Le vostre mail: riceviamo dal presidente dimissionario del Toro Club Benevento

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Bandiere Granata allo Stadio Grande Torino
Bandiere Granata allo Stadio Grande Torino

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Dodici anni fa, decisi di cimentarmi in un’ impresa che sembrava all’apparenza impossibile, fondare un club nella mia città, Benevento. Cosa poteva esserci di così straordinario nella mia idea? Nulla se il club fosse stato dedicato alla squadra della mia città o al Napoli piuttosto che Inter o Milan. Non ci sarebbe stato nulla di straordinario . Il problema, era che mi ero messo in testa di fondare un club dedicato al TORO , il TORO CLUB BENEVENTO . Quanti tifosi del Toro avrei potuto trovare nella mia città ? Uno, due al massimo. Uno di questi, è un giornalista Luca Maio che non conoscevo personalmente. Lo contattai, spiegando ciò che mi ero messo in testa e le mie difficoltà nel reperire un certo numero di tifosi per dar vita al club. Mi dice, che tutta la sua famiglia è granata e ne sono in otto tra zii e cugini. Bene, il club si fa. Siamo in dieci, si fa. Due folli ? No, semplicemente due innamorati pazzi per una squadra che ha segnato la storia del calcio italiano , folgorati da quella meravigliosa impresa del Toro del 76 , noi a nove anni ci legammo alle gesta di gente legata alla maglia come Pecci, Zaccarelli, Graziani, Claudio Sala o Pulici su tutti. E così, in un fredda sera di Gennaio decidiamo di dar vita, in maniera ufficiale, alla nostra creatura. Nasce, il TC BENEVENTO Pedro Mariani con me Presidente .
Intanto, a comando del Torino calcio, è arrivato dopo il fallimento Cimminelliano, un editore ( sconosciuto ai più) accolto con grande entusiasmo dalla piazza granata. Entusiasmo, rafforzato dai suoi proclami tra i quali spicca il ‘’riporterò il Toro ai livelli che merita’’. L’entusiasmo che ci trascina è devastante. Ci sentiamo come due bambini che credono alle favole ed al fatto che possano avverarsi. Il Toro Club, cresce come numero di associati, grazie alle richieste di tesseramento che ci arrivano da tifosi granata di Napoli, Caserta, Salerno e dalla provincia di Avellino . Il maggior numero di iscritti, lo raggiungiamo tre anni fa quando, in occasione di Benevento –Torino, organizziamo l’evento il ‘’TORO NELL CITTA’ DELLE STREGHE’’ . Due giorni durante i quali , allestiamo in città la mostra sul Grande Torino grazie alla collaborazione del Direttore del Museo Giampaolo MULIARI. In due giorni, la mostra fu visitata da poco più di mille persone. Un successo, documentato, straordinario che, ci portò alla ribalta con articoli sui maggiori quotidiani sportivi nazionali e non. Ecco, quei due folli avevano concretizzato quel sogno impossibile. Ma, mentre i sogni possono diventare realtà, per le favole soprattutto quelle belle, difficilmente succede lo stesso. E così quei due bambini che credevano alle favole, nel frattempo hanno raggiunto la consapevolezza che spesso si tramutano in realtà le favole più tristi. Realtà, come quella del Toro di oggi, dominata dal signor MANGIAFUOCO, il cattivo della favola di Collodi, che è in possesso di burattini dei quali muovi i fili a proprio piacimento, raccontando nel suo teatrino la storiella che più gli aggrada e gli fa comodo, proprio come è successo e sta succedendo al Torino. Ma oggi , a differenza di qualche tempo fa ai teatrini e alle loro storielle non credo più. A 52 anni, la vita ti ricorda che non sei più bambino e non puoi credere più alle favole. Così, dopo 12 anni di presidenza del Toro Club Benevento, spesi a metterci la faccia, a rivendicare la propria fede a 1000 chilometri di distanza, spesso irriso dagli sfottò degli altri, ho deciso di mollare. Rassegnare le dimissioni , per dare una segnale forte contro Mangiafuoco, che si è impossessato in maniera indegna del Toro (perché non bastano i soldi a far diventare tua qualcosa che appartiene nell’animo e nel cuore alla gente) prendendolo in ostaggio offendendo la dignità dei tanti tifosi granata sparsi in tutta Italia. Mille chilometri che mi dividono dalla squadra del mio cuore e dal colui che dignità per liberare il Torino , perché il TORO e ben altro, non ne ha. Per questo dico basta e rassegno le dimissioni da presidente del mio club. Come forma di protesta. A chi possa interessare questa mia scelta non so, forse a nessuno ma, è un segnale che ho voglia di dare, come un urlo in un bosco isolato che nessuno ascolterà. Una decisione presa con grande dolore, proprio per la storia che vi ho raccontato del mio club. Ma, dopo 15 anni di nulla, di fandonie , promosse mai mantenute, di mortificazioni mai provate come uno storico 0-7 casalingo che resterà negli annali del calcio più di uno scudetto conquistato, uno 0-4 contro una neopromossa, un 1-2 con l’ultima in classifica e soprattutto nel vedere gente che quella maglia, una volta granata e oggi sbiadita anche nel suo colore reale, indossa indegnamente non rispettandola, di quel logo sul petto che una volta era un toro ed oggi un indicibile stemma dove il Toro a malapena si intravede.
Mi son fatto l’idea, che questo Torino non mi appartenga più per colpa sia di chi quella maglia dovrebbe togliersela e chiedere scusa, sia per colui che indegnamente ne rivendica la proprietà e crede di poterne fare ciò che vuole. La mia, non può essere vista come una resa, (non mi arrendo mai) ma deve essere vista come una battaglia, una battaglia contro chi il TORO lo sta facendo morire. Perché sia chiara una cosa, la mia fede granata resterà per sempre come un marchio indelebile, è la passione che qualcuno mi ha sta facendo spegnere ma che potrebbe sempre riaccendersi nel momento in cui Mangiafuoco libererà da quegli orribili fili i suoi burattini, regalandogli la libertà . Libertà che non da certezze per chi è stato per 15 anni legato, ma libera la mente ai sogni e alle fantasie proprie dei bambini e di noi tifosi granata a cui piace sognare .

Arch. Daniele CAPOSSELA

154 Commenti

  1. Maurizio Pistocchi è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Pistocchi è giornalista televisivo e dal 1986 lavora a Mediaset e attualmente fa parte della redazione News Mediaset. Con lui abbiamo parlato della delicata situazione del Torino e della prossima partita con il Milan.

    Il Torino ha cambiato allenatore ed è arrivato Longo, però non è bastato per dare la scossa, con la Sampdoria aveva iniziato bene ma ha ceduto nel finale collezionando la quarta sconfitta consecutiva e lunedì affronterà il Milan che nel derby era andato sul 2 a 0 e poi si è fatto rimontare finendo per perdere 4 a 2. Che cosa ne sarà del Torino e che partita sarà tra granata e rossoneri?

