Giampaolo chiamato all’impresa di salvare il Toro.

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Marco Giampaolo
Marco Giampaolo

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Giampaolo chiamato all’impresa di salvare il Toro.

Giù le mani dal Mister per carità. Giampaolo eredita una squadra dove i nove undicesimi perdono ininterrottamente da un anno. E con sconfitte brutte e pesanti che lasciano cicatrici, vedi Atalanta e Lecce a gennaio. Ha vinto di culo diciamolo tre partite a giugno. Andava cambiato tutto, è stata confermata dalla volontà di Cairo di non rimetterci mai nemmeno un euro. La difesa che Giampaolo si trova a gestire non è nemmeno da Lega pro, sbagliano tutto, posizione, anticipi, situazioni elementari, che non deve insegnare un tecnico di Serie A, ma uno del settore giovanile. Visti N’Koulou, Bremer, c’è da aspettare come una manna pure Ceppitelli. Oggi male pure Murru, comunque un rincalzo, mentre Vojdova ha mostrato almeno mente più libera. Passino i primi due gol bergamaschi, il terzo e il quarto sono di nuovo da belle statuine dietro. Sbaglia uno. Sbaglia l’altro, se no sbaglia un centrocampista, come su Papu, vedi Meite che aspetta. In più il passaggio da tre a quattro dietro non aiuta, ma questi hanno fatto pena con Mazzarri, Longo e con schemi molto più prudenti. L’aspetto psicologico poi è importante, preso un gol, ottomila passaggi sbagliati e atteggiamento remissivo al massimo. A parte Belotti, super e forse l’unico che giocherebbe nell’Atalanta al giorno d’oggi. Questa è l’amara realtà. E nulla è cambiato con gli ingressi di Verdi e Millico, e qualcuno, quando si diceva che avesse firmato per il Cagliari, si strappava i capelli, per carità, inutile. Aver dato questa squadra col morale sotto i tacchi, scarsa e sopravvalutata a Giampaolo è una di quelle cose che Cairo fa perché mal consigliato, e perché sostanzialmente non gliene frega un cazzo. Certo l’Atalanta non è il miglior cliente, ha un gioco sfarzoso, ha aggiunto tanta qualità, avrebbe dovuto farlo pure Cairo, partendo dall’anno di Ciro e Cerci. Invece di pensare solo a fatturare. Sono mancati gli investimenti, ma anche le capacità professionali. Sartori, attuale Ds atalantino, aveva firmato per il Toro, poi è scappato. Sabatini è un amico di Cairo, ma Urbano non lo prende perché sa che lo sfanculerebbe nel giro di niente. Certamente non andrebbe in giro a dire che Rincon è un regista. Comunque l’Atalanta purtroppo vincerà lo scudetto prima o poi, se non troppo distratta dalla Champions. Noi dobbiamo pensare a salvare la pelle. Siamo tecnicamente superiori a 4 o 5 squadre, ma l’aspetto psicologico come ripeto è una zavorra. Statene certi su questo lavorerà il Mister, ma cancellare le paure di un anno orribile non è facile. Oggi tante teste ciondolanti, troppa gente senza reazione, Sirigu compreso. Su questo bisogna lavorare, ma ricordatevi con questa difesa non sarà semplice. Giovanni Galeone, il Maestro di Giampa, salvò un Pescara nel 1988 senza difesa, con due vecchi leoni come Junior e Sliskovic in campo. Ci proverà Giampaolo, diamogli tempo. A mi dite che ci sarebbe anche il mercato? I colpi dell’ultima ora? Non voglio bruciarmi il fegato. Dovevamo vendere, rimettendoci qualche milione di euro, queste sono le attuali leggi di mercato, per mettere poi i tasselli giusti. Un anno di merda come quello passato lo esigeva da parte della proprietà. Chiediamo per Izzo 20 milioni. Ci siamo attaccati a Torreira come fosse il già nominato Leo Junior, senza avere un’alternativa valida, quando l’Arsenal ha provato a farci fessi. La valutazione di 25 milioni di euro è fuori dal mondo. L’Atletico Madrid ha mandato a cagare gli inglesi in due giorni. Noi vogliamo sfinirli. Rincon si è rotto. I tifosi pure. Quanto lavoro per Giampaolo. Avrà il tempo?

