quello che ad inizio stagione è mancato alla squadra granata. Insuperabile per Palacio, chiude anche su Orsolini, domina la propria area. Nell’unica piccola incertezza, è graziato dall’argentino del Bologna, che manda incredibilmente fuori da ottima posizione.

DJIDJI 5,5: Che fatica contro Orsolini ! Il primo tempo è da incubo, con l’avversario che lo salta regolarmente e si rende pericoloso. Decisamente meglio nella ripresa, quando il Toro abbassa notevolmente il baricentro e toglie spazi all’esterno rossoblu.

DE SILVESTRI 6: Appare stanco e si becca subito un giallo pesante. Non spinge come suo solito, perchè preferisce restare attento e concentrato, mantenere la posizione e badare al sodo. Una prova di grande esperienza e maturità.

MEITE’ 5: Conferma di attraversare un periodo negativo, forse avrebbe bisogno di cambiare aria. Prestazione in cui fa anche qualche cosa di pregevole, ma commette troppi errori di misura e perde troppi palloni che permettono la ripartenza ai felsinei.

LUKIC 6,5: Fa quello che può, considerando le fatiche di giovedì sera, l’inferiorità numerica in mezzo al campo, e la scarsa collaborazione di Meitè. Eppure riesce a dare ordine alla manovra, gestisce il pallone, e compie alcune ottime chiusure nella ripresa, che permettono alla difesa di rifiatare.

AINA 5: Il solito Aina: tanta voglia, tanta corsa, ma anche tanta confusione e tanti errori di misura. In avanti non sfonda mai, in difesa fatica a contenere, specie nel secondo tempo quando il Bologna spinge dalla sua parte.

VERDI 6: Le motivazioni da ex, lo spingono ad un buon primo tempo, in cui recupera palla, tenta il dribbling, entra nell’azione del gol, e centra il palo sul finire. Nella ripresa cala perchè il Toro abbandona la fase offensiva, ma il cambio non convince: era uno dei pochi a non aver giocato giovedì in coppa, forse era meglio far rifiatare altri.

16′ st LAXALT 6: Entra per fare il mediano, ruolo non suo. Non fa nulla di memorabile, ma dà quel guizzo di energia e vivacità che aiutano a portare a casa il risultato.

BERENGUER 7: Si conferma in un momento di ottimale, nel quale sta trovando continuità e sicurezza. Un altro gol decisivo, il primo in casa, poi tante giocate utili e nella ripresa anche tanto sacrificio in copertura. Esce tra gli applausi.

35′ st EDERA: s.v.

BELOTTI 7: Non segna, ma è il protagonista da cui nascono le azioni che portano al gol di Berenguer e al palo di Verdi. Non ha occasioni per colpire in prima persona, ma è esemplare nel trascinare i compagni nella ripresa: insegue chiunque, recupera palloni, e nel finale strappa applausi inseguendo gli avversari fino sulla bandierina del calcio d’angolo. Un trascinatore.

ALL. MAZZARRI 6,5: Le fatiche di giovedì sera, la rosa decimata dalle assenze, un avversario tosto: le difficoltà c’erano ed erano oggettive. Il Toro però, pur senza giocare un grande calcio e una grande partita, porta a casa tre punti fondamentali, che permettono di guardare con più fiducia al futuro di questo strano campionato. Nonostante le critiche e i momenti bui, questa squadra comincia il girone di ritorno a due punti dalla zona Europa (occupata dal Cagliari, non certo da una “big”) e si trova davanti a Napoli e Milan. Come a dire: “per il sesto posto, ci siamo anche noi”. E questo, dopo un girone di andata molto più complicato e tormentato di quello che era lecito aspettarsi. La squadra ha ritrovato compattezza e spirito di sacrificio, il recupero della miglior forma di alcuni giocatori non potrà che migliorare ulteriormente le prestazioni: certo, se anche il mercato portasse qualche rinforzo, specie in mezzo al campo, si potrebbe guardare con maggiore ottimismo al prosieguo del campionato.

BOLOGNA (4-2-3-1):

Skorupski 5,5 – Tomiyasu 5,5 – Danilo 6 – Bani 6 (27′ st Skov Olsen s.v.) – Mbaye 6 – Poli 5,5 (37′ st Dominguez s.v.) – Schouten 5,5 – Orsolini 5,5 (32′ st Santander s.v.) – Soriano 5,5 – Sansone 5,5 – Palacio 5 – ALL. MIHAJLOVIC 6

ARBITRO, sig. PICCININI 6: Prestazione tutto sommato positiva, per l’arbitro forlivese. All’interno della partita, il VAR interviene solo in un caso, per giudicare un tocco col braccio di Aina in area, che però se c’è, non è punibile in quanto non aumenta il volume del corpo. Bene nella gestione della gara, anche se non convince l’uniformità nella gestione dei cartellini. Appare frettolosa quella di Sirigu, mentre manca il secondo giallo (e conseguente espulsione) per Bani, quando commette fallo da dietro su Belotti e poi protesta platealmente con il direttore di gara.

1 commento

  1. il 6,5 a Mazzarri sembra molto generoso, è vero abbiamo vinto, e chi vince ha ragione, ma:
    1) un centrocampo con soli 4 di ruolo l’ha voluto lui, è normale che due dei 4 siano indisponibili, quindi non c’è scelta e non ci sono cambi (tanto che si inventa Laxalt nel ruolo)
    2) Verdi era uno di quelli che non aveva giocato la coppa, quindi strano togliere lui
    3) Edera è in uscita ma chiaramente anche fuori dal progetto (e infatti quando entra sembra un fantasma), mentre il Millico visto in coppa è uno che entra con grande voglia, perché non mettere lui?

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