    “Partiamo da cosa ci si aspetta dal Toro e da cosa soprattutto ci si aspetta dopo 15 anni di presidenza di Cairo. Il miglior risultato raggiunto dal Torino è stato quello dell’anno scorso, sia come piazzamento sia come punti e anche per differenza reti, ergo, probabilmente, la colpa di quello che è successo quest’anno non è tutta di Mazzarri, il quale sicuramente avrà fatto i suoi errori, però in estate questa squadra non è stata sufficientemente rinforzata e si è creata tra l’ambiente del Toro e la squadra una frattura abbastanza evidente altrimenti non sarebbe mai successo che al rientro da una trasferta vittoriosa, quando alla quattordicesima giornata il Toro vinse con il Genoa, fosse accolto con le bombe carta. Può anche aver giocato non benissimo, ma sappiamo bene in queste situazioni vengono fuori quando la squadra non fa risultato Non era quella la situazione. Credo che le problematiche prima di essere riportate il discorso di campo debbano essere riportate al discorso societario. Non esiste una grande squadra senza una grande società alle spalle, non esiste una grande squadra senza una grande tifoseria alle spalle e non esiste una grande squadra senza le strutture alle spalle. Mi sembra che la situazione del Toro dopo 15 anni di gestione Cairo sia sostanzialmente questa: il Filadelfia è rimasto incompiuto; il museo del Toro è fuori Torino ed è gestito da privati, i tifosi; la squadra che ha un potenziale anche dal punto di vista del marketing straordinario perché il Toro non solo simbolicamente, ma anche nell’immaginario collettivo è una delle squadre che hanno fatto la storia del calcio italiano. Ecco mi sembra che Urbano su questo non abbia lavorato in maniera approfondita e sono ormai un po’ troppi anni che il Toro viene considerato come il parente povero del calcio torinese, ovviamente la Juventus ha una storia di vittorie e societaria, con la famiglia Agnelli alle spalle, che l’hanno fatta diventare il club più importante del paese, però non è normale che il Toro con la sua storia e il suo blasone sia tanto in basso.
    Detto tutto questo, mi risulta che Mazzarri si sia dimesso lasciando 600mila euro quindi facendo un gesto da grande signore e credo che con 48 punti ancora a disposizione l’assunzione di Longo sia stata abbastanza rischiosa. Al di là del populismo molto facile che si fa dicendo “è uno del Toro” e che “ci tiene” qui si tratta di fare un progetto serio sul Torino. E un progetto tecnico sul Torino non può prescindere dalla guida tecnica, come non può prescindere dall’organizzazione societaria per cui deve esserci uno staff che lavori per cercare i giocatori più importanti e penso che sia anche necessario ricostruire un rapporto con il territorio e mi risulta che in questo momento il Toro a livello di settore giovanile conti poco o niente. Quindi, ci sono un sacco di situazioni che alla fine poi si ripercuotono su quello che è il risultato del campo e che lo influenzano. Se si fa la somma di tutte queste negatività ci si deve domandare come abbia fatto il Toro l’anno scorso ad arrivare settimo. Questo è l’interrogativo che ci si deve porre e non cosa possa adesso fare il Toro giocando contro il Milan. Qualsiasi cosa succeda non è in questo momento importante, ma è importante pensare a un progetto Toro che sia finalmente efficace, che sia finalmente orientato a un fine, a una finalità mentre, invece, sembra quasi di vivere alla giornata. Io conosco Cairo da tanti anni è stato il braccio destro di Berlusconi, è stato molto bravo nel tuo lavoro e ha costruito un piccolo impero, però, dal punto di vista calcistico hai impostato una società in modo monocratico nella quale tutto vede e tutto decide e questo mi sembra un grande errore. Io credo che in una società di calcio il presidente dovrebbe decidere pochissimo e che si dovrebbe andare avanti con un progetto molto chiaro, un budget a disposizione e con persone valide nei posti che contano e mi sembra che da questo punto di vista nel Torino siamo indietro un bel po’”.

    Ma c’è anche la necessità per il Torino di finire questo campionato senza troppi patemi.

    “Si è un discorso normale, ma non credo che se anche fosse rimasto Mazzarri sarebbero peggiorati o cambiati di molto i risultati perché i risultati sono quelli lì che vediamo dall’inizio della stagione: il Toro disputa una buona partita e poi sbaglia quella successiva, il Toro fa un buon primo tempo positivo e poi un secondo brutto, come con la Sampdoria. Questa squadra non è tranquilla, questa squadra non ha continuità. Io ho una grande simpatia per il Toro, ma devo essere sincero e dire che il pubblico non lo ha aiutato perché non ha pazienza. Capisco perfettamente che dopo tanti anni ci sia anche un senso di frustrazione che il tifoso Non ne possa più perché il tifoso va allo stadio, paga gli abbonamenti, paghi biglietti, paga e si sobbarca le trasferte e non vede i risultati che si aspetta, però, il discorso fondamentale che bisogna capire e spiegare alla gente è che tutto parte dalla società. Non c’è nessun club che possa raggiungere risultati se la società non è organizzata, efficiente e se non ha un progetto chiaro. Qualcuno ha visto un progetto chiaro negli ultimi 15 anni nel Toro? Io assolutamente no. Ho visto tutta una serie di allenatori con idee diverse e cambiati uno dopo l’altro. Le ultime parole di Cairo che ricordo su Mazzarri sono state “L’ho voluto io, lo inseguivo da tempo” e allora con un allenatore con queste caratteristiche e se veramente si crede in lui bisogna metterlo in condizione di fare bene e anche difenderlo di fronte alla stampa e all’opinione pubblica. Non è un mistero che dà sempre a Torino ci sia una strana dinamica per cui anche la stampa locale sembra divertirsi a censurare tutto quello che succede in casa del Toro e sembra quasi che sia il naturale contraltare allo strapotere della Juventus, però, un editore importante come Urbano Cairo queste situazioni le deve conoscere, le deve preventivare e le deve possibilmente neutralizzare, con mezzi leciti naturalmente e con l’importanza che può avere uno che dispone di televisioni e mezzi d’informazione. Nessuno vuole niente di più, ma è giusto che sia e bisognerebbe anche pretenderlo. È un discorso un po’ complesso e me ne rendo conto e magari i tifosi da subito non lo capiscono perché la squadra gioca male, perde, non li fa divertire e quindi contestano. Certo, benissimo, fanno bene, ma comincino a contestare la società che è quella che fa tutte le scelte. Perché, ripeto, l’allenatore lo sceglie la società, la politica societaria viene identificata da chi dirige. L’allenatore va in campo e cerca di fare e gestire al meglio che può. Insomma a me sinceramente sembra che Mazzarri non meritasse le critiche che ha ricevuto, è una brava persona che conosco da tanti anni e che può essere discutibile dal punto di vista tecnico, io preferisco altre idee di calcio, però è indubbio il fatto che abbia ottenuto sempre ottimi risultati e basta vedere la sua carriera, infatti, ha sempre fatto molto bene, anche quando è stato esonerato all’Inter con la squadra quinta e alla fine Mancini, che lo ha sostituito, ha fatto peggio di lui. Questo per dire che Walter non è uno stupido, anzi, ma è un allenatore che va sostenuto con un progetto all’altezza della situazione. Mi sembra, invece, che il Torino sia stato rinforzato poco e male in estate, e aveva anche l’Europa League da disputare, e a gennaio sia stata una delle pochissime squadre a livello europeo che non ha preso nessuno”.

    Adesso ci sarà la partita con il Milan e il Torino non può continuare a perderle tutte, anche perché sta scivolando verso la zona bassa della classifica e altre squadre che si credevano meno attrezzate di lui lo hanno superato. La partita quindi è importante, ma lo è altrettanto per i rossoneri che hanno un andamento altalenante. Lei come la vede?