7 Commenti

  1. Diego, il grande controsenso è quello di aver scelto Giampaolo quando sapevi che era un tecnico con un certo gioco e una certa mentalità e tu avevo sciatori di altro tipo e sapevi benissimo con l’annata storta dello scorso anno che non li avresti venduti facilmente. O cambiano gli interpreti o cambia il gioco, ma siccome gli interpreti non cambieranno e Giampaolo ha detto che non vuole cambiare gioco, così andremo incontro alla disfatta totale. Così si va solo a sbattere contro un muro. Grave errore tecnico quello di aver scelto Giampaolo pur sapendo di non avere possibilità di fare mercato.

  2. La squadra potrebbe essere scarsa come dici tu, e potrei anche essere daccordo….ma quello che sorge spontaneo è che Giampaolo non è un allenatore….l’allenatore è colui che riesce a fare gioco con quello che ha e adatta giocatori e schemi…lui invece continua con il suo modulo ammettendo (intervistato nel dopo partita) che alcuni giocatori non sono abituati (io direi in grado) di giocare secondo lo schema che vorrebbe lui…inutile inventarti Rincon regista se regista non è….hai degli esterni Berenguer (e lasciamo stare Verdi….un pippone pagato 30 milioni) e vorrebbe farlo giocare trequartista….quindi o con la presidenza ti metti daccordo e dici vendiamo 8 undicesimi e rifacciamo la rosa oppure ti adatti con quello che hai oppure (terza possibilità da utilizzare…io spero di no) dici non sono in grado e tolgo il disturbo….

  3. Condivido il post di Diego. Ieri Giampa ha detto diverse cose, tra queste il “dico non dico” sul mercato e il fatto che la squadra deve imparare a giocare, visto che era abituata a scendere in campo in base al gioco degli avversari e questo mi piace.
    Il resto è tutto comprensibile dal punto di vista del tifoso che si chiede, giustamente, perché un “talebano del 4312” quando hai una squadra con giocatori adatti ad un altro sistema di gioco? Mistero cairota.
    Ora però c’è Giampa e va sostenuto perché non è certo colpa sua se non ha gli uomini giusti e non è logico pretendere da lui che si adatti ai giocatori. Questo è l’allenatore che c’è e va tenuto e sostenuto, a meno che non si rischi la B, ovviamente. Personalmente sono dell’idea che anche se arriva Torreira con J.Pedro, questa squadra non può arrivare lontano, ma cercare prima una salvezza tranquilla.
    7-0 con l’Atalanta e 4-0 col Lecce non si dimenticano dopo sei mesi.
    Sempre Forza Toro

  4. Probabilmente Gianpaolo non ha mai visto nessuna partita dello scorso campionato, perchè sta facendo gli stessi errori dei suoi illustri colleghi che lo hanno preceduti. Esaminiamo i più clamorosi.
    I tre centrali sono sempre fuori posizione, si marcano fra loro e non prendono mai una palla di testa. Nkoulou, non sa organizzare la difesa e si ha l’ impressione che remi contro perché voleva essere ceduto.
    Sulle fasce, non parliamo neanche di raddoppio marcature, ma lasciamo spazi enormi agli esterni avversari che hanno tutto il tempo di crossare comodamente con le conseguenze che tutti vediamo. Il centrocampo è fatto da giocatori tecnicamente mediocri che oltre tutto corrono poco, non contrastano, non sanno fare un lancio in profondità e non tirano mai in porta. Insistere su ZAZA è come giocare in 10 e per di più costringe Belotti a giocare sulle fasce dove non può rendere come dovrebbe. Aggiungiamo la terrificante mania di passare sempre la palla indietro, Verdi e Berenguer sempre fuori ruolo e i giovani Millico, Singo, Segre, impiegati a partita ormai finita. Riguardo al mercato, squadre piccole come noi hanno acquistato a poco giocatori come Darmian Zappacosta, Nainggolan, Candreva, Caputo e noi Zaza per 10 Milioni e Verdi per 25

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