Finalmente la prima vittoria in campionato col brivido

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RECUPERO DELLA 3^ GIORNATA DEL CAMPIONATO 20208/2021

MERCOLEDI’ 04 NOVEMBRE 2020, H. 17,00

GENOA  –  TORINO:  1  –  2

MARCATORI: LUKIC (T) al 10°; L. PELLEGRINI (aut., G) al 26° p.t.; SCAMACCA (G) AL 49° s.t..

GENOA (4-3-21): PERIN (Cap.); GHIGLIONE, GOLDANIGA (dal 1° s.t. BANI), ZAPATA, L. PELLEGRINI (dal 22° s.t. CRISCITO); LERAGER, BADELJ, ROVELLA (dal 43° s.t. DESTRO); PJACA (dal 22° s.t. PARIGINI), ZAJC (dal 1° s.t. PANDEV); SCAMACCA.

ALL.: ROLANDO MARAN

ESPULSI: NESSUNO

AMMONITI: BADELJ, ROVELLA per gioco scorretto.

CAMBI DI SISTEMA: 4-3-3 dal 43° s.t.

TORINO (4-3-2-1): SIRIGU; SINGO (dal 29° s.t. VOJVODA), BREMER, LYANCO, MURRU (dall’8° s.t. RODRIGUEZ); GOJAK (dall’8° s.t. MEITE’), RINCON, LINETTY (dal 43° s.t. ANSALDI); LUKIC; BELOTTI , VERDI (dall’8° s.t. BONAZZOLI),.

ALL.: MARCO GIAMPAOLO

ESPULSI: NESSUNO

AMMONITI: GOJAK, LUKIC, SINGO, RINCON per gioco scorretto.

CAMBI DI SISTEMA: NESSUNO.

ARBITRO: VALERI di Roma 

Possiamo finalmente sorridere e tirare un sospiro di sollievo, perché il Toro ha vinto la sua prima partita di questo campionato, che stava diventando un incubo. Abbiamo lasciato al solo Crotone l’ultimo posto in classifica, e dovremo fare in modo, domenica prossima, che i calabresi non ci raggiungano nuovamente, perché sarebbe clamoroso. Il Toro visto contro il Genoa è piaciuto per il gioco, la grinta e la voglia dimostrate. Tuttavia, sino al triplice fischio finale, siamo stati sulle spine perché al 49° il Genoa è andato in rete con Scamacca, e quindi c’era il timore che una vittoria pressoché conquistata con merito, venisse ancora una volta vanificata per disattenzione o errori madornali, come purtroppo successo contro Sassuolo e Lazio. Il pareggio avrebbe significato una vera beffa, e le ripercussioni sul morale e sulla classifica sarebbero state deleterie. Mister Giampaolo ha mandato in campo una formazione inedita, con Singo e Murru al posto, rispettivamente, di Vojvoda e Rodriguez, e con l’esordio di Gojak, in luogo di Meitè. E devo dire che Giampaolo ha visto giusto, perché sia Singo, sia Murru hanno disputato una buona partita, non solo per i rispettivi salvataggi sulla linea, ma sostanzialmente per l’efficacia del gioco espresso. Il miglior granata in campo è stato, senza alcun dubbio, Sasa Lukic, giustamente elogiato dal Tecnico, che l’ha scoperto e lanciato come trequartista, ottenendo un eccellente risultato. Lukic ha realizzato il primo gol con fiuto da goleador, e poi ha propiziato l’autorete di L. Pellegrini. Ma un altro giocatore che va celebrato è il Capitano Belotti, il quale ha voluto essere della partita, nonostante l’infortunio patito nella sciagurata gara contro la Lazio, e che, come sempre, ha dato l’anima per la squadra di cui, ormai, è la bandiera assoluta. Belotti, tra l’altro, ha fatto l’assist da cui è scaturito l’autogol genoano. Il Gallo esprime il “tremendismo” granata, è un giocatore che rimarrà negli annali del calcio e del Torino, e potràancora dare tanto sia al Toro, sia alla Nazionale. Sono piaciuti anche Bremer e Lyanco, imbattibili sui colpi di testa, mentre Verdi deve ancora dimostrare interamente il suo valore. Gojak non è dispiaciuto, ma gli serve ancora un po’ di tempo per ambientarsi, mentre Bonazzoli, subentrato a Verdi all’8° del s.t., ha vanificato la possibilità d’andare sul 3 – 0 perché ha preferito la soluzione personale con un tiro sbilenco, anziché servire il Gallo Belotti, libero nell’area genoana.

Fa discutere la vicenda Lazio in merito alla positività al tampone o meno di alcuni suoi tesserati. Alcuni di loro non sono stati schierati nella partita di Champions contro il Bruges, mentre hanno trovato posto nella formazione che ha affrontato il Torino. Per contro, sono stati ancora fermati dall’Uefa, Immobile, Leiva e Strakosha, a causa della positività del tampone, per la partita che i laziali hanno disputato contro lo Zenit. La FIGC ha aperto un’inchiesta ed anche il Torino FC ha inviato una lettera alla stessa FIGC. E’ necessario fare chiarezza, e la FIGC è tenuta ad effettuare un’indagine seria, perché Immobile, che ha espresso tutta la sua veemenza contro l’arbitro Chiffi per reclamare un rigore, maldestramente concesso dal modesto Direttore di gara, non può risultare positivo al tampone per l’Uefa e, nel giro di poche ore, diventare negativo per disputare la gara contro il Torino, per poi ritornare ancora positivo a distanza di pochissimi giorni, e quindi essere fermato per la partita di Champions contro lo Zenit. C’è da augurarsi che l’indagine venga svolta con tutti i crismi, per far luce su episodi che nulla hanno a che fare con lo Sport, inteso nel suo significato più alto.  

Franco Venchi

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