Tre punti pesantissimi

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Mandragora e Ansaldi
Mandragora e Ansaldi

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TRE PUNTI PESANTISSIMI

30^ GIORNATA DEL CAMPIONATO 2020/2021

SABATO, 10 APRILE 2021, H. 20,45

UDINESE  –  TORINO:  0  –  1

MARCATORE: BELOTTI (su rigore) al 16° s.t.

UDINESE (3-5-2): MUSSO; BECAO, BONIFAZI, SAMIR (dal 33° s.t. OUWEJAN); MOLINA, DE PAUL, WALACE, ARSLAN (dal 20° s.t. FORESTIERI), STRYGER-LARSEN (dal 41° s.t. NESTOROVSKI); PEREYRA, LLORENTE (dal 20° s.t. OKAKA).

ALL.: LUCA GOTTI

ESPULSI: NESSUNO.

AMMONITI: NESSUNO:

CAMBI DI SISTEMA: 4-3-3 dal 41° s.t.

TORINO (3-5-2): MILINKOVIC-SAVIC; IZZO, BREMER, BUONGIORNO; VOJVODA, VERDI (dal 39° s.t. LINETTY), MANDRAGORA, RINCON (dal 19° s.t. LUKIC), ANSALDI; SANABRIA (dal 19° s.t. ZAZA), BELOTTI.

ALL.: DAVIDE NICOLA

ESPULSI: NESSUNO.

AMMONITI: MANDRAGORA, ZAZA, BUONGIORNO per gioco scorretto.

CAMBI DI SISTEMA: NESSUNO

ARBITRO: DOVERI di Roma.

Le sconfitte di Crotone, Parma e Cagliari, e la contemporanea, importantissima vittoria del Toro in casa dell’Udinese, ha migliorato sensibilmente la posizione in classifica dei granata, che ora hanno cinque punti di vantaggio sul Cagliari, che occupa il terz’ultimo posto della graduatoria. Il Toro ha azzeccato il mercato invernale, inserendo Mandragora che ha dato lucidità e qualità al centrocampo granata, Sanabria, autore sin qui di quattro reti, e pazienza se contro i friulani è incorso in una giornata no, può capitare, e Mister Nicola, che ha dato forza, autostima e solidità ad una squadra che pareva smarrita, e che aveva perso incredibilmente delle partite, che sembravano già vinte. Tuttavia, mancano ancora nove partite (i granata devono recuperare ancora, si spera, quella in casa della Lazio), per archiviare in modo positivo questo  campionato, e mettere nuove basi per costruire veramente qualcosa che rispecchi i valori inequivocabili del Toro. Mister Nicola ha schierato la stessa formazione del Derby, eccezion fatta per Sirigu, fermato dalla positività al Covid-19; il suo posto è stato preso da Milinkovic-Savic, che con la complicità di Buongiorno, ha concesso a Molina la possibilità di segnare, ma il giocatore dell’Udinese ha sprecato un’occasione d’oro per portare in vantaggio la sua squadra. Un giocatore di classe sopraffina, che molto probabilmente lascerà l’Udinese per approdare in una big, è De Paul, che quando parte palla al piede è difficilissimo da fermare. Ne sa qualcosa Rincon, che non sempre è riuscito a bloccare l’argentino; De Paul, in effetti, è andato vicino al gol. Anche il Toro ha sprecato un’occasione da rete, non nitida come quella capitata a Molina; il Gallo Belotti, ancora una volta il migliore dei granata, ha effettuato un cross che Sanabria, appostato al limite dell’area piccola dell’Udinese, non è riuscito a deviare in rete. E Rincon, ha calciato a rete un altro cross, questa volta di Vojvoda, ma il suo tiro è stato deviato in corner da Becao. Poi è arrivato il rigore, giustamente concesso dal bravo arbitro Doveri, dopo che Arslan, il peggiore dei friulani, è franato addosso a Belotti. Il Gallo ha calciato benissimo il penalty, alla sinistra di Musso, che non ha tentato neanche la parata. Belotti è stato per l’ennesima volta un gigante; ha portato a dodici il numero di gol sin qui segnati, interrompendo un digiuno che stava diventando preoccupante, ha giocato da mediano le ultime fasi della partita, per portare a casa un risultato basilare. Bremer ha confermato d’essere un difensore di grande spessore e avvenire; ha impedito a Pereyra di realizzare un gol, e con Izzo e Buongiorno ha protetto la porta di Milinkovic-Savic. Verdi è stato schierato ancora da Nicola come mezzala, e ha giocato bene; potrebbe essere il suo nuovo ruolo. Nicola ha tanti meriti nella trasformazione di questa squadra, che finalmente ha preso coscienza dei propri mezzi. Occorre proseguire su questa strada per raggiungere l’obiettivo, che è alla portata del Toro.

Franco Venchi

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