    “Il Milan contro l’Inter ha fatto il miglior primo tempo della stagione e poteva assegnare anche più di due gol, ma è stato anche sfortunato. Poi nel secondo tempo, come spesso succede nel calcio, è girato tutto in 5 minuti e quando s’innesca una negatività di quel tipo è difficile da frenare. Il Milan è sicuramente superiore al Toro dal punto di vista tecnico e, giustamente come hai detto, il Torino deve stare attento alla classifica. Io la scelta che ha fatto Cairo non l’avrei fatta”.

    Intende la scelta di affidare la squadra a Moreno Longo?

    “Esatto, non l’avrei fatta per un motivo molto preciso perché avrei valutato le difficoltà della situazione e il Torino non si trova in una condizione di classifica che gli consente di accettare qualsiasi tipo di gestione. Il Torino si trova in una posizione di classifica che non è rischiosa, ma può diventarlo e in quanto tale se vuoi fare un progetto per il futuro devi prendere un allenatore che abbia esperienza di questo tipo di situazioni e che sia in grado d’impostare già una linea tecnica anche in chiave futura. Cairo ha fatto un’altra scelta, Longo viene da un’esperienza professionale non felice, infatti, nella stagione scorsa in 16 partite aveva fatto 8 punti ed era stato esonerato. Io gli auguro tutto il bene possibile naturalmente. E gli auguro veramente anche di fare molto bene per i tifosi del Toro, per l’ambiente granata, per quello che rappresenta il Toro nel calcio italiano e personalmente per quello che ha sempre significato anche per me, mio padre mi parlava sempre del Grande Torino che fa parte dei miei ricordi familiari oltre che delle mie prime esperienze giornalistiche. Però, ripeto, mi sembra che Cairo volutamente abbia corso un grande rischio con la scelta di Longo e spero sinceramente di sbagliarmi, ma c’è già un ambiente negativo, la prima partita è andata malissimo e dovesse perdere anche col Milan che cosa succederà alla quinta sconfitta consecutiva? Come la prenderà la gente? Non so fino a che punto il tifoso del Toro sia disponibile ad avere pazienza, se fossi in grado di dire qualche cosa ai tifosi del Toro direi loro di sostenere la squadra dentro lo stadio, non contestate i giocatori, non contestate l’allenatore e sosteneteli perché la situazione è molto più delicata di quello che può sembrare a mio modo di vedere”.

    Longo è sostenuto dai tifosi, durante il primo allenamento a porte aperte i giocatori sono tutti stati applauditi e incoraggiati e nella partita con la Sampdoria anche e i fischi sono arrivati solo a fine gara. Il clima non è così ostile.

    “Capisco tutto, ma forse il tifoso del Toro in questo momento non si rende conto della delicatezza della situazione. Io ho l’impressione che la squadra abbia paura dei suoi tifosi e che scenda in campo frenata e se le cose stanno così bisogna preoccuparsene seriamente perché non è una cosa bella e se si rompe quel delicato equilibrio mentale tra i giocatori e la tifoseria si rompe tutto. È veramente rischiosissimo, quindi, mi raccomando alla tifoseria di cercare di sostenere la squadra il più possibile e di avere pazienza chiedendo alla presidenza e alla società un progetto chiaro per il futuro”

  2. Pistocchi ha detto tante falsità, in 14 anni abbiamo fatto buone cose, anche per la primavera; vinti scudetto e Supercoppa.
    Dopodiché per la prima squadra abbiamo fatto posizioni fisse a sinistra, siamo giunti ai quarti di coppa Italia, abbiamo fatto due settimi posti, e quindi possiamo ritenerci soddisfatti dei traguardi raggiunti livellati alla nostra dimensione per club.
    Vogliamo sognare posizioni persino superiori, questo è quello che dobbiamo perseguire in un percorso ancora lungo da fare uniti.

    • Stuppielllo: nessuno nega ciò che di buono è stato fatto. La ricostruzione della primavera riportata ai livelli che competono o quasi, è una di queste. Il lvoro però sarà completo quando finalmente avremo degli ex del vivaio che sfonderanno in prima squadra senza essere venduti al primo odore di plusvalenza. Barreca e Bonifazi sono durati nulla e venduti. Parigini regalato. Segre ormai pronto per il Toro è ancora in giro . Millico e Edera non giocano mai. Vedremo Adopo e Singo quando giocheranno.
      Ma per il resto lasicamo stare
      Due volte al 7 posto e in Europa solo a casua di disgrazie altrui
      Una volta in Europa zero investimenti sia a Gennaio 2015 quando arrivò solo Lopez svincolato, sia a Luglio 2019 quando non venne preso lo straccio di un rinforzo in attesa di essere fatti fuori dai Wolves.
      E questo Gennaio stessa solfa, zero rinforzi e Toro fuori anche dalla Coppa ItALIA …ed è un peccato vedendo come sta giocando la Juve oggi.
      Zero rinforzi nonostante decine di infortuni. E allenatore cmabiato a cose fatte mercato chiuso
      E il Fila non completo e il Robaldo fermo da anni e lo Stadio in affitto tutti in affitto…
      Allora dove stanno le cose buone….Belotti per 6 anni è una cosa buona. Ma non puo bastare , servono 11 giocatori alla Belotti
      Invece assitiamo a gente che pensa ad altre società o che si demotiva ai primi vagiti di interessamento di un club un po piu ricco.
      Non ci siamo, dopo 15 anni mi aspettavo ben altro

  3. Poi in Italia abbiamo molte favole, come Atalanta o Lazio, ma i loro risultati giungono con investimenti minori dei nostri, frutto evidentemente di ambienti dove si può lavorare in modo sereno.
    A Torino sono arrivati molti giocatori di prestigio con questa proprietà: Hart, Ljiajic, Quagliarella, Zaza, Recoba, Sirigu, Nkoulou, Ansaldi e tanti ancora…spesso gli arbitri ci hanno voltato le spalle e molte qualificazioni sono sfumate, spesso non abbiamo avuto fortuna.

    • Che quello della Lazio sia un ambiente dove si lavora sereni, è veramente tutta da ridere.
      Lotito viene da anni di guerre feroci con la tifoseria organizzata, ha denunciato e mandato in galera i leader della curva. Hanno provato a togliergli la guida della società con l’intervento della camorra, della mafia albanese e con l’uso strumentale della figura di Giorgio Chinaglia (ora morto), che per loro è come Pulici per noi. Per almeno due anni negli spalti dell’Olimpico ad ogni partita non erano presenti più di diecimila persone, che è come 2.000 spettatori per il Toro. A Lotito lo hanno minacciato in tutti i modi, persino in diretta televisiva in conferenza stampa. I già citati leader degli irriducibili che decidevano il bello e il cattivo tempo, hanno scontato pene di carcere dai 2 ai 4 anni. In seguito ad uno gli hanno sparato in testa, a un altro l’hanno gambizzato due volte. Stuppillo lascia perdere certi argomenti che proprio non conosci.

