Lo spunto di giornata. Cosa ha detto la quarta di campionato

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In attesa del posticipo di questa sera tra Udinese e Napoli, che potrebbe consacrare il primato in solitaria dei partenopei o condiviso da parte dell’Udinese, in caso di successo dei friulani, diversi sono gli spunti di giornata.

  1. Le milanesi sono ai vertici della classifica, con un Milan all’insegna della continuità tecnica dell’anno scorso ed un’Inter che offre diverse soluzioni tecnico tattiche grazie alla ricchezza della rosa ed alle novità importate da Inzaghi.
  2. Mentre la Roma si ferma, in modo inaspettato a, Verona, la Fiorentina si conferma squadra in forte crescita, con gli ultimi due successi in trasferta, che rispecchia il modello di gioco e la personalità dell’allenatore Italiano.
  3. I risultati hanno accorciato la classifica, grazie ai successi di Sampdoria e Verona. Bastano due vittorie consecutive per portare una formazione nella parte sinistra della classifica, segno di una fase ovviamente iniziale del campionato in cui i rapporti di forza si devono consolidare.
  4. In questo contesto fa specie la penultima posizione della Juventus che dista 8 punti (almeno) dal vertice della classifica. Non molti ma neppure pochi, soprattutto sul piano psicologico, se le prossime partite non segnassero una svolta nei risultati.
  5. La Salernitana rimane tristemente in fondo alla classifica, nonostante la bella prestazione contro l’Atalanta.

In definitiva, al momento, si possono solo offrire appunto spunti di riflessione in attesa che qualche indicazione emerga dopo circa 1/3 del campionato.

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3 Commenti

  1. Bene Torik, allora sai l’ultima prestazione dove l’hai già rivista. Fuoco di paglia, solo fortuna, oppure? La Lazio ci dirà di più e noi nel frattempo attendiamo in silenzio.

    • Forse neppure la Lazio ci dirà a sufficienza quale sia la nostra dimensione e, come ha detto Juric, non sempre giocheremo come col Sassuolo. Rimane la bellezza di questa prestazione, fatta di pressing e voglia di vincere. Con la Lazio sarà una battaglia, anche per le scorie delle polemiche fuori e dentro il campo dell’anno scorso. Attendiamo fiduciosi, sapendo che non siamo da Champions se vinciamo e neppure da retrocessione se perdiamo.

      • Il punto non è vincere o perdere, ma il tipo di prestazione che metterà in campo la squadra; convinzione di giocare l’1 contro 1 in ogni zona del campo, intensità, corsa e certamente anche tecnica, ma quest’ultima ce l’hai oppure non puoi inventarla, mentre le altre puoi acquisirle, dipende tanto da voglia e mentalità.

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