Di Marzio: Torino, nuovo incontro con gli agenti di Mandragora

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Rolando Mandragora
Rolando Mandragora

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Il Torino insiste e prova a chiudere per Rolando Mandragora.

Il centrocampista oggi all’Udinese ma di proprietà della Juventus è divenuto il primo nome nella lista granata, squadra dove ritroverebbe Nicola, allenatore (con cui ha lavorato in passato all’Udinese e al Crotone) a cui è legato da un ottimo rapporto.

Dopo i colloqui tra club, ora il Torino prova l’accelerata: tra poco infatti incontrerà nuovamente gli agenti del centrocampista con l’obiettivo di trovare l’intesa definitiva.

Mandragora – cercato anche da altri club di Serie A come Parma, Fiorentina e Cagliari, oltre al Valencia all’estero) – ha dato la priorità al Torino. Ora i granata cercano l’accordo definitivo con gli agenti.

(fonte gianlucadimarzio.com)

8 Commenti

  1. Sicuro.Come si è salvato due anni fa(2:0 a Marassi) comprando Sturaro,più vecchio,rotto,con uno stipendio altissimo e pagandolo più di quello incassato quando fu venduto ai gobbi,più giovane,sano e con stipendio basso.
    Bello il calcio pulito…..

  2. “IL TORO, UN VALORE SENZA TEMPO
    IL TORO E’ PASSIONE
    Il Toro è una realtà sportiva che trascende dalle partecipazioni più o meno (solitamente meno) brillanti ad un campionato. Il Toro è un “unicum” sul quale sono stati scritti decine e decine di libri, realizzati film, fiction e spettacoli teatrali, una leggenda che sopravvive all’oblio ed alle presidenze sciagurate, ancora oggi alimentato dalla passione dei suoi tifosi, su pagine social, su forum, su siti internet dedicati. Un “target” fidelizzato costituito da centinaia di migliaia di tifosi e simpatizzanti, che non perde la speranza di trovare una presidenza capace, in grado di impegnarsi in un progetto serio ed ambizioso.

    IL TORO E’ BUSINESS
    – Più di 160 milioni di euro diritti televisivi e quasi 18 milioni di ricavi dal botteghino fra il 2017 ed il 2019.
    – Circa 89 milioni di euro di utili lordi fra il 2014 e il 2017.
    – Un marchio ultracentenario, conosciuto ed amato a livello mondiale, grazie alle gesta leggendarie del Grande Torino ed alla sua tragica scomparsa, marchio che finora non ha avuto un adeguato sostegno sviluppo.
    – Lo stadio, l’Olimpico Grande Torino, che potrebbe essere acquisito dalla Città di Torino (operazione non attivata dall’attuale proprietà), acquisizione che avrebbe accorrendo migliaia di mq di superfici commerciali da sfruttare o da utilizzare per rifinanziare la ristrutturazione dell’impianto .
    – Un centro sportivo da completare – lavori fermi dal maggio 2017 – sul terreno del leggendario Stadio Filadelfia, con la possibilità di farlo tornare ad essere il cuore pulsante del Club, con sede sociale, foresteria per le giovanili, Museo e 4000 mq di superficie commerciale da utilizzare come luoghi di aggregazione, ristorante, pub, Toro Point.
    – Un centro sportivo per le giovanili, il Robaldo 45.000 mq acquisiti in concessione dall’attuale proprietà nel marzo 2016 ed ancora in stato di totale abbandono.
    – Un Museo del Grande Torino confinato nell’hinterland torinese e gestito dai tifosi, che potrebbe avere il migliaia di visitatori.

    IL TORO SIAMO NOI
    Noi tifosi che non metteremo mai di chiedere rispetto e non umiliazioni, correttezza e non false promesse, capacità imprenditoriali e non mere speculazioni a chi ha avuto e in futuro avrà l’onore di presiedere il nostro Club.
    Non possiamo e non vogliamo credere che non ci siano imprenditori pronti ad affrontare una sfida fatta non solo di risultati economici, peraltro ottenibili, ma anche di passione, orgoglio, appartenenze e rinascita.
    Nello stadio Filadelfia, dopo la tragedia di Superga, su una lapide c’era scritto: “ex igne fax ardet nova”. Così e stato e sarà.
    Gruppo Facebook Resistenti Granata 1906”.

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