L’allenamento del 6 maggio

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Allenamento al Filadelfia

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Allenamento mattutino, al Filadelfia, in vista della trasferta di domenica a Verona contro l’Hellas (calcio d’inizio ore 15). Dopo l’attivazione muscolare Davide Nicola e il suo staff hanno fatto svolgere lavori sulla forza e poi diretto un programma tecnico che si è concluso con una partita a ranghi misti, con campo e minutaggio ridotti. Terapie per Milinkovic-Savic e Murru. Domani in calendario una sessione di allenamento. (torinofc.it)

70 Commenti

  1. Sono passati due giorni dal 4 maggio, ma vorrei ancora fare una riflessione su colui che formalmente è il presidente del Torino fc:
    1) ormai è chiaro che sia stato lui e non Vagnati a volere fortemente Giampaolo, così come fu lui e non Petrachi a volere fortemente Mazzarri, ora io non ho nulla contro Giampaolo e nemmeno contro Mazzarri (anche se il primo mi è simpatico, il secondo per niente, ma non è questo il punto). Ora, al di là dell’errore anche di natura tecnica nel caso di Giampaolo (era evidente a tutti che l’effeci non avesse le risorse per offrire al tecnico una rosa adeguato ad una tipologia di gioco molto particolare e che la maggior parte della rosa non fosse adeguata a quel gioco), ma l’errore più grave per entrambi è che non c’entrano nulla con noi, e nella storia (lasciando perdere il MITO) gli unici allenatori che al TORO hanno fatto bene sono proprio che avevano un carattere, un’indole e offrivano una tipologia di gioco adatta ai nostri valori (Rocco, Giagnoni, Radice, Mondonico), dei 4 forse radice è l’unico che non avesse il carattere da TORO ma il gioco senz’altro sì e nella carriera ha fatto veramente bene solo da noi, pur essendo un grande tecnico. Ora, questo certifica che il suddetto presidente, colui che ha osato leggere i nomi degli INVINCIBILI, di TORO non sappia proprio nulla. Basterebbe questo, ancor più dei risultati e delle promesse disattese, a fargli capire che dovrebbe farsi da parte. Non è adatto a NOI e tanto meno alla nostra STORIA. E, badate bene, gli unici due allenatori (metterei anche De Biasi ma in parte) da TORO sono stati Longo e ora Nicola, ma sono stati ripieghi disperati e non scelte convinte…

    • Perfetto. Aggiungo che non rinnova Nicola che gli salva 150milioni ( con Giampaolo andavamo in B e ci stavamo fino al 2024 minimo) e aspetta che il Napoli liberi Gattuso.
      È evidente anche dal video di Repubblica che non sia in sé, probabilmente perché sa che tosto o tardi i suoi nemici gli portano via tutto.

  2. Rinnovo il mio invito per organizzazione di un treno da Torino a Milano la domenica successiva alla fine del campionato.
    Una bella passeggiata pacifica, una nuova marcia di liberazione, fin sotto casa sua che non è lontana dalla stazione.
    Vedete che o la moglie chiede divorzio e gli facciamo un bel danno, o lo obbliga a cedere il club.
    Se vogliamo possiamo.

  3. Biziog,
    questa volta l´hai sparata veramente grossa! Radice che non avesse carattere da Toro! ma tu lo hai conosciuto Radice? Hai sentito cosa dicevano i giocatori di lui? Se c´era un allenatore da Toro era lui! Forse il migliore dai tempi del Grande Torino. Poi scrivi che Longo era uno dei due allenatori da Toro. Longo!!?? Stai parlando ad essere molto generosi di un allenatore giovane che ha tutto da imparare e da dimostrare. Del Toro ha soltanto la formazione. Per il resto ne riparliamo tra una decina di anni. ha fatto 13 punti e per questo e´uno da Toro. Sono basito! Poi dimentichi Ventura. Che il Toro, quello vero, lo ha costruito dal nulla, quel nulla che Cairo aveva creato. Nicola poi e´tutto da vedere. Ha fatto bene sino a questo momento, ma aspettiamo di vederlo all´opera per una stagione intera. Mazzarri poi aveva un temperamento da Toro e fece risultati importanti, prima che gli errori di Cairo e la mancanza di morale e professionalita´di alcuni giocatori rovinasse tutto. Siamo seri per favore quando scriviamo certe cose.

    • Incredibile davvero.

      E poi insiste! Praticamente ogni giorno….
      Che ti devo dire, Biziog? Tanto è inutile, guarda, mi dispiace pure…
      Facciamo così: Si, hai ragione, Longo è stato il più grande allenatore del Toro di tutti i tempi, e poi che carattere, che grinta, che fame di punti e di gioco dava alla squadra!! Altro che Radice!