  4. – Caro Daniele,
    chi ti parla è un vecchio cuore granata che ha assistito,sulle spalle del proprio padre,ai funerali degli INVINCIBILI,ai margini di una folla oceanica in lacrime.
    Come potrai ben comprendere ho vissuto.e sto vivendo,una vita dedicata interamente ai nostri gloriosi colori granata,costellata da alcune gioie ma soprattutto da numerosi e troppi dolori,misti a cocenti delusioni.
    Ciò nonostante sono ancora qui, soffrendo e patendo gli attuali momenti, al momento catastrofici, della nostra amata squadra.Tutto questo per dirti che comprendo benissimo il tuo stato d’animo e le ragioni che ti hanno indotto a rassegnare le dimissioni da presidente del tuo club,da te onorevolmente fondato in un contesto alquanto difficoltoso.Ma mi permetto di rammentarti che noi siamo del Toro,squadra unica al mondo,abituati da decenni a districarci tra molteplici difficoltà.ma MAI domi,e pronti ad affrontare e superare ogni genere di ostacolo,ogni forma di derisione.
    Tra le altre cose,credimi,per noi di Torino è difficile,ma molto, essere tifosi della nostra amata squadra.
    Per altro ti esorto nel non mollare mai pure tu,riprendi le redini del tuo club,dimostra pure tu quel che significa essere tifosi del” TORO” (frangar non flectar)!! .Nel limite del possibile cercate di aggregare altri soci;aggregazione di cui sarei onorato farvi parte.anche come socio onorario.
    Ricevi un caloroso abbraccio da un vecchio cuore granata ed anche da parte di altri confratelli.
    FVCG ( ora e per sempre).

  5. siamo in posizione win win: se retrocede prima di aver venduto, a torino non torna mai +.
    se resta in a vende a un altro che lo liquida e che non potrà fare peggio di lui, il peggiore nella storia della a e anche di cimminelli.

  6. Certo che è peggio di Cimminelli. Almeno Cimminelli ha messo dei soldi suoi nel Toro finché l’avvocato di Fiat gli ha ordinato di separare il suo patrimonio personale da quello del Toro, lui non ha messo un centesimo

  7. Cairo ha appena detto che nel Toro ha lasciato 60 ml, senza mai prendere 1 euro.
    Poi paragonare Cairo a chi ha portato il Toro a chiudere bottega è da torinista simpatizzante Juve.
    Pistocchi non dice che il Toro ha vinto Inter e Milan 5 volte negli ultimi 3 anni, non dice che lo scorso anno ha vinto 16 partite e perse 7, dice quello che gli piace da anticairo. Il Toro negli ultimi anni è andato sempre oltre i 52 punti toccando i 63 come limite massimo, e il prestigio non si alimenta aprendo le porte al Fila, ma con le numerose vittorie che il Toro ha fatto dal 2014, anche in Europa come accaduto questa Estate.

  8. Il Presidente del Toro Club Benevento e Maurizio Pistocchi hanno tutta la mia stima e ammirazione. Il primo da vero tifoso granata quale e, il secondo.ds giornalista sempre equilibrato e per nulla amante delle ingiustizie calcistiche ed arbitrali. Non a caso spesso si e’ espresso contro le regalie concesse ai gobbi.
    Detto questo, ormai e’ sotto gli occhi di tutti quello che e’ riuscito a creare, intendo come cairese ed ex Torino, il dottor Urbano Cairo. Grande editore ed affabulatore ma pessimo presidente.
    Che e’ ampiamente ora che se ne vada e sparisca. Ormai lo chiedono semplici tifosi, club organizzati, giornalisti, addetti ai lavori, finanche tifosi di altre squadre che si chiedono come facciamo noi a sopportarlo ancora. CAIRO, L’HAI CAPITO????? TE NE DEVI ANDARE!

  9. Poi denigrare chi ha tenuto per 6 anni Belotti, cioè un giocatore da 27 gare e 9 gol in nazionale, significa non amare il Toro.
    Il nostro attacco è stato pagato le seguenti cifre: Belotti 8,4 ml, Verdi 23 ml più 2 di bonus, e Zaza 15,6 al Valencia, siamo sui 50 ml da ammortizzare.
    La Lazio ha speso per Correa , Caicedo e Immobile 30 ml.
    Adesso alla luce di questi numeri è ridicolo parlare di presidente affarista, questi numeri chiudono subito ogni discorso se attinenti a un fatturato basso come quello del Toro.

  10. ok ok ok.
    cairo in ogni caso è finito, pistocchi è fuori da meediaset x colpa della rube, ma se si sbilancio così per la 2° volta in 2 settimane, è perché da uomo libero ha capito che è FINITO.

  11. Grillo lei è un personaggio volgare a cui non mi rivolgo nei post, pertanto non legga quanto scrivo.
    Il Toro oggi si esprime al di sotto del suo potenziale anche per personaggi come lei, che allo stadio vanno per destabilizzare, per fomentare rancore contro la società alimentando il malcontento.

  12. Allora diciamo che è un incompetente ? Perché noi spendiamo 25 per Verdi e gli altri con gli stessi soldi si sono comprati Correa e Caicedo? L’udinese De paul e Fofana li ha pagati 10 milioni in 2 perché loro ci riescono e noi no? Dicasi uguale per l’Atalanta che per Castagne e de roon ha speso quello che noi abbiamo speso per Verdi e lascio stare il Verona. Io la risposta me l’ha sono data, perché negli ultimi anni tra DS scarsi ( Petrachi aveva agganci con i procuratori ma ad intuizione ci ha sempre preso poco) e rete osservatori Nulla ( sconcertante mancanza pluriennale); abbiamo sbagliato tutti gli acquisti “ importanti” ( Naing, Verdi, Zaza, Soriano) chi doveva farci fare il salto di qualità ha puntualmente fallito; sarà mica che chi decide non sa fare il suo lavoro? E specifico non so chi decide in società se si da carta bianca al mister di turno, se magari Bava in realtà effettivamente esiste e non è un ologramma o se Cairo vuole fare il Berlusconi decidendo tutto lui, ma sicuramente dal dopo ventura non ne abbiamo imbroccata più una.

  13. Non è vero quanto sostieni, Ljiaic con Falque e Belotti facevano sognare; era questo un dopo Ventura.
    Si è dato al tecnico di turno carta bianca, scelta che può pagare, ma anche no, niente è stato fatto senza intesa con i mister, Zaza e Verdi li ha chiesti Mazzarri, Niang e Ljiaic Sinisa, tutti accontentati spendendo un mare di denaro, perché anche Niang e Ljiaijc costarono 23 ml.

  14. Mai come in questo momento si gioca il destino del TORO.
    Non mi riferisco solo alla permanenza in A ma alla futura vita della società stessa
    Cairo è un “dead man walking”e sta cercando aiuti finanziari diretti o indiretti presso tutti i centri di potere economico e politico italiani.
    Il problema,per noi,è che il futuro del Toro interessa,e molto, i mafiosi ovini.
    Proprio per questo motivo il rischio che Cairo ceda alle loro proposte per suo esclusivo interesse economico è altissimo.
    Questo significherebbe che gli ovini maledetti riuscirebbero là dove hanno fallito nel 2005.
    Il Toro sarebbe,nel loro progetto,destinato a un limbo in serie B per alcuni anni e Cairo,che resterebbe al comando,avrebbe il suo tornaconto indiretto(soldi cash e opzioni di sviluppo in vari settori)fino a quando gli verrà chiesto di cedere la mano(naturalmente a uno o un gruppo come lui,direttamente sotto la regia ovina).
    QUESTO NN DEVE SUCCEDERE.
    Facciamogli capire che se distrugge il Toro(più di quanto fatto fino ad ora)ne pagherà le conseguenze.
    Io per primo aborro ogni forma di violenza sia fisica che verbale,ma davvero in questo momento un avvertimento SERIO può cambiare il nostro destino

  15. possibile certo.
    han 9miliardi da investire, che gli entrano per vednita società riassicurazione comprata a 6,8 nel 2016…
    si cairo può vendergli il toro e loro ne possono fare la squadra B per i loro giocatori.
    sarebbe una buona idea per stupidello e cairello.
    già nel 2010 andò alla bolla a chiedere cose per non accettare offerta mansour che voleva inziaire il city football group.
    allora elkann gli promise la rcs.
    4 anni dopo.

  16. sarebbe un ottima idea per elkann agnelli comprare il toro.
    lo comprano con una ltd inglese, così è regolare per multiproprietà.
    i giocatori tipo mandragora, pellegrini, li tieni a torino in A, e così’ non vanno in giro.
    cairo è probabilissimo che unti a questo x salvarsi il culo.
    lui deve vendere e incassare.
    chi paga si piglia il toro.
    che dire? grazie marengo!!! sei un genio.

  17. Esimio collione veda di non minacciare. Non sortisce effetto alcuno. Lei è solo una vecchia scoreggia al pari del suo principale. Se poi si sente offesa e vuol passare alle vie di fatto, niente di meglio.

  18. Per Grillo non lesineremo le vie di fatto, faremo luce su di lui e quanti come lui che scrivono falsità sul conto del Dott. Cairo;
    non esiste in Italia libertà di offesa, o diffamazione, ne al bar e ne tantomeno in un forum, per cui tuteleremo come fatto già in passato la parte offesa.

  19. @topolino
    intendevo dire che questi sono talmente arroganti e senza stile che se vogliono il toro se lo comprano direttamente.
    oppure mandano dei loro zerbini, il caffetaro, il tipo dalle felpe di merda, o quello che fa i biscotti + schifosi in italia (fonte altroconsumo)
    dall’altra parte abbiamo uno totolamente out of control….
    1+1 può far 2

  20. la nostra unica speranza è che o bx si pappi tutto.
    oppure che lui debba vendere in tempi brevissimi x obbligo di comprare il palazzo incriminato e che quindi non possa giocare su + tavoli come alla bolla nel 2010 con elkann.

  21. italiani non comprano.
    nessun imprenditore italiano mette soldi suoi in a.
    vedete ben che berlusca ha speso 500mila per prendersi il monza.

    se arriva un italiano è un prestanome o uno zerbino. tertium non datur.

  22. Il Toro non è in vendita assolutamente, questa società ha giocatori di prima fascia, anche nazionali italiani, e non esiste idea di svendere.
    Sappiamo quanto vale il Toro, grazie ai notevoli investimenti fatti negli ultimi 3 anni dalla proprietà.

  23. Al momento viviamo un ritardo in classifica, generato a Gennaio, ma conosciamo la voglia di rivalsa di molti big in squadra e sappiamo di finire il campionato a casa, cioè a sinistra

  24. il toro è in vendita, è stata fatta una valutazione asset, che costa minimo 1% valore fatturato
    e che fotografa situazione a gennaio.
    cairo vuole vendere.
    possibile abbia contattato il suo amico elkann.
    ma prima ha fatto contattare dal incaricato d’affari, il signor friedkin. sicuro.
    è scaltro e cinico

  25. io ho come l ‘impressione che non arriverà un italiano.
    quindi ci son buone possibilità che sia u n vero imprenditore e non un prenditore tipo schifezza,schifocco e koglione…

  26. Moderi il linguaggio e si calmi, il Toro ha giocatori importanti che la Lazio non ha, malgrado oggi abbia molti punti sopra; purtroppo il calcio premia un insieme di cose, noi abbiamo risentito molto dei preliminari sulla preparazione fisica, e anche mentalmente la botta è stata avvertita.

  27. Il nostro attacco è costato 56 ml, la Lazio ne ha uno più economico, anche in mezzo abbiamo investito molto su Baselli, Rincon e Meitè, e non parliamo della difesa, molte squadre hanno speso meno, ma stanno correndo il doppio del Torino sul campo

    • E allora Cairo è un incompetente che buttata via i soldi.
      Perché non ha riscattato immobile per 11 mln e poi ha preso due anni dopo Zaza pagandolo 4 in più?

    • Il discorso è sempre quello allora, loro investono meno e sopratutto meglio, investire tanto non è sinonimo di efficenza ( chiedete a Fassone e Mirabelli) trovami uno solo dei nostri centrocampisti che giocherebbe nella Lazio loro Leiva lo hanno pagato 5 milioni noi ne abbiamo spesi 8 per Rincon, Milinkovic lo hanno pagato 10 per dire è la cifra che abbiamo valutato Meité nello scambio con barreca, correa pagato 15 noi verdi 25, quello che dico è forse e solo forse dopo anni che sbagli gli acquisti magari investire di più negli osservatori e nelDS non sarebbe una cattiva idea.

  28. ho appena avuto conversazione telefonica interessante che vi riporto integralmente.
    LUI sarebbe disperato, avrebbe bussato alla porta del suo mentore SB chiedendo consigli.
    SB lo avrebbe congedato dicendogli va dall’uomo con la banca intorno (o la banca intorno all’uomo,boh)
    Ennio lo avrebbe ricevuto e lo avrebbe messo in contatto con delvecchio.
    delvecchio è azionista 10% di mediobanca che a sua volta è azionista al 9,93% di rcs.
    LUI gli avrebbe proposto di prendersi parte di rcs. Cisarebbe disponibilità.
    A quel punto, saputo di queste grandi manovre, AA75 lo avrebbe convocato a torino dicendogli che deve tenersi il toro, andasse pure in B, e ci rimanesse 3anni, si vendesse i top playerz, loro lo copriranno da buoni amici.
    Questa sarebbe la situazione.
    Uso condizionale.
    Ci sono cose logiche, a mio modesto avviso, altre meno.
    Le cose logiche che cerchi di vendere la gallina dalle uova d’oro (rcs) dato che ha fatto una gran frittata, e le uova d’oro forse gliele portano via.
    Le cose non logiche che vorrebbe tenersi il business meno sicuro in cui far utili cioè il calcio.
    Poi ho dubbi che possa vendere OGGI una cosa che teoricamente potrebbe essere pignorata domani:rcs
    E che voglia tenersi una cosa che invece può tranquillamente vendere, nel giro di 1-2mesi: il toro.

    io tanto vi dovevo.
    spiace che nessuno parli di questa cosa.
    silenzio,
    omertà.
    forse sarebbe il caso che la tifoseria organizzata, invece di scrivere comunicati, io abbandono, FACESSE CAPIRE A LUI, CHE LO MARCHIAMO A VISTA E CHE NON DEVE FARE IL FURBO.
    IL TORO È DEI SUOI TIFOSI, NON DI AGNELLI, CAPITO OMINICCHIO?

    • Esatto Marjano.
      Chi è a Torino metta qualche striscione al FILA del tipo”Cairo sappiamo dei tuoi loschi affari con gli ovini.Stai attento”
      Giusto x fargli capire che aria tira….
      Che non puo’ stuprare ulteriormente il cadavere del Toro

  29. Ah ecco la colpa è sempre dell’allenatore di turno. Allora se arriva uno domani che ti dice di riprendere Molinaro tu lo riprendo senza battere ciglio. Bene. Cairo è un incompetente. Prende quello che gli altri gli dicono di prendere. Anche scambiare Barreca con Meitè dai sentiamo lì di chi è la colpa? Di prendere Verdi e pagarlo 25 mln quando ne valeva si e no la metà di chi è la colpa, quando con l’altra metà potevi intervenire a centrocampo dove si è visto che abbiamo bisogno estremo, di chi è la colpa, solo di Mazzarri? Ma per favore!!

  30. -Sinceramente tutta questa vicenda.con relativi dibattiti, sulle questioni finanziarie di Cairo personalmente incomincia a stancare.
    Perdonatemi, ma a mio avviso ritengo che sarebbe più opportuno concentrarsi maggiormente sulle vicende della nostra squadra,anche perchè sul resto,a sensazione, si procede per ipotesi ed illazioni del tutto personali.
    Attendiamo che vi sia un responso definitivo da parte degli organi competenti,dopo di che, penso, si potrà procedere a giudizi e commenti con in mano fatti ed episodi concreti.
    FVCG (ora e per sempre).

  31. Excalibur
    Detto con grande rispetto perché mi pare tu abbia qualche anno più di me.
    Le vicende sportive di questa squadra non contano più nulla.
    Il Torino fc è una scatola vuota. Io da tempo ho grossi dubbi sulla genuinità dei risultati realizzati da questi signori sul campo, ma ad ogni modo ciò che conta realmente è solo la proprietà e l’olezzo, il tanfo insopportabile che la stessa emana.
    Solo se potremo liberarci dalla schiavitù cairotovina potremo tornare a palpitare per il Toro, perché per allora sarà tornato il Toro.

    • Pietro, sono assolutamente d’accordo con te. Del piano sportivo in questo momento frega poco anche a me. Sono più interessato a capire cosa potrà succedere al club inteso come società e come potra evolvere una eventuale proprietà futura. Ma qui mi sovviene un legittimo dubbio: possibile che nel mondo internet 2029”0, della comunicazione globale, delle notizie incontrollate che spesso si tramutano in fake news, non di legga nulla, dico nulla su qualche ipotesi di trattativa societaria? Su qualche abbozzo di contatti o valutazioni? Vuoi dirmi che tutto il mondo dei forum, freelance o quant’altro sia tutto sotto il controllo di RCS o del suo padrone? Non posso e non riesco a crederci. Non è che ci stiamo costruendo una dimensione irrealistica del desiderio di far fuori Cairo
      e che la realtà sarà molto molto più semplice? Scusate lo sfogo… ma non trovo veramente appigli concreti a tante supposizioni e legittime speranze.

      • ma se non ne parla nessuno.
        solo noi.
        vabbè dai la roma venduta a breve x 800 miliioni, il milan per 1 miliardo.
        cairo fa bene a chiedere 300 milioni.anche se c’è nessuno.
        ok?

      • Exigne
        A logica hai ragione da vendere.
        Tieni conto però che il controllo sull”informazione è molto più feroce rispetto a 30 o 40 anni fa. Oggi se fai un passo falso non lavori più. Vale per tutti i settori sensibili. Solo su temi politici puoi sparare qualsiasi stronz… tanto ormai frega zero a chiunque. Quindi non priviamoci quantomeno della speranza.

    • -Scusatemi se non concordo in pieno su coloro che dicono di non più seguire gli avvenimenti sportivi della nostra squadra, ma interessarsi esclusivamente ai possibili scenari futuri in merito ai possibili cambiamenti ai vertici societari.
      A mio modesto parere le cose dovrebbero ,caso mai,procedere pari passo seguendo ,e come,gli avvenimenti di una partita dopo l’altra,auspicando di volta in volta di accumulare quel punteggio che ci eviti una possibile caduta nel baratro.
      Ovviamente il mio è un parere personale,nutrendo massimo rispetto per coloro che la pensano diversamente..
      A proposito di possibili scenari futuri, riporto quanto scritto oggi su Cronaca Qui, in Voci e Sussurri:”Cairo tratta con patron Del Vecchio”. Altra grande bufala?
      FVCG (or per sempre).

  32. intanto milan batte juve x 4 ammoniti+ 1 espulso+ 1 rigore contro a 1 ammonito.
    rigore che non c’era, il milanista era di spalle.
    3 squalificati al ritorno.
    robe mai viste.

  33. Invece il rigore stava come gli ammoniti, non vedo nulla di strano.
    Partita regolare, solo che la Juve non ha giocato come sa, forse un calo atletico.

    • Fabio che tu sia gobbo lo abbiamo afferrato da un po’. Non riesco a capire invece perché tu possa perdere il tuo prezioso tempo a prendere per il kiulo questo sparuto drappello di tifosi granata. Non ti sembra che cairo basti è avanzi come disgrazia?

      • è un gobbo che sa che ruba da sempre e gli rode che nonostante giornalisti tutti venduti,p olitici idem, ci sia qualcuno che resiste e glielo sbatte in faccia.
        frustrato.

  34. ho scritto che ci son cose logiche e altre meno.
    per quel che ne capisco io, lui non può vendere quote rcs fino a quando non si chiarisce contenzioso. sarebbe come comprare una casa pignorata.
    può vendere invece il toro e bx non potrebbe farci nulla.
    opinione mia, poi non so cosa passa nella testa di lui.

  35. si arbitri italiani migliori al mondo.
    l’ajax ha denunciato uefa per folle arbitraggio di brocchi, miglior arbitro italiano.
    chiede 12 milioni di danni da mancata qualificazione.
    e li avrà.
    non ne parla nessuno.
    censura.
    silenzio
    i migliori al mondo.
    rosetti sbrigati a farli vincere che anno prossimo ti segano.

  36. Hai completamente ragione.
    Ecco perché questo è un momento estremamente delicato.
    Ogni piccolo sforza da parte nostra può far pendere la bilancia verso il ritorno del vero TORO.
    CARPE DIEM

  37. La Juve meritava comunque il pari, il pareggio ci sta, si tratta di essere obiettivi; a parte la propria fede sportiva, il calcio va interpretato, poi il rigore è netto, Calabria non può fare l’aquilone in area con braccia larghissime.
    Se dobbiamo scrivere non facciamolo da tifosi ottusi, ma da persone coerenti, per non prenderci in giro, bisogna scrivere quello che si pensa.

  38. Non esito a dire da tifoso granata che il rigore reclamato nel derby contro la Juventus non esisteva, sul presunto braccio di De Light il quale aveva piena aderenza al corpo.
    Non è giusto passare per vittime arbitrali quando si perde contro la Juventus, va riconosciuto il fatto che è una squadra costruita per fare cose importanti, che vince con largo merito anche dopo Calciopoli, fenomeno quindi sminuito.
    Commisso ha sbagliato quando ha recriminato, aveva preconcetti, ma i due rigori erano solari.

  39. La Juve non ha bisogno delle mie difese, fa cose straordinarie senza aiuti arbitrali, anche in Europa, per cui ritengo che appellarsi a certi alibi non appartiene al vero tifoso del Toro, il quale deve pensare alla squadra, allo spirito granata da un po’ sbiadito, che va subito ritrovato per fare buone cose.

  40. ieri arbitraggio scientifico ha ammonito i 3 + forti, mancava solo donnarumma ma non era diffidato
    poverretti si attaccano alla coppitalia unica cosa che vincono quest’anno unica cosa che vincono quest’anno nonostante squadra costata 4 volte + dell inter.

  41. il gobbazzo di merda, mononeuronico come manco balotello, lo sgami subitissimo….
    basta che gli dici che la juve ruba (verità scritta nelle tavole della legge di mose’) e si scopre.
    e bravo stupidello.

  42. Nessun gobbo, il Toro è anche un insieme di valori, per tradizione, il vero torinista non si aggrappa agli alibi, conosce il suo ruolo e sa accettare la sconfitta, quello che evidentemente dobbiamo imparare a fare meglio come piazza; non è normale contestare la squadra e la società già a Novembre, vuol dire che la piazza non ha capito la dimensione del Toro, non riconosce i suoi stessi limiti.

  43. Con un bacino d’utenza pari a Udinese e Brescia, Torino città non inganni, si guardino i dati come abbonati o giro commerciale, fare di più per monte ingaggi e mercato è impossibile, anzi i nostri giocatori senza Cairo sarebbero quelli del Brescia; cambiare la proprietà con i costi attuali di gestione è complicato, il budget fisso non sostiene le spese, un acquirente medio si allontana. Il Toro non è da tutti, servono attenzione e impegno finanziario, per andare a sinistra come facciamo da anni.

  44. Fabio non hai ancora capito che a noi della tua squadra a strisce frega zero?
    Parlane coi tuoi amici gobbi , non qua.
    Qui limitati a difendere cairuzzo, almeno sei in topic con il sito.
    Poi se potessi prenderti pun po’ di ferie ci faresti un favore. Grazie

  45. Il Sig Stuppiello può parlare liberamente per il semplice fatto incontestabile e di natura fisiologica di avere la lingua… il più delle volte… in bocca
    Invito i commentatori del sito a riflettere sulla vera peculiarità del Torino FC e sull’ambiente granata in generale…
    Il destino…
    E sul fatto che sia cinico, baro ma soprattutto persecutorio
    Superga
    Meroni
    Stuppiello
    Solo a noi… nel mondo intero
    Perché???
    E soprattutto
    Cosa ci aspetta dopo tale trittico apocalittico?
    Una domanda angosciante… inferiore per intensità e drammaticità solo all’unica risposta possibile ad essa correlata

  46. Senti Stuppiello piantale di dire fesserie,Abramovich quando prese il Chelsea era una squadra di media-bassa classifica,quando lo sceicco prese il City questa lottava per la salvezza,in occasione di Torino-Mantova finale playoff per salire in serie A el 2005 eravamo in 60000,se arriva qualcuno e ci fa lottare per lo scudetto i 28000dell’olimpico sarebbero pochissimi e il merchandising galopperebbe.
    Pertanto lascia perdere con le tue esternazioni farlocche.

  47. Risposta per Excalibur… tutto il mio rispetto, sei un grande tifoso del Toro e hai vissuto seppure piccolino gli Invincibili, nome magico per me, che sono stato anni al Museo cercando di portare avanti ricordo e memoria granata. Ma proprio per questo non mi riconosco più in questa attuale società e club. Detto questo se è vero che delle prodezze sportive mi interessa relativamente poco in questo momento, rimango eccome tifoso, visto che sono abbonato in Primavera. Ma sopra ogni altra cosa seguo e trepido per il futuro del ns club: con Cairo non vi è futuro, questo spero sia chiaro a tutti ormai.

  48. Venivamo da 63 punti e in Estate tenemmo tutti con in più un passivo da 25 ml, a questi numeri Torino ha risposto con 12000 abbonati e un incasso totale da 3,2 ml. Cosa puoi costruire con queste premesse…

  49. Venivamo da 63 punti e in Estate tenemmo tutti con in più un passivo da 25 ml, a questi numeri Torino ha risposto con 12000 abbonati e un incasso totale da 3,2 ml. Cosa puoi costruire con queste premesse… non paghi neanche l’ingaggio lordo di Zaza con questi soldi.

  50. non toccherà a cairo ricostruire le macerie fatte da lui stesso.
    mi risulta anzi che ci potrebbe essere un tintinnare di manette per lui…
    ha fatto arrabbiare le persone sbagliate.

  51. Attenzione! Certi uscieri chiacchieroni hanno individuato Luigi Di Maio, di ritorno da Skopje e Pristina, in un incontro riservato con Urbano Cairo. Il grande capo del Corriere della Sera ha visto il ministro degli Esteri perché ha capito che lo scontro nel Movimento 5 Stelle è al calor bianco, ma soprattutto perché su tutta una serie di partite economiche (leggasi: la brutta vicenda Blackstone e i rapporti con Banca Intesa) Urbanetto è nervosissimo, tanto da aver incontrato l’amministratore delegato di BPM, Giuseppe Castagna.

    2 zombi

  52. l’unica possibilità per noiè uno straniero, meglio se americano: amano la storia.
    italiani non comprano club di calcio italiani a meno che non siano del caligro di preziosi, f errerosamp, e co.

  53. Speriamo nella galera FAST AND FURIOUS.
    Per quanto riguarda il bacino di utenza inviterei certe macchiette a documentarsi meglio.
    Sufficiente vedere il nr di club nn solo in Italia ma anche in Sud America o nel Sud Est asiatico,che Udinese,Brescia,Genoa,Samp,Lazio,Atalanta,Fiorentina,Cagliari,Verona,Lecce,SPAL, Sassuolo e anche lo stesso Napoli si sognano.
    I soldi bisogna saperli investire.
    Certo che se poi ti senti fare ri chieste come “Non si può scorporare tutte le giovanili dal TORO in modo da dover gestire solo la prima squadra?”Meno male che in allora (2005)Galliani ricordò al nostro immenso vate che c’è un regolamento della FIGC che obbliga le società professionistiche ad avere un vivaio.
    E noi ci stupiamo che il vate nn faccia investimenti sulle giovanili….

  54. il giorno dopo arbitrato, o avrà incassato soldi cessione toro, oppure ci trascinerà all’inferno con lui.
    le procure gli si scateneranno contro, rcs fa gola…

    • Potrebbe essere un ulteriore passo verso la vendita della società.
      Tutto sommato è l’unico bene in suo totale possesso che possa garantirgli una certa liquidità oltre che un’enorme plusvalenza.
      E magari allontana l’ipotesi terribile ovina

  55. non vai a incontrare uno che non conta un cazzo, che non sa un cazzo, che non decide un cazzo e non capisce un cazzo.
    è disperato.
    siam fottuti.

  56. Pietro comodo parlare dalla poltrona di casa, tanto poi 62 ml di ingaggi ai dipendenti, come da bilancio 2018 pubblicato, li paga Cairo, unico a tenere in vita questo club agonizzante, senza pubblico.

  57. Buono mariano, il grafico indica quello che dico, un fatturato di soli 76 ml a fronte di un monte ingaggi da 62 ml. Se hai qualche competenza in materia capisci che gli stipendi sono una sola voce di spesa, peccato che devi aggiungere ammortamenti e costi correnti che ammontano a 35 ml nel 2018.

  58. cmq ci sono notizie di vendita a Luxottica, certo le fonti non sono esattamente attendibili, ma quando iniziano a circolare certe voci…
    questo chiarisce anche qual è il problema della squadra…

  59. di calcio si è mai interessato,ha 85anni, sta solo diversificando disponendo di grande liquidità, vuole prendersi rcs, ma non credo possa, il tempo che stan lasciando al 71 è per smollare il toro, incassare e rifondere il danno procurato a bx (250mil di mancati incassi)
    rcs non la può comprare nessuno fino a quando iltipo non dà i soldi persi agli americani.
    ci mettono 1 minuto ad andare in tribunale e a chiedere al nuovo azionista post 71 di dare 600milioni.

  60. siccome la manleva non ha funzionato, pensa di rimanere a galla con un prestanome che dispone di enorme liquidità: l’unico in italia oltre la nota famiglia pecorelli.
    gli intesto x e y e i fondi se la pigliano in saccoccia e i tifosi si calmano che tanto si bevono tutto, pure che un tiepido interista di 85 anni suonati voglia comprarsi una squadra di calcio.
    pensa lui.
    il miglior reputescio manager, uè figa di che cosa stiamo parlando, sarà mica che arriva uno dagli steits e mi frega a me che son bauscia.
    finirà molto ma molto male.
    io mi son rotto le balle di predicare nel deserto e passo e chiudo.
    ci fosse un cazzo di sito che ha riportato le cose che dico da ottobre e che si stanno puntualmente verificando.
    uno.

  61. Fabio ma se uno spende 15,6 m + ingaggio in buona fede per il cartellino di Zaza , avendo in squadra Belotti e 4 centrocampisti scarsi, calcisticamente parlando può solo prendere un revolver, caricarlo e trapassarsi i cabasisi da parte a parte. Ti assicuro che si fa meno male.

  62. E invece devi continuare a fare informazione perché le cose che dici sebbene ancora nn suffragate dai fatti(io credo per poco)sono logiche e assolutamente interessanti

  63. Vabbè, insomma si sparge la notizia di trattative di vendita con un signore dal patrimonio stimato di circa 20 miliardi di dollari, secondo la rivista Forbes alla posizione numero 59 tra gli uomini più ricchi del mondo e si riesce a piagnucolare pure su questo?
    Un prestanome? Da ridere.
    E’ vecchio? Ha 6 figli, ce ne sarà uno a cui piace il calcio.
    E’ interista? Machissenefrega!!
    Questo ci ha i soldi per fare una guerra, se poco poco è verosimile la notizia, ci cambia la prospettiva dal giorno alla notte, o meglio al contrario. In una botta sola se ne andrebbe il nano e arriverebbe uno con più soldi degli ovini e si piagnucola? Boh…io proprio non vi capisco.

  64. Magari arrivasse davvero Del Vecchio.
    E’ che purtroppo alle favole non credo più da un bel po!
    Chissà per quanto ancora dobbiamo sopportarci questo……

  65. Infatti è come dici.
    La notizia di Delvecchio in realtà è una notizia a metà
    Delvecchio è stato contattato da Cairo ma nn x il Toro.
    Come ha spiegato Mariano si tratta di un tentativo di salvare la baracca nella querelle con BS.
    Il bauscia sta giocando su più tavoli nella speranza di nn uscirne con le ossa rotte.
    In questo gioco complesso e assai imprevedibile il Toro balla come una zattera in mezzo alla tempesta.
    Speriamo in un approdo sicuro

  66. Da quando è cominciata a circolare questa voce sto facendo tutte le macumbe e le danze propiziatorie che conosco e ho acceso un cero grande come la Torre di Pisa…….mamma mia so che è praticamente un sogno ma se c’è anche l’1% di possibilità che sia vero…….

  67. È tutta una stronz… sta storia su Delvecchio, sveglia. Piuttosto è possibile quanto detto da Marjanovic è ripetuto da Vcg, sul fatto che sia stato contattato per RCS. Ogni tanto si spargono queste bufale su Ferrero o Delvecchio e ogni volta c’è qualcuno che ci crede almeno un po’, mah…

  68. Proprio così
    Delvecchio col Toro c’entra niente.
    La situazione è molto complessa e il Toro è una carta importante(non fondamentale)che ha in mano l’alessandrino.
    Gli permette un’enorme plusvalenza(oltre ad avergli garantito negli anni parecchio nero che sta ben immagazzinato in quel di Zurigo come peraltro fanno i Preziosi,Ferrero e ADL).
    e soldi cash con cui cercare di aprire il paracadute nella sua attuale vertiginosa caduta.
    Ma nn basta e qui sta il suo problema

  69. Ragazzi sognare non costa nulla.
    È vero però che potrebbe trattarsi di semplice depistaggio. La testata giornalistica che ha pubblicato l” indiscrezione , peraltro già trita e ritrita sui social, fa molto pensare.

  70. Ho letto un po’ di commenti
    Io se Del Vecchio prendesse il Toro firmerei a occhi chiusi subito
    Del Vecchio ha interesse nel Toro? Non lo sappiamo ma quello che si sa e che Si è fuso con Essilor creando Essilorluxottica una Multinazionale da 50 miliardi
    In pratica vale quasi 100 volte Cairo Communication e RCS
    Ha interessi in Francia USA Europa e credo Asia
    Ha 150 MILAN dipendenti
    Ha sviluppato anche interessi fuori da occhiali e lenti
    Infatti possiede catene di hotel
    Sta diversificando ha 6 figli
    Mi sembra uno Zhang italiano
    Il figlio maggiore e a capo di un ramo d azienda
    Ha altri 5 figli a cui creare un futuro
    Il fatto che sia interista non c entra una sega qui si para di business
    Il Toro è un brand dal potenziale infinito
    Con soli 150 milioni diventi proprietario di un club leggendario che ha fame di vittorie
    A Torino lo stadio Grande Torino te lo tirano dietro
    Fassino voleva proporlo aCairo 4 anni fa estinguendo ipoteche col fisco
    Il Fila e da completare
    Il Robaldo hai già concessione ventennale
    Se Del Vecchio annusasse le possibilità di rilancio su scala mondiale del marchio Oltre che di dAre un ruolo vero a uno dei figli in futuro….
    Con 150milioni prende il brand
    Con 60 milioni rifà lo stadio chiamandolo Luxottica Grande Torino
    Con 5 milioni finisce il Fila inclusi museo salette palestra sede
    Con altri 3 milioni completa Robaldo
    Per uno con tale patrimonio 250 milioni di spesa sono nulla al confronto del ritorno di immagine pubblicità e estensione business nonchecsalvaguardia dei figli e equilibrio fra di loro come ruoli interni in famiglia
    Speriamo preghiamo

  71. Stuppiello : hai un bel coraggio a dire che il mani di Deligt nel Derby non era rigore
    Persino Nicchi ha ammesso L errore
    E però non parli del rigore di Verona x mani di Bremer che fa di tutto x evitarlo mettendole dietro al corpo
    Non dici nulla del mani di Bremer a Parma dove lui si protegge la testa girato di spalle
    Non dici nulla del rigore assurdo dato contro il Milan con il difensore voltato di spalle a 5 cm da Ronsldo e movimento braccio congruo al salto
    Sono anni che noi subiamo ciò che invece ai gobbi e condonato e tu lo giustifichi
    Sono allibito

  72. Va be DJ stuppo è un gobbetto che viene qua a prenderci per il kiulo.
    Speriamo di fare con lui altrettanto, come facciamo ogni anno, quando succede l’unica cosa che s loro sta veramente a cuore.
    Per il resto rutto riporta la smentita di Luxottica.

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