Sconfitta allucinante

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Marco Giampaolo
Marco Giampaolo

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6^ GIORNATA DEL CAMPIONATO 2020/2021

TORINO  –  LAZIO:  3  –  4

MARCATORI: PEREIRA (L) al 15°, BREMER (T) al 19°, BELOTTI (T) (su rig.) al 25° p.t.;MILINKOVIC-SAVIC (L) al 4°, LUKIC (T) all’42°, IMMOBILE (L) (su rig.) al 50°, CAICEDO (L) al 53° s.t.

TORINO (4-3-1-2): SIRIGU; VOJVODA (dal 70° SINGO), BREMER, LYANCO, RODRIGUEZ; MEITE’, RINCON, LINETTY; LUKIC; BELOTTI (dal 76° BONAZZOLI),VERDI (dal 70° NKOULOU).

ALL.: MARCO GIAMPAOLO

ESPULSI: NESSUNO.

AMMONITI: RINCON, NKOULOU per gioco scorretto.

CAMBI DI SISTEMA: 5-3-2 dal 25° s.t.

LAZIO (3-5-2): REINA; LUIZ FELIPE, HOEDT, ACERBI; PATRIC, PEREIRA (dal 1° s.t. AKPA AKPRO), PAROLO (dal 1° s.t. LUCAS LEIVA), MILINKOVIC-SAVIC, FARES (dal 36° s.t. CATALDI); MURIGI (dall’ 11° s.t. IMMOBILE), CORREA (dal 28° s.t. CAICEDO).

ALL.: SIMONE INZAGHI

ESPULSI: NESSUNO

AMMONITI: PEREIRA e HOEDT per gioco scorretto, IMMOBILE per proteste, CAICEDO per c.n.r.

CAMBI DI SISTEMA: NESSUNO

ARBITRO: CHIFFI di Padova

Altra sconfitta, e questa è la 4^ in 5 partite. Il Toro si trova all’ultimo posto della classifica con un solo punto, al pari della matricola Crotone. In vantaggio per 3 – 2 all’87°, è riuscito a perdere per 3 – 4 nei minuti di recupero, dopo che il Mister aveva schierato la difesa a tre, replicando il copione della partita pareggiata, amaramente, contro il Sassuolo. In Emilia eravamo in vantaggio per 3 – 1, ma abbiamo terminato la partita 3 – 3 buttando al vento due punti che sarebbero stati importantissimi per la classifica e il morale. Oggi, contro la Lazio è successa la stessa cosa, cioè abbiamo vanificato il vantaggio acquisito all’87°, subendo due gol nei minuti di recupero, perdendo addirittura una partita che avremmo dovuto quanto meno pareggiare. Il modesto arbitro Chiffi ha le sue colpe sull’esito finale della partita, primo perché non ha fischiato un rigore solare su Verdi sul punteggio di 2 – 2, e secondo perché, dopo un’interruzione di tre minuti per il conciliabolo con il VAR, ha regalato il rigore del pareggio alla Lazio, quando la palla aveva sì colpito il braccio di Nkoulou, peraltro vicino al busto del camerunense, ma dopo aver sbattuto sull’addome del medesimo. Ad onor del vero, il Toro, e in particolare la difesa granata, ha le sue colpe sull’incredibile tracollo verificatosi negli ultimi minuti. Una palla scagliata in mezzo all’area granata, conseguenza di una punizione concessa per fallo di Rincon, saltato con il braccio largo, è finita sui piedi di Caicedo che riusciva ad anticipare quattro granata e a battere Sirigu, che vedeva il pallone passargli tra le gambe. Da non crederci! I giocatori e tutta la panchina laziale esultavano in maniera smodata, perché neanche loro pensavano in quell’epilogo della partita, anche se ci avevano creduto fino in fondo. Vien da chiedersi il perché di questa situazione in casa granata, e le ipotesi che si possono avanzare non sono poche. Un mercato in entrata non all’altezza delle aspettative; un mercato in uscita non completato (Izzo è un separato in casa); malcontento da parte di qualche giocatore, che ambiva a cambiare aria, anche se questa eventualità è assolutamente da condannare perché chi indossa una maglia deve dare tutto per quella maglia, a prescindere. Nuovo schema non ancora assimilato. Involuzione da parte di qualche giocatore, Sirigu in primis. Non voglio condannare il nostro numero uno ricordando le strepitose parate effettuate nello scorso campionato, ed anche prima, ma sul gol di Milinkovic-Savic ha le sue colpe. Verdi ha giocato a fasi alterne, ma ha sbagliato un gol clamoroso, su assist al bacio del Gallo Belotti, uscito anzitempo per una botta al ginocchio. Nkoulou, subentrato proprio a Verdi, ha prima dimenticato Immobile, poi ha permesso a Caicedo di colpire la palla e mandarla in rete, anche se in questo caso, la colpa non è tutta sua (c’erano quattro granata nei pressi dell’area piccola e di Caicedo). Per contro, Lukic oltre al gol di rapina e precisione, che ci ha fatto illudere, ha giocato una buona partita, come Bremer, anch’egli goleador e il migliore della difesa. Lo stesso deve dirsi, ancora una volta, per il Gallo Belotti, che ha conquistato e realizzato il rigore, e ha servito l’assist a Verdi, che quest’ultimo non è riuscito a sfruttare: si era sul punteggio di 2 – 2. Vojvoda, che ha rimediato ad un suo errore salvando sulla linea di porta una palla indirizzata a rete, Singo, subentrato al primo, Meitè e Lyanco hanno raggiunto la sufficienza, ma sono chiamati a dare di più. Mercoledì prossimo il Toro recupererà a Genova, contro il Grifone, la terza giornata non disputata a causa dell’indisposizione per Covid-19 di molti tesserati del Genoa, e la domenica successiva dovrà vedersela, all’Olimpico Grande Torino,contro il Crotone,  con cui divide l’ultima posizione in classifica. Ho la netta sensazione che, se anche queste due partite non dovessero finire secondo le aspettative, la permanenza di MisterGiampaolo sulla panchina del Toro non avrebbe futuro, ma spero ardentemente che i granata trovino le capacità, la voglia e la mentalità giusta per invertire la rotta e intraprendere un cammino entusiasmante.

Franco Venchi

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