Il Toro vede l’inferno, Verdi e il Gallo riaccendono la luce

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Simone Verdi
Simone Verdi, intervista

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Il Toro vede l’inferno, Verdi e il Gallo riaccendono la luce.

E un applaiuso anche a Moreno Longo, nessuno sarebbe voluto stare al posto suo nell’intervallo. Longo non ha numeri straordinari in A e fino adesso ha inciso poco. Però guida anche una squadra con due centrocampisti veri, di ruolo, Meite e Rincon, col venezuolano in condizioni precarie. Insomma sospendo il giudizio a fine stagione. Tenere in mano la squadra dopo il gol del Brescia non era facile. Primo tempo da incubo. Gioca solo Verdi, che prende una traversa e tiene impegnato il portiere bresciano. Poi il solito errore difensivo, stavolta direi più una botta di sfiga, rimpallo su Meite, difesa con i riflessi elenfaitici, e gol di Torregrossa. Secondo tempo altra musica, e se Ansaldi avesse già la gamba avremmo vinto ancora più facilmente. Poteva sfondare come voleva. Importante il gol di Verdi, Simone è in ripresa fisica e mostra che il giocatore c’è. L’avessimo preso a luglio, vero Cairo? Tra l’altro palla a terra rende molto di più, ci abbiamo messo solo 10 mesi per capirlo, i fraseggi tra lui, il Gallo e Zaza hanno cambiato la partita. Se lo chiami il Gallo risponde, e pure Zaza oggi ha messo un sigillo e lottato come giusto. Dietro sempre troppe le sbavature, e Sirigu ci tiene a galla nel primo tempo con una bella parata di piede. Meglio di altre volte Meite, che sradica palloni e quando non gli si chiede di fare il regista dice la sua, da un suo tiro da fuori, dopo la parata di Joronen, il gol di Zaza. Il Brescia ha corso tanto, troppo nel primo tempo. Mostrando tutta la nostra condizione precaria e mettendoci in difficoltà. Ha pagato alla distanza. Ora sette punti di vantaggio sulla terz’ultima, alcune partite casalinghe vedi Genoa, Verona e una fuori con la Spal, probailmente già retrocessa, fattibili. Certo non bisogna distrarsi. Perché sul 3 a 1, ma con ancora dieci minuti da giocare, il signor Aina ha fatto un colpo di tacco nei pressi della nostra area da ucciderlo. Ovviamernte con la palla persa e azione pericolsa delle rondinelle. Io fossi stato in Longo l’avrei immediatamente sostituito, anche se era appena entrato. Per dare a tutti un segnale: basta cazzate.

1 commento

  1. Io comunque anche dopo altre partite perse contro Lazio e Juve, ma anche a Cagliari, vedo alcuni miglioramenti. Se non altro la squadra è viva, prova sempre a giocare, pur con tutti i limiti che vi sono nei interpreti, sia fisici che caratteriali. Moreno ci sta provando fino in fondo e con molto impegno a raddrizzare la situazione anche dal punto di vista mentale. Alcuni giocatori vedi Verdi e Meite tanto per citarne due, appaiono diversi da prima, sia dal punto di vista dell’impegno sia dal punto di vista caratteriale. La squadra mi sembra unità e che stia seguendo i dettami dell’allenatore. Insomma credo che, al di là di questa vittoria, di cui non mi esalto più di tanto, torneremo presto a fare punti.

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