Dobbiamo trovare otto punti, tutto il resto è la solita mediocrità

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Tomás Rincón, centrocampista del TorinoFc
Tomás Rincón, centrocampista del TorinoFc, durante un allenamento al Filadelfia

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Dobbiamo trovare otto punti, tutto il resto è la solita mediocrità.

La differenza di corsa, tecnica e visione di gioco sta tutta in mezzo al campo, centrocampo di ottimo livello quello sardo, una vergogna indegna anche della serie B il nostro. Se poi ci mettiamo che prendiamo gol da fuori area con gran gusto, e continuiamo a lasciare gente, come Nainggolan, libera di sistemarsi la palla, prendere la mira e fare fuoco… il disastro è fatto. Dall’inizio dell’anno che facciamo queste cose. Mazzarri, poi Longo nulla hanno potuto. Segno che mancano gli uomini. Se oggi guardo alla rosa del Cagliari e a quella del Toro e se penso alle potenzialità di Gullini e Cairo allora sale la rabbia. Ma quella teniamola per fine luglio. Ora cerchiamo otto punti per non umiliare la storia del Toro. Perché poi è quella che viene ferita e sputtanata. Ma da fine luglio facciamo la guerra. Se poi caro Mister Longo metti Ansaldi e Verdi, allora magari fai qualche gol col Gallo, e giochi sulle fasce, con un po’ di costrutto. Ok andavano recuperati bene, ma una squadra con tre difensori, due terzini a metà campo, e un atteggiamento totalmente passivo non può prendere 4 gol del genere.  Zenga, per quelli della mia generazione grande portiere, ha, con la sua pochezza tattica, regalato ai granata la possibilità di rimonta, ma eccolo il solito errore difensivo, ingenuo N’Koulou, e partita chiusa. Detto che Ola Aina non ne azzecca una, Edera mostra tutte le partite qual è la sua categoria di riferimento, la B per una lunga carriera tra i professionisti. Meite invece è la risposta a chi si chiede perché Petrachi stia facendo le valigie da Roma. Almeno ora abbiamo un direttore sportivo. Ci vogliono otto punti, calendario alla mano non sarà poi facile. Certo Genoa e Lecce sono partite col freno tirato, ma i salentini hanno avuto partire impossibili. Cairo non fa mai niente per caso. Se per tre mesi ha cercato di chiudere questo campionato a tarallucci e vino è perché conosceva i rischi. Otto punti, occhio ragazzi non sono tanti ma possono essere una montagna invalicabile. Soprattutto se manca ferocia, oggi mi sono stufato di contare gli errori gratuiti. Qualcuno non ha ancora capito. Cairo ha messo il premio sul decimo posto, quello sa sempre come risparmiare i soldi.

2 Commenti

  1. Magari ci salviamo, ma per i demeriti altrui. Concordo che tutto è da ricostruire. Quante volte la scorsa estate invocammo interventi a centrocampo? Oltretutto abbiamo una rosa cortissima con tre partite alla settimana. Mettiamo su sto punti e chiudiamola qui. Poi vedremo. Ma l’importante adesso è salvarsi, in un modo o nell’altro.

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