    • Hamlet, io ho espresso un’opinione ed ero serissimo (quindi astieniti da commenti tipo “siamo seri”). Io Radice l’ho conosciuto, personalmente, quindi so di cosa sta parlando. Io, se leggi bene, non ho detto che non fosse un allenatore da Toro, lo era eccome, ma non aveva un carattere da Toro come ebbero invece chiaramente Giagnoni e Mondonico. Radice aveva un carattere estremamente razionale, non si lasciava mai andare (nemmeno il giorno dello scudetto…) Giagnoni e Mondo erano invece due allenatori sanguigni, umorali, protagonisti di gesti eclatanti, come Ferrini o Pulici. Gigi aveva un altro carattere, e con questo non voglio sminuirlo in alcuno modo, è stato, dopo Superga, il miglior allenatore che abbiamo avuto…
      Aggiungo che Ventura, pur riconoscendogli dei meriti tecnici (ben distante cmq da Giagnoni, Radice e Mondo…), mi spiace ma non aveva né il carattere Toro, né era un allenatore da Toro.
      Su Longo, mi sono già espresso, se leggete bene non ho scritto che sia un grande allenatore, ma è un allenatore da Toro e con carattere Toro, come Nicola. Se vi sfugge questo, vi sfugge tutto…

      • ma tu, le partite del Toro quando c’era Longo, le guardavi o no?
        A parte la media punti da ultimo posto in classifica, parlo proprio del modo di stare in campo e di affrontare le partite della squadra.
        A parte i suoi trascorsi vincenti con la primavera, in che cosa si rifletteva il suo essere da Toro, il suo carattere da Toro? Forse nelle conferenze stampa, perché in campo c’era una squadra abulica, priva di mordente, rassegnata e perdente in partenza, quanto di più distante possibile non solo dal concetto di bel gioco ma anche dall’essenza stessa di ciò che viene definito “tremendismo granata”
        Proprio il paragone con Nicola dovrebbe farti capire qualcosa a riguardo, ad esempio il modo in cui è stato giocato il derby, ma oramai ti sei intestardito. va bene così.

      • Ok, ma il carattere conta relativamente, conta molto di più come affronti le partite. E poi anche sul carattere avrei parecchio da ridire, altrimenti si rischia di dire cose inesatte. Ti ricordo (ed è tra le poche cose che gli rimprovero) che Radice ebbe problemi, proprio per il suo carattere con gente del calibro di Beppe e di Leo, non di mammolette, e che la non esultanza nella mitica intervista con l’altrettanto mitico Frajese, era dovutoa ad un incazzatura titanica per il gol preso che aveva impedito il record di tutte vittorie sul proprio terreno. Se non è carattere granata questo non so cosa lo possa essere.

    • dimenticavo Mazzarri, vedi che c’è confusione, Mazzarri NON aveva un carattere da Toro e non era da Toro, diversamente non avrebbe dichiarato che i nostri giocatori devono ispirarsi a Chiellini…

  4. Sappiamo come è arrivato.
    Di lui parlare non serve, perché di lui e per lui, parlano i fatti.
    Per me conta solo che vada via, ma so bene che purtroppo lui di andarsene , non ne ha nessuna intenzione.
    Sarà lunga e dura, come non mai, di luci in fondo al tunnel per ora non se ne vedono.

  5. Secondo me, vista la classifica, un punto a Verona sarebbe oro colato. Certo, possiamo e dobbiamo anche cercare la vittoria. Ma un punticino in più non mi dispiacerebbe affatto.

  6. Al di là delle disquisizioni tutte a modo loro valide sugli allenatori c’è solo un fattore che vedo migliorativo per il nostro futuro e cioè che l’avido egocentrico si tolga di torno. Da quel momento cominceremo a respirare aria nuova.

  7. Per me gli allenatori contano come il due di picche se hai dai campioni puoi vincere altrimenti con dei scarponi non fai niente. Sono solo dei motivatori e basta

    • Ah certo, come no…..
      La prima gobba allenata da Conte te la ricordi? Il più forte era Vucinic che sembrava scendesse in campo con le infradito…… chi s’invento’ Pirlo regista basso passando dal 424 al 352?
      Gli allenatori contano se sono buoni…..

  8. Beh, Immer, il cambio in panchina dei gobbi potrebbe esserti d’esempio.
    Nel momento in cui si sono affidati a un mister senza esperienza, pensando che bastassero i campioni in rosa e gli immancabili aiutini arbitrali, l’hanno subito scontata. Un conto è avere gente come Conte, Allegri o Sarri, un altro paio di maniche è ritrovarsi con Pirlo. Certamente senza giocatori affidabili non vai da nessuna parte, ma è pieno d’esempi di allenatori che fanno o hanno fatto la differenza sia nel gioco che nei risultati, sfruttando a dovere gli uomini a disposizione, a volte oltre le loro singole capacità individuali ma costruendo un impianto di gioco che solo il mister può dare. Parere mio, naturalmente, e certamente anche la società ha il suo peso.
    Altro esempio, Gasperini. Se ne andato il loro giocatore migliore, non è cambiato niente.

  9. in generale credo che concorrano diversi fattori a fare la differenza tra una buona annata ed una fallimentare, ma che l’allenatore non abbia alcuna importanza non mi trova d’accordo.

  10. Biziog,
    dici di aver conosciuto Radice ma evidentemente non lo hai capito bene. A parte che faceva del carattere una componente essenziale delle sue squadre. Ma poi era un comandante in campo, pronto a lottare con i suoi. trasferiva alla squadra il suo carattere, praticando un gioco di attacco e spesso vincente. Voleva mettere sotto l´avversario. Questo e´il vero spirito Toro. Poi parli di Mondonico. Era diverso dagli altri. Piu´stratega e furbo. Faceva credere. Sia ai suoi giocatori che agli avversari. Un unicum nel mondo del Toro e anche in generale nel mondo degli allenatori. Detto da chi lo ha conosciuto bene. Su Longo stendo un velo pietoso. Su Mazzarri hai confuso tutto. Il carattere lo aveva eccome. Ed era un grande allenatore. Una dichiarazione infelice non cancella il lavoro fatto. Il carattere poi e´quello che TRASMETTI alla squadra, non quello che hai solamente tu. Senno´ Colantuono e Mihajlovic sarebbero i piu´grandi allenatori, solo in fatto di carattere. Perche´le loro squadre erano spesso paurose e incostanti? Fattele queste domande. Poi sul fatto che Radice non si lasciasse mai andare. Ma tu le hai mai sentite le pause in spogliatoio tra primo e secondo tempo di Radice? O gli allenamenti a porte chiuse? Prova a chiedere a Pecci ad esempio. Un conto e´il personaggio che appare in tv un altro dietro le quinte. Ma qui la storia diventerebbe troppo lunga.

    • Vedi Hamlet, ti ostini nell’esprimere i tuoi legittimi pensieri senza leggere con attenzione quanto ho scritto, non ho MAI detto che Radice non avesse carattere, era un generale di ferro, e non stiamo discutendo di valori tecnici (fu all’epoca il + grande innovatore del calcio italiano), ma, confrontandolo con un suo contemporaneo, è evidente come Giagnoni (pur nascendo gobbo…) incarnasse in modo cristallino il carattere Toro.
      Poi se pensi che il Toro di Ventura giocasse un ottimo calcio, abbiamo, evidentemente, un’idea diversa del bel calcio, l’unico dal Toro di Mondo, che, ma solo in alcune partite, ha offerto un bel calcio è stato il Toro di Sinisa. Ventura è riuscito ad ottenere risultati con squadre non eccelse, così come Mazzarri (ma in una sola stagione…), ma nessuno dei due ha mai offerto un bel calcio. E anche su Mazzarri, certo aveva carattere e cercava di infonderlo alla squadra, ma NON aveva nulla del carattere TORO. Nulla.

  11. Come diceva Ventura il lavoro del tecnico e´TRASMETTERE conoscenze, carattere e sicurezze alla squadra. Il segreto del grande allenatore e´come riuscire a fare tutto questo. AVERE carattere non significa SAPERLO TRASMETTERE il carattere. Il Toro di Ventura e´stato il miglior Toro dai tempi di Mondonico. Giocavano un ottimo calcio ed erano in fiducia. Cosi come il Toro del record di punti di Mazzarri. E´li che il lavoro dell´allenatore si vede.

  12. Io mi ricordo un certo trapattoni al Cagliari era talmente bravo che è stato esonerato per non andare in b. La Juve deve rifondare la squadra e poi spero andare a fare in cu…. non mi interessa. Ventura senza Cerci e immobile non andava da nessuna parte. Vedremo linterista bastardo cosa combinerà a Roma senza giocatori. L’allenatore deve essere solo un motivatore e basta.

    • Be insomma… cerci solo con Ventura sembrava un fenomeno; ovunque senza Ventura ha fallito miseramente; così molti che sono passati sotto le mani di Ventura. Oggi gli allenatori devono essere manager a tutto tondo; primo essere molto versatili tatticamente; sapere selezionare i giocatori e spingere la società verso certi obiettivi, secondo sapere vedere le caratteristiche dei giocatori per cucirgli addosso un ruolo; terzo sapere motivare e gestire un team di 30 persone… se valesse poco il ruolo dell’allenatore non si spenderebbero milioni di euro per i loro ingaggi..

  13. Scusa Immer ma allora e’ solo casuale che con Nicola abbiamo una media punti doppia rispetto al bauscia Gianpaolo? per me c’e’ differenza tra un allenatore che faceva marcire in panchina Ljiaic come Mazzarri e uno che lo schierava col Gallo e Falque e che riesce con una squadra veramente mediocre come il Bologna a fare 2 campionati tranquilli

  14. Esatto!
    C’è chi guadagna 10-15 milioni all’anno, chi due spicci e un motivo c’è.
    Naturalmente anche i milionari possono toppare una stagione, ma come dicevo, ci sono molti elementi che vanno concatenati. Gli allenatori di prestigio di solito neanche escono di casa se la società non spende pure nei giocatori, ma ci sono molti esempi di gente cresciuta con la gavetta che prima ha ottenuto risultati brillanti senza poter muovere pretese. Il lavoro, le idee, le intuizioni, la capacità di leggere le partite e la cura dei dettagli sono fattori che insieme alla capacità di motivare i giocatori fanno la differenza tra un allenatore bravo e uno no. Poi c’è la fortuna, gli episodi determinanti e tante altre cose.
    Ah, per me la migliore stagione di Ventura è stata quella dopo Cerci e Immobile, quella di Bilbao, anche se alla fine è stato nono posto. L’anno prima non aveva battuto neanche una big.

    • be intanto Sinisa fu esonerato 10 a meta’ campionato ..poi con il Guardiola italiano arrivammo 9…forse ce la poteva fare anche lui con il rientro del gallo dall infortunio.. poi con Izzo al posto di Burdisso e dell ormai spento Moretti beeee tanta roba anche con la crescita esponenziale di NK….belotti integro e alternative a Valdiffiori e Niang be cambia sai…..ma inutile continuare perche’ non riusciremo mai a convincerci

      • poi anche Sinisa aveva i suoi limiti e lo criticai ogni tanto, mi ricordo un derby che stavamo dominando e con il gallo ljailic e falque in campo fece entrare anche boje…fini che il pallino passo in mano alle merde che vinsero nel finale….scrissi piu’ volte che servirebbe una via di mezzo tra i 2….be Nicola mi sembra forse che lo sia…comunque se la gioca con tutti senza esagerare alla Sinisa ma senza melinare all indietro modello Ventura-Mazzarri

    • questa da bambino dell’asilo….pensa poco prima dell esonero sinisa vinse a roma con la lazio lanciatissima 3 a 1 e allora……sai benissimo che la singola partita conta niente…altrimenti ti dovrei riportare il record negativo di sconfitta della storia moderna del toro in casa…..

  15. @Dalla Mutta,
    guarda che Mazzarri dopo essere subentrato a Mihajlovic provo´ Lijajc fino alla fine del campionato. Resosi conto che non era un giocatore affidabile, come accaduto con Mihajlovic, gli fece presente che era parte della squadra, ma non poteva pretendere il posto da titolare. Lijajc se ne ando´in Turchia a prendere il doppio di stipendio. Mazzarri lo voleva tenere, ma lo riteneva utile solo in determinate partite perche troppo discontinuo e poco adattabile tatticamente. Mazzarri costrui Berenguer in quel ruolo e ottenne un jolly importante. Berenguer che prima di Mazzarri era un esterno sinistro che poteva giocare anche da terzino nella difesa a 4. Cosi Mazzarri ottenne due risultati: primo togliere un giocatore, Lijajc, con un ingaggio pesante e troppo instabile, e poi recuperare alla causa un giocatore, Berenguer, che non aveva avuto una collocazione in squadra ed era un investimento sbagliato sino a quel momento. Quando si dice i grandi allenatori….

    • Mazzarri potrà non piacere ma rispetto a Miha come allenatore se lo mangia. Gli allenatori devono migliorare i propri giocatori; sennò sono capaci tutti ad allenare con giocatori fatti e finiti

      • Infatti con Mazzarri il gallo ha dimezzato il suo valore,,,sinisa fu folgorato il secondo anno quando si ritrovo’ mezzo campionato senza il gallo e con boje’ e il primavera della Roma come alternativa,,,,,ma poi 0 – 7 e 4 – 0 in pochi giorni ti ricorda qualche cosa…ancora a parlare di Mazzarri…

    • anche qui inesatto, quando arrivò Mazzarri NON fece giocare Adem, poi, resosi conto che serviva qualità, fu obbligato a metterlo, non gli piaceva perché il serbo corre poco, ma si è visto in questi ultimi anni come ci sarebbe servita la sua qualità… poi Mazzarri è arrivato una volta nono (metà stagione) e l’altra settimo, Sinisa una volta nono ed esonerato quando eravamo decimi, in compenso il Maestro di calcio Mazzarri ci ha fatto perdere 7 a 0 con l’Atalanta, la peggior sconfitta in casa in 114 anni (record invidiabile) e abbiamo perso la successiva 4 a 0 a Lecce. Per uno che riesce a infondere il carattere ai suoi giocatori niente male…
      Sono ancora convinto che l’attuale situazione sia proprio figlia delle scelte di Mazzarri che ha sistematicamente tolto qualità alla squadra (anche Soriano, da lui bocciato senza appello, non mi sembra stia facendo male a Bologna, è pure tornato in nazionale…)

  16. Direi che su Mazzarri e Ljajic ricordate proprio male: lo tenne in panchina fino a quando fu chiaro che non si sarebbe riuscito a venderlo in Russia (Fine febbraio, facendogli fare uno spezzone per disperazione a Verona perché era sotto con l’ultima in classifica) e poi gli toccò farlo a giocare nel 2 tempo di Cagliari dove da 0-0 il Toro con lui vinse 4-0. Infine l’anno dopo fu venduto dopo il migliore 2 tempo per me dell’era Mazzarri, nel quale da 2-0 sotto il Toro pareggiò mettendo sotto nel gioco l’Inter e rischio’ di vincere anche la partita, troppo per Mazzarri che poi riuscì a distruggere pure il buon Falque a cui chiedeva con la squadra schiacciata sulla propria area di fare insieme al Gallo ogni volta 50/60 metri di ripartenza: direi un altro sport. D’altra parte il miglior rendimento del Gallo è targato Miha nel trio formato con Falque e Ljajic. Non mi pare che Mazzarri sia tornato subito in pista, ma da noi era arrivato dopo che in Inghilterra aveva risolto consensualmente, ma nella realtà 5/6 giocatori avevano dato un ultimatum alla società: o lui o loro. Direi niente a che vedere con la gestione del gruppo di Nicola.

  17. Rimane sempre questo dettaglio fastidiosissimo (per voi) dei 63 punti in un campionato che nessun altro ha mai fatto a Torino. Vittorie con Milan, Inter, Lazio, Atalanta. Pure nella mezza stagione successiva, quella che voi ricordate solo per lo 0-7 e lo 0-4, di cui naturalmente la colpa scaricate tutta su di lui, pure lì si vinse con Roma, Atalanta e Milan, che certo non valgono le miracolose vittorie con Genoa e Brescia e i roboanti 13 punti in 16 partite di colui che ne prese il posto.

    • quindi ci stai dicendo che i 63 punti (manco fossimo andati in champions….) è merito suo, mentre il 7 a 0 è colpa dei giocatori?

      • Guarda Biziog, ciascuno ricorda quello che vuole ricordare. Salvo con la Samp e le retrocesse nessuna vittoria pulita, tutte vittorie sporche con Sirigu sugli scudi e qualche squadra come Lazio e Atalanta che aveva staccato la spina ( emblematico il goal di Falque con i laziali da rimessa laterale), senza dimenticare la scoppola in casa dell’Empoli (4-1) che era una prova del 9 e dove dovevi fare la partita e il pareggio con i gobbi che non avevano più nulla da chiedere. Peraltro, lo stesso Giampaolo se avesse avuto il Sirigu del periodo d’oro sarebbe ancora in sella, basta guardare le statistiche tra tiri nello specchio e goal subiti nelle due stagioni.

  18. Ah…sempre in quegli inutili 27 punti, assolutamente ininfluenti per la salvezza a fine stagione a quota 40 (tutta merito di Longo) c’è anche una vittoria col Bologna di Sinisa. Alla fine del primo tempo della partita successiva il Toro era 5° in classifica. Sempre naturalmente per rinfrescare un po’ la memoria di una situazione che pare distante anni luce.

    • ok mi hai convinto mazzarri e l’abbronzato sono stati i piu’ grandi allenatori mai visti, infatti uno e’ disoccupato da allora l’ altro se lo ricordera’ la nazione intera …DeRossi in panchina in primis….per non parlare dei successivi imbarazzanti esoneri….finiamola qua…

  19. Hamlet,concordo in tutto.
    Biziog o non ricorda bene o ha concetti un po’ vaghi.
    Radice,fra tutti quelli enunciati
    è stato l’allenatore che più ha incarnato lo spirito Toro(e nn x i successi ottenuti).Basti ricordare come era incazzato al termine della partita che sancì la conquista dello scudetto semplicemente x averla pareggiata…..
    Longo non ha dimostrato,per ora,granché. Idem ma un po’ meglio Nicola che comunque lo vedo più affine a noi

  20. Sciacquatevi la bocca con Longo e ne riparliamo tra 5 anni quando sarà tornato in A per meriti suoi e non per grazia ricevuta tipo inzaghi.
    La Juve è finita da 4 anni almeno e solo gli arbitri italiani gli hanno fatto vincere gli scudetti, quest’vanno li mandano in Champions ma ci pensa Ceferin a buttarlo fuori come si meritano. Ah già fanno ricorso alla Giustizia come il grande Cairo, sono in una botte di ferro.
    Pensate a Nicola va che come storici fate ridere, potreste fare concorrenza ai prof universitari italiani

  21. Però, tutti usciti da Coverciano qua…..io dico umilmente solo una cosa a proposito di Mazzarri: quando fate i vostri conticini paragonando i punti fatti con lui e quelli successivamente fatti con Longo dimenticate un piccolo particolare: un campionato di calcio non è una semplice formula matematica, perchè può anche succedere che una squadra faccia 40 punti nell prima parte del campionato e 2 nella seconda….perchè entrano in gioco fattori psicologici, ambientali e di altro genere, si crea come si dice un’involuzione e si imbocca un trend negativo, esattamente come è capitato al Toro di Mazzarri, che se fosse rimasto ancora sulla panchina sarebbe piombato con la velocità di un frecciarossa in serie b, perchè la direzione era quella!! fare finta di non considerarlo è scorretto e di parte, la verità è che LONGO ha tirato in secca una barca che stava affondando, come si fa a negarlo?? E per questo ha un grande, ENORME merito e avrà sempre la mia riconoscenza, poi se non lo considerate un grande allenatore chi se ne frega, per me se in quel momento fosse andato in panchina il magazziniere e fosse riuscito nell’impresa avrebbe avuto lo stesso un grandissimo merito, peccato che forse l’UNICO che poteva accettare quella gatta da pelare e uscirne vincente era proprio Longo
    In ogni caso adesso abbiamo un allenatore che unisce i tifosi e mette d’accordo tutti: Nicola ha lo spirito e il carattere da Toro ed è pure bravo tatticamente, per cui mi sta benissimo così, e spero rimanga a lungo con noi

    • Hai la controprova che Con Mazzarri la squadra sarebbe andata in B? Per me sarebbe andata in Europa o comunque sicuramente nelle prime 10. Da sempre le squadre di Mazzarri (più di vent’anni di carriera) hanno fatto più punti al ritorno che all’andata. I fatti dicono che con Mazzarri la squadra viaggiava a 1.25 punti a partita con Longo è andata a 0,8. Stesso dicasi del maestro 0,7; con Nicola siamo a 1,4. Per giudicare l’operato di un professionista si devono guardare i dati; con le simpatie si va da nessuna parte…

      • Come ho già scritto non si può giudicare tutto solo in base alla matematica e, ripeto, negare che la squadra con Mazzarri era in caduta libera è scorretto
        E’ ovvio che manca la controprova, non si può sapere quanti punti avrebbe fatto Mazzarri nel resto del campionato rimanendo in panchina, come non si può nemmeno sapere quanti ne avrebbe fatti Longo partendo da inizio campionato
        Quello che è certo è che in quel momento la squadra non esisteva ed era su un treno diretto verso la b, adesso fa comodo dimenticarsene ma cerchiamo di tornare a quel momento: anarchia totale nello spogliatoio, giocatori demotivati che passeggiavano per il campo e che non vedevano l’ora di andarsene e, nelle ultime partite, media gol subiti da squadra materasso….questi sono FATTI

      • Poi davvero, adesso venire a raccontare che con Mazzarri la squadra sarebbe andata in Europa o nei primi 10 è una barzelletta: ti aiuta solo il fatto che è passato un pò di tempo e forse non ci si ricorda esattamente la situazione di allora

  22. Ah e penso di aver capito cosa intendeva @biziog riferendosi a Radice: poteva apparire a un primo sguardo una persona non aggressiva, uno a cui magari non avresti associato immediatamente quella grinta che in realtà sapeva benissimo portare ai suoi giocatori, ma sicuramente non ha messo in dubbio minimamente le sue qualità tecniche e umane, anche perchè Radice è stabilmente nel cuore di tutti i tifosi, e ci rimarrà per sempre

    • grazie Marco, ripeto, Radice rimane il più grande allenatore che abbiamo avuto, ha gestito un gruppo straordinario e ha sfiorato un altro scudetto con una squadra discreta ma non eccezionale, nessuno vuole minimamente mettere in discussione un mito. Ma Giagnoni ha incarnato lo spirito TORO meglio del grande brianzolo.

    • Io non mi permetterei mai di giudicare la persona; qui si valuta il professionista. Longo ha ampiamente dimostrato di non essere ancora pronto. Difficile dire cosa gli manca ma non è riuscito ad entrare nelle teste dei giocatori che non dimentichiamoci volevano andarsene in molti… (vedi Sirigu in primis) con altri ha rotto (vedi Millico ed Edera). Con l’esperienza si farà; per questo h fatto bene ripartire dalla C, in questo momento una categoria più adatta a lui. Se matura e capisce come gestire certe situazioni; allora potrà fare il salto di qualità. Ad oggi il paragone con Mazzarri è improponibile a favore del Toscano.

  23. Ribadisco, Lijaic ha salvato il culo più volte a Mazzarri al primo anno, risolvendo molte situazioni. Senza di lui probabilmente la “miracolosa stagione di Mazzarri dell’anno successivo non ci sarebbe mai stata. Per premiarlo, Mazzarri non gli assicurò nessuna titolarità ed Adem, giustamente, se ne andò.

        • Giocando un non calcio, pullman davanti alla porta e volate di 50/60 metri. Non devo vero elencare le partite con un tiro in porta (v. L’Inter) e poi il nulla, con San Sirigu e il pullman. D’altra parte proprio quella squadra venne battuta in casa dal Bologna di Miha 3-2 e i nostri due goal da un’autorete e una papera del portiere. Riavvolgiamo il film partita per partita? Alla fine 63 punti, 7 posto e nessuna qualificazione sul campo, fuori agli ottavi in Coppa Italia, proprio perché rinunciò a Ljajic, mandò a casa Soriano (come gioca nel Bologna con Miha ora?), e brucio’ fisicamente Falque. Direi un successone, ma già il record di punti, peccato che con le premesse che c’erano fallimmo le partite con Bologna, Empoli e gobbi che avrebbero dato si un altro significato alla stagione.

  24. ma poi, se si definisce “Non calcio” il gioco di Mazzarri, quello di Longo che cos’era?
    Con tutte le arrampicate per negare il record di punti di Mazzarri vogliamo allora riavvolgere il film partita x partita con Longo in panchina? c’era da staccare la spina al computer o alla TV, perché uno spettacolo più penoso non si è mai visto né al Toro né in serie A.
    Ma sono io che sono prevenuto o voi che quelle partite neanche le guardavate?
    Nel caso lo capirei, perché proprio non si potevano guardare.

  25. Visto che ci siamo, Claudio sala mi analizzi pure Torino-Udinese 1 a 0, una delle 3 preziosissime perle dell’era Longo? Lì niente pullman? Niente san Sirigu? Visto che citi il derby coi gobbi, per altro pareggiato, mi analizzi l’1 a 4 con Longo?

    • Il problema è che io non me le scordo, siete voi che riproponete Mazzarri che ha distrutto il lavoro di hi fino a quel momento aveva provato, con tutti i suoi limiti a costruire gioco. E il non gioco è proseguito con Longo, che però aveva qualche giocatore in meno e un Covid in più, ma anche questo fa comodo dimenticarlo, cercando di paragonare quello che non si può proprio paragonare ( squadre ferme due mesi, allenamenti personalizzati in casa, squadre in bolla), con il Toro che aveva completamente sbagliato la preparazione, e allora tirate fuori la storia dei punti. Peccato che dopo il Covid è cominciato un altro campionato, con un allenatore che non aveva potuto preparare la sua squadra e si trovava con gli elementi contati, frutto delle cessioni di gennaio, con un centrocampo numericamente insufficiente e senza avere potuto chiedere un giocatore che un giocatore. Lui ha sbagliato a venire per quattro spicci, io l’avrei mandato a quel paese al presiniente e poi avremmo visto chi avrebbe avuto il coraggio di venire. All’epoca venivamo da un bel parziale di 2-15, non dimentichiamo il 2-4 di Milano, con la squadra in caduta libera che camminava per il campo. All’amore non si comanda, e ha pure risolto i problemi al presiniente diventando il suo parafulmine, di certo non possiamo dire che sia venuto per soldi. Ha poi raccontato la verità, ossia che con una squadra a pezzi, incapace di costruire gioco e con gli uomini contati, giocando spesso ogni 3 giorni ha dovuto scegliere le partite da giocare. Giampaolo ha ereditato la squadra di Mazzarri ed è andato a casa non riuscendo a trovare la quadra, Nicola ha capito in che imbuto si trovava e dopo le prime partite ha cercato di ricompattare il gruppo facendo un passettino alla volta. La sua squadra l’abbiamo vista per la prima volta con la Roma, perché fino a quel momento era la copia fedele del modo di interpretare le partite di quella di Mazzarri. Ha sbagliato per me con il Bologna non facendo giocare tutti i migliori e ciononostante il Bologna non ha mai tirato in porta salvo farci goal da soli con l’accoppiata Verdi- Milinkovic e ha sbagliato con il Napoli, ma vuole portare un cambio di mentalità per far capire alla squadra che si possono fare punti con tutte le squadre. Ora non può più fare errori, perché da Verona deve portare a casa ilrisultato, la Viola oggi si è salvata contro la Lazio, non contro il Crotone, segno che tutte le squadre possono fare risultato in ogni partita.

      • Guarda che il covid, o meglio il lockdown è stata l’occasione per i giocatori di rifiatare dopo una stagione che per loro era iniziata a luglio causa preliminari EL. L’allenamento personalizzato valeva per noi come per tutte le altre, ed anzi la prima partita post lockdown, Torino-Parma, è stata per me quella dove la squadra si è espressa meglio, atleticamente e pure come sistema di gioco. Poi di nuovo la paurosa involuzione. Circa gli impegni ogni 3 giorni e la rosa ridotta all’osso, quello che tutte ma proprio tutte, dal Brescia fino ai gobbi, hanno fatto è stato l’utilizzo dei giovani della primavera, tutte meno noi, che per assurdo eravamo quelli che più ne avrebbero avuto bisogno. A Cagliari prendevamo 4 gol con loro che schieravano due diciottenni al centro della difesa. De Silvestri è stato spremuto senza pietà con Singo che ha visto il campo solo quando Lollo ha perso l’uso delle gambe. Per non parlare di Rincon, i vari Adopo, Greco, Ghazoini il campo non l’hanno mai visto. Quanto a Millico e Edera, lo sappiamo quanto rispetto gli hanno mostrato. Persino Ansaldi veniva puntualmente relegato in panca per lasciare spazio continuo al fenomeno Aina. Allora, se tu mi scegli 3 partite su 16 per giocartela, nelle rimanenti magari mi provi qualche giovanotto, che dici Singo valeva la pena? Non mi metti 11 cadaveri che neanche se la giocano perché conta solo il match col Brescia, o no?

  26. Ma ancora insisti omonimo?? Ma davvero ti sei dimenticato o fai finta di non ricordare com’era la situazione quando fu esonerato Mazzarri?? Bè certo, adesso è passato un pò di tempo e fa comodo cercare ri cambiare le carte in tavola facendo il compitino di matematica…..peccato che Mazzarri era alla guida di un treno direttissimo per la b
    Ma visto che fai finta di non ricordare ti rinfresco un pò io: giocatori che passeggiavano per il campo e totalmente demotivati, anarchia totale nello spogliatoio, molti giocatori che non vedevano l’ora di andarsene e, ciliegina sulla torta, media gol presi nelle ultime partite di Mazzarri da squadra materasso che neanche in LegaPro……e ancora la menate con MAzzarri???? Cioè volevate continuare quella meravigliosa volata che ci avrebbe senz’altro portato in Europa con record di vittorie vero?? E’ più facile credere che domani si metta a piovere aranciata
    Siete veramente senza ritegno

    • Treno direttissimo per la B perché hanno perso malamente 2 partite?
      Era senz’altro un momento di buio pesto per la squadra, ma nella vostra disonestà intellettuale voi riassumete tutta l’esperienza con Mazzarri in quei 2 match vergognosi. I giocatori (da impalare il 90% di loro) hanno continuato a passeggiare per il campo, ancora più demotivati e con la stessa voglia di andarsene pure dopo. Io neanche me la prendo con Longo, ma col nano che tra le tante immani puttanate commesse, ha messo in panchina un personaggio totalmente inadatto alla serie A, pagato 2 spicci e che ha dimostrato di valere (professionalmente) giusto quelli, tant’è vero che adesso allena in C. Nella lotta per la B ci siamo finiti con Longo e se nelle ultime giornate le ultime tre non tiravano i remi in barca, con quei 13 punti ci finivamo eccome in cadetteria. Visto che parliamo di dimenticanze…

      • A parte che la “disonestà intellettuale” ce l’avrai tu, continui a far finta di dimenticare tutto….NON sono state le ultime due partite ma semmai tre, tre partite nelle quali abbiamo battuto ogni record subendo 14 reti, ma il trend era paurosamente in ribasso…..colpa dei giocatori? Certo, anche, ma guarda caso il tecnico era Mazzarri e giustamente è stato cacciato
        Negare che la situazione fosse più che compromessa è raccontarsi le cose a proprio piacimento

      • Che poi non si capisce una cosa: “non me la prendo con Longo ma col nano malefico”….ok ma per che cosa te la prendi?? Siamo andati in b?? I giocatori se ne sono andati?? Siamo falliti miseramente?? NO! Ci siamo SALVATI, e allora?? Qual è la colpa che ha avuto Longo se non FARE IL SUO DOVERE??

  27. Vorrei concludere ricordando che qui esprimiamo opinioni, già fa sorridere quando chi si occupa per mestiere di calcio si esprime come se stesso incarnando il Verbo, ma fa ancora più ridere chi è un semplice tifoso o appassionato di calcio. L’unico elemento sono i dati, il resto appunto sono opinioni.
    I numeri dicono che Mazzarri arrivò settimo come Ventura, che Sinisa arrivò nono, e che Longo ci ha salvato dalla retrocessione. Ma raccontano anche (i numeri sempre) per Mazzarri della peggior sconfitta della storia del TORO in casa, e dicono anche che Ventura si qualificò ai preliminari EL, Mazzarri no. E dicono anche che Nicola ha fatto molto meglio di Giampaolo.
    Poi le mie OPINIONI (non verbo), sono che il miglior allenatore che il TORO ha mai avuto è stato Radice, ma quello che ha più espresso il sangue granata per me fu Giagnoni, seguito dal Mondo. Che Longo e Nicola hanno quel sangue. GPV, Mazzarri e Giampaolo non ne hanno nemmeno un briciolo e non li vorrei MAI vedere allenare il TORO.

  28. Mah, dovesse iniziare un campionato daccapo e col fucile puntato alla testa, dovessi scegliere per forza cuore Toro Longo o Mazzarri, ahimè sceglierei il secondo, diciamo che avrei certezza o quasi di salvezza, con Longo non ci metterei la mano sul fuoco, almeno non adesso, fra una cinquina d’anni ne riparleremo